Ciclismo, Tom Skujins vince a sorpresa la Tre Valli Varesine, beffato Pinot.

Pubblicato il autore: Enrico Salvi Segui

Foto Getty Images© per SuperNews

Tom Skujins, a sorpresa, ha vinto la 98esima edizione della Tre Valli Varesine, ultima classica del tradizionale Trittico Lombardo. Il lettone della Trek-Segafredo, si è imposto nel circuito di Varese, dopo 197 km, su Thibaut Pinot e Peter Kennaugh, al termine di una volata a ranghi ristretti.

Tre Valli Varesine: la cronaca

La corsa è stata animata da 5 fuggitivi, partiti al km 32, quando la corsa si stava ancora svolgendo sul tratto in linea: si tratta di Matteo Bono (UAE – Emirates), Edoardo Zardini (Wilier Triestina – Selle Italia), Alessandro Tonelli (Bardiani CSF), Paolo Totò (Sangemini Mg K. Vis – Vega) e Michael Storer (Sunweb).

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Questi cinque poi sono stati raggiunti da un gruppetto di contrattaccanti, con alcuni corridori interessanti come Majka, Visconti, Latour, Buchmann, Ciccone e Luis Leon Sanchez.
Il gruppo ha tenuto sempre cucita la corsa, con il lavoro di Movistar, Education First e Mitchelton-Scott su tutti. Il ricongiungimento avviene ai -28 km ma non terminano gli scatti: sulla prima delle due scalate a Morosolo, ci provano Kelderman, Bennett e ancora Sanchez, ma nessuno riesce a portar via un gruppetto.
Gruppetto che si stacca al termine della salita, in una situazione di corsa piuttosto confusionaria e di difficile controllo: al suono della campanella, prima dell’ultimo giro di 21 km, dieci corridori (Kennaugh, Frank, Skujins, Power, Kelderman, Santaromita, Hamilton, Tolhoek, Buchmann e Visconti) hanno una ventina di secondi di vantaggio sul gruppo sfilacciatissimo.

Sulla salita del Montello cominciano le scaramucce tra i big, con il francese Gaudu, Valverde, Uran e anche Vincenzo Nibali sugli scudi, ma tutto è rimandato sull’ultima scalata a Morosolo, 4 km con pendenze massime al 13-14%. Nella prima parte della salita, tra gli attaccanti Rob Power prova ad allungare sugli altri, mentre dietro Gaudu fa un ritmo infernale per il proprio capitano (Pinot). Nella seconda parte, dopo il passaggio a livello, si decide la corsa: grande azione di squadra dell’Education First, con Woods che controlla dalla testa la grande sparata di Rigoberto Uran. Il colombiano fa il vuoto e raggiunge in un amen i fuggitivi rimasti, involandosi da solo verso il traguardo. Ma non è finita: in un secondo momento Thibaut Pinot si sgancia dal gruppo e raggiunge Uran in discesa, seguito sempre da Woods.

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Col gruppo di Nibali, Bardet e Valverde lontano, ai meno 2 Woods e Uran provano a staccare tutti nuovamente ma Pinot fa buona guardia. Così si decide tutto in una volata ristretta tra i tre big e alcuni dei fuggitivi rimasti: il francese sembra essere il grande favorito ma il lettone Skujins, in fuga da 25 km, ha le energie per batterlo nettamente. Si tratta della vittoria più importante della carriera per il lettone della Trek-Segafredo (che tra l’altro fa doppietta, dopo la vittoria di Mollema al GP Beghelli di domenica), autentica sorpresa della corsa. Invece secondo posto consecutivo alla Tre Valli per Pinot. Per l’Italia nono Giovanni Visconti, decimo Gianluca Brambilla.

Tre Valli Varesine: la classifica finale

1) Tom Skujins (Trek-Segafredo), in 4h55’41”
2) Thibaut Pinot (Groupama-FDJ), s.v.
3) Peter Kennaugh (Bora-Hansgrohe), s.v.
4) Micheal Woods (Education First – Drapac), s.v.
5) Mathias Frank (AG2R La Mondiale), s.v.
6) Wilco Kelderman (Team Sunweb), s.v.
7) Rigoberto Uran (Education First – Drapac), a 4″
8) Julien Simon (Cofidis), a 13″
9) Giovanni Visconti (Team Bahrain-Merida), a 13″
10) Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), a 13″

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