Ciclismo, Peter Sagan perde uno dei suoi scudieri

Pubblicato il autore: Alessandro Cheti Segui

Foto originale Getty Images © selezionata da SuperNews

Il campionato slovacco di ciclismo su strada che si è tenuto ieri ha segnato l’ennesimo trionfo di Peter Sagan. In un contesto di qualità abbastanza scarsa il fuoriclasse della Bora ha deciso di regalare spettacolo inscenando una lunghissima fuga solitaria ed andando a vincere per dispersione. Il fratello Juraj si è classificato secondo ad oltre due minuti, l’altro corridore della Bora Michael Kolar ha completato il podio a più di sei minuti.

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La nuova vittoria che Peter Sagan non è stata però l’unica notizia importante arrivata da Plzen, sede della corsa. Per Michael Kolar si è trattato infatti della gara conclusiva della carriera, una chiusura decisamente anticipata visto che il ragazzo slovacco ha appena 25 anni. Kolar ha corso fin dal 2014 al fianco di Sagan, prima alla Tinkoff e poi alla Bora Hansgrohe, affiancandolo come gregario in diverse classiche del nord come il vittorioso Fiandre di due anni fa. Particolarmente importante fu l’apporto che il giovane slovacco portò alla causa di Sagan durante i Mondiali di Doha del 2016, quando rimase nel primo gruppetto dopo la selezione causata dal vento nel deserto e tirò poi nel finale prima dello sprint vincente del suo capitano.
Da allora Michael Kolar non ha più ritrovato quel livello di prestazioni ed ha deciso di abbandonare l’attività, restando però nello staff della Bora Hansgrohe. “In questi anni ho lavorato duro. Ho fato per prepararmi nella maniera più professionale possibile in questa stagione. Mi aspettavo di più i risultati non sono arrivati” ha spiegato il venticinquenne corridore slovacco.

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Mi sento come se avessi raggiunto il mio miglior livello, ma questo non è abbastanza per arrivare ai miei obiettivi” ha aggiunto Kolar, che chiude la carriera senza aver centrato nessun successo. “Ne ho parlato con Ralph Denk, mi ha dato una nuova opportunità e lo apprezzo molto, penso sia un’occasione per iniziare qualcosa” ha continuato Kolar.
Nonostante questo addio prematuro il corridore slovacco non si è lasciato andare alla delusione e alla tristezza guardandosi indietro. “Non rimpiango nulla, sono fiero di quanto ho realizzato, in particolare per il secondo titolo iridati di Peter a Doha, è un ricordo indimenticabile, sono stato in grado di giocare un ruolo chiave nella sua vittoria. Ora è il momento di dire addio: i Campionati slovacchi sono stati la mia ultima corsa” ha concluso Kolar.

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