Tour of the Alps: buoni segnali da Vincenzo Nibali in vista del Giro d’Italia

Pubblicato il autore: Matty Dalmi Segui

 

 

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Tour of the Alps, il ritorno dello squalo. Vincenzo Nibali si nasce non si diventa, quello che si diventa forse è squali. Essere squali vuol dire arrivare al punto di venire riconosciuti come tali , vuol dire avere una notorietà nobile e forte sulle gambe e puro nel cuore , essere squali significa incarnare la propria terra , la Sicilia con tutte le sfaccettature di casa propria con la consapevolezza che la Sicilia si legge nello sguardo e negli occhi , gli occhi dello squalo che sono calmi prima della classica quiete dopo la tempesta che però il messinese si è conquistato come sempre pedalando.  Il vincitore fra della Vuelta del 2010 , di due Giri D’Italia del 2013 e del 2016 , del Tour de France del 2014 , più volte campione nazionale, campionati nazionali, ha ritrovato quest’oggi al Tour of the Alps la pace dopo un 2018 sfortunato (il 2018  era iniziato bene per il messinese della Bahrain Merida  con la vittoria alla Milano-Sanremo).
L’obbiettivo quest’oggi per Vincenzo era quello di recuperare un po di condizione in vista dell’inizio del prossimo Giro D’Italia (che partirà il prossimo 11 maggio da Bologna con una cronometro), chi si aspettava un  inizio 2019 deludente da parte del fuoriclasse siciliano si deve ricredere. Il corridore della Bahrain -Merida è tornato ad azzannare l’asfalto con un grande scatto sulle pendenze del Hinterthiersee quando mancavano 15 km alla conclusione. Soltanto il corridore della Sky Greoghean Hart (vincitore della prima tappa del Tour of the Alps) , il russo Sivakov e il polacco della Bora -Hansgrohe Rafal Majka sono riusciti a tenre il ritmo indemoniato del siciliano della Bahrain Merida ma il forcing del gruppo in particolar modo dell’Astana hanno fatto si che il gruppo abbia recuperato il gap con i quattro fuggitivila giornata rimane comunque positiva anche in vista delle prossime tappe del Tour of the Alps e rappresenta un buon punto di partenza che fan ben sperare in vista del prossimo Giro D’Italia.

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