Vuelta 2018, Fabio Aru: “Voglio far bene”. Slongo su Nibali: “Stupido mettergli le briglie”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Manca davvero poco alla partenza della Vuelta di Spagna 2018. Sabato 25 agosto, si accenderanno i riflettori sulla manifestazione ciclistica tanto attesa per vari corridori, per perfezionare la loro forma fisica in vista dell’appuntamento col Mondiale di Innsbruck. Saranno tanti i protagonisti al via, tra i tanti ci saranno gli azzurri Vincenzo Nibali e Fabio Aru, che dopo diverso tempo si ritrovano in un vero e proprio confronto a due. Ambedue cercano il riscatto: Aru vuole riscattarsi dal momento negativo, dopo il fallimento al Giro d’Italia, Nibali invece, vuole riprendersi la scena, dopo l’infortunio del Tour de France, che l’ha costretto ad un intervento chirurgico e ad un recupero lampo.

Vuelta 2018, le ambizioni di Fabio Aru

Fabio Aru è molto ambizioso e positivo in vista di questa Vuelta 2018. Dopo la deludente prova al Giro d’Italia, il Cavaliere dei Quattro Mori, vuole far bene in terra spagnola. Al riguardo, come riportato da Sportmediaset.mediaset.it, il corridore si è così espresso: “Affronterò la Vuelta con grande entusiasmo e voglia di fare bene, anche per ripagare l’affetto e il supporto mostratomi dalla squadra, dagli sponsor e dai tifosi. Questa è una corsa che mi piace molto per percorsi, salite e spinta dei tifosi”.
Aru ha poi aggiunto sugli avversari: “I 9 arrivi in salita daranno spazio agli attacchi ma la corsa è tatticamente aperta. Attenzione alle tappe brevi, potranno incidere molto sulla classifica generale. La concorrenza è ampia e di livello, basti pensare alla presenza di Lopez, dei fratelli Yates, di Uran e dei capitani della Movistar. Senza dimenticare il rientro alle gare di Nibali”.

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Vuelta 2018, le parole di Slongo su Nibali

La Vuelta 2018 è quasi pronta per regalarci grandi emozioni. Sabato 25 agosto si partirà per le strade della spagna e tappa dopo tappa, scopriremo il vincitore della maglia rossa di questa edizione della corsa. Ai nastri di partenza ci sarà anche lo Squalo dello Stretto, Vincenzo Nibali, che indosserà il dorsale n°1. La corsa servirà al corridore messinese per testare le sue condizioni fisiche dopo l’infortunio al Tour de France e il recupero post intervento chirurgico.  A parlare delle condizioni dell’atleta è il suo allenatore Paolo Slongo, che come riportato da gazzetta.it ha affermato: “Sarebbe stupido mettergli le briglie. Le condizioni di Vincenzo sono in costante miglioramento. I progressi si vedono giorno dopo giorno. Vincenzo ha ancora qualche fastidio più che sopportabile in zona lombare, ma una roba minima. Non ha più la sensazione di ago piantato nella schiena”.
Slongo ha poi concluso: “Noi partiamo senza stress. Ma nemmeno andiamo alla Vuelta per staccarci. Proviamo a tenere duro, eccome. Poi, se dopo le prime tappe vedremo che il distacco è enorme e che ci sono troppi corridori più forti… beh allora anche in ottica Mondiale penseremo alla tappe. A quel punto sarebbe inutile accumulare fatica”.
Come andrà a finire la Vuelta per Vincenzo Nibali? Certo è, che questa corsa servirà anche per determinare la gerarchia al mondiale di Innsbruck tra il corridore messinese e il sardo Fabio Aru. Ricordiamo che i due avevano corso insieme anche le olimpiadi di Rio, dove Aru fece da gregario all’amico Nibali.

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