Fabio Aru, Saronni svelate le motivazioni della sua debacle al Giro d’Italia 2018

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Fabio Aru – Foto Pagina ufficiale Giro d’Italia

Fabio Aru si sta riprendendo dalla crisi avuta durante il Giro d’Italia che l’ha costretto al ritiro quando mancavano poche tappe al termine della corsa. In questo periodo il corridore è andato fino in fondo per analizzare le cause di questo suo fallimento, sottoponendosi a numerosi controlli medici. La corsa rosa infatti, doveva essere uno degli obiettivi principali del Cavaliere dei Quattro Mori, ma viste come sono andate le cose, per il corridore è tempo di rimboccarsi le maniche e ripartire.

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Il sostegno dei suoi tifosi e l’appoggio dell’intera squadra, non è mai mancato e anche questo fattore sarà una marcia in più per rivedere presto il capitano del team UAE Emirates ai nastri di partenza in una nuova corsa.
Sono in tanti infatti, a sperare che il corridore possa prendere parte al Tour de France e darsi battaglia con altri grandi campioni. Aru aveva fornito una buona prestazione nella competizione francese, la scorsa edizione, riuscendo a conquistare anche la vittoria di tappa e la maglia gialla, indossata per qualche tappa.
Qualora il sardo dovesse rispondere presente, qui incontrerà nuovamente il vincitore del Giro d’Italia, Chris Froome che tenterà l’impresa della doppietta Giro-Tour, l’azzurro Vincenzo Nibali, capitano del team Bahrain Merida e da non dimenticare anche la presenza di Nairo Quintana in cerca di riscatto. Ricordiamo che il Tour de France partirà il prossimo 7 luglio e si concluderà il 29.

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La crisi di Fabio Aru, parla Saronni

In questi giorni Fabio Aru è stato sottoposto a diverse analisi per capire il motivo della sua crisi durante la corsa rosa. Dalle visite mediche sono emerse, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, nuove intolleranze alimentari e una preparazione atletica risultata inadeguata. A parlare della vicenda, sempre alla Gazzetta dello Sport, è lo stesso Beppe Saronni, direttore del team UAE Emirates, che si è così espresso: “In questi giorni c’è stata grande umiltà da parte di tutti. Non per difendere il proprio io, ma per capire dove si può migliorare. Fabio ci ha aiutato tanto perché è stato il primo perché a mettersi in discussione senza difendere interessi personali: ha voluto capire. Inutile nasconderlo, c’è stato un momento difficile, un attimo di smarrimento. Ci siamo sentiti tutti sotto pressione, ma poi c’è stata la volontà e la professionalità di mettere tutto in discussione.
Non è dato sapere ancora quando Fabio Aru tornerà alle corse. Si ipotizza una partecipazione ai campionati italiani per prendere poi parte al Tour, oppure una partecipazione al Giro d’Austria e di Polonia per affrontare serenamente la parte finale della stagione.
Certa è invece la sua assenza all’Adriatica Ionica in programma dal 20 al 24 giugno. Al momento, il sardo si è preso una pausa dai social, nei quali non posta da qualche settimana, cercando di ritrovare la serenità per tornare più forte di prima in sella alla sua bicicletta. Ricordiamo che tra gli appuntamenti principali prefissati nel calendario del ciclista, c’è il Mondiale di Innsbruck, in programma nel mese di settembre dopo la disputa della Vuelta di Spagna.

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