Giro d’Italia: a L’Aquila vince Pello Bilbao dopo una tappa frenetica, Conti conserva la maglia rosa

Pubblicato il autore: Enrico Salvi Segui


Tappa abruzzese più complicata del previsto, che rimarrà nelle gambe dei big in previsione del fine settimana. A vincere alla fine è Pello Bilbao dell’Astana, ma anche Valerio Conti può esultare: il corridore laziale, dopo 185 km intensissimi (media oraria di 45 km/h nonostante i 2000 metri di dislivello) passa indenne il suo primo giorno in maglia rosa.

La Cronaca

La settima tappa di questo Giro d’Italia è interamente svolta in terra d’Abruzzo. Da Vasto, sulla costa adriatica, a rientrare verso l’Appennino fino a L’Aquila, nel ricordo del terremoto a dieci anni da quel tremendo 6 aprile.

Vista l’altimetria e dopo l’impresa del duo Masnada-Conti, in tantissimi vogliono provare una fuga vincente. Ne scaturisce una prima metà di tappa corsa a ritmi folli: la prima ora a 49.8 orari è indicativa della bagarre in testa al gruppo. E quando sembrava partire il tentativo buono, con 19 corridori, la Bahrain-Merida di Nibali si è impegnata nel ricongiungimento.

Così la fuga buona è partita solamente dopo 80 km, sullo strappo che portava il gruppo a Chieti, su impulso di Davide Formolo. Con lui Mattia Cattaneo (Androni Giocattoli Sidermec), José Joaquín Rojas e Antonio Pedrero (Movistar), Pello Bilbao e Andrey Zeits (Astana), Tony Gallopin (AG2R), Jay Mccarthy (Bora-Hansgrohe), Rubén Plaza Molina (Israel Cycling Academy), Chris Hamilton (Mitchelton-Scott), Sebastián Henao (Team Ineos), e Thomas De Gendt(Lotto Soudal).

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La presenza di Rojas e Plaza (in fuga anche ieri e vicini a Conti in classifica) ha costretto la UAE Emirates a lavorare per tutta la giornata. Davanti i fuggitivi hanno tenuto duro grazie ai gregari (Pedrero per Rojas, McCarthy per Formolo e Zeits per Bilbao) e sull’unico GPM di giornata, le Svolte di Popoli (9 km al 5%), hanno guadagnato fino ai 2’20”, con tanto di maglia rosa virtuale per lo spagnolo della Movistar.

Solo nel falsopiano abruzzese, che portava la corsa ai piedi del capoluogo, la squadra di Conti ha trovato qualche alleato, la Bardiani CSF della maglia bianca Carboni e la Trek Segafredo dell’idolo di casa nonché maglia azzurra Ciccone. Ai -9, prima degli ultimi botti, il ritardo è tornato sul minuto e 20: ridotto sì ma non abbastanza per impedire ai fuggitivi di giocarsi la tappa.

Nel primo strappo di Via della Polveriera Formolo ed Hamilton provano a staccare il resto della compagnia. Non ci riescono ma rimangono in cinque (Formolo, Cattaneo, Bilbao, Hamilton e Gallopin) con Rojas che rientra prima dell’ultima impennata, gli ultimi 1200 metri al 7% con punte all’11. Qui parte Pello Bilbao, che sorprende Formolo e guadagna 80 metri, dietro nessuno ha la forza per rientrare e così può alzare le braccia al cielo: è la prima vittoria al giro per lo spagnolo, sesto nella classifica generale dello scorso anno. Nello sprint dei battuti Gallopin batte Formolo, mentre Cattaneo arriva quinto.

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Il gruppo, forte di una cinquantina di corridori, arriva a 1’07” con tutti i big che non hanno attaccato nel finale ma che hanno faticato tutto il giorno: chissà se a Pesaro domani, ma soprattutto nella cronometro di San Marino di domenica dopo ne pagheranno le conseguenze.

La classifica di tappa:

1) Pello Bilbao Lopez (Spa), in 4h06’27”;
2) Tony Gallopin (Fra), a 5″;
3) Davide Formolo (Ita), s.t.;
4) Lucas Hamilton (Aus), 9″;
5) Mattia Cattaneo (Ita), s.t.;
6) Josè Joaquin Rojas (Spa), a 30″;
7) Sebasian Henao Gomez (Col), a 48″;
8) Antonio Pedrero (Spa), a 1’01”;
9) Valentin Madouas (Fra), a 1’07”;
10) Andrea Vendrame (Ita), s.t.;

La classifica generale:

1) Valerio Conti (Ita), in 29h29’34”;
2) Josè Joaquin Rojas (Spa), a 1’32”;
3) Giovanni Carboni (Ita), a 1’41”;
4) Nans Peters (Fra), a 2’09”;
5) Valentin Madouas (Fra), a 2’17”;
6) Amaro Antunes (Por), a 2’45”;
7) Fausto Masnada (Ita), a 3’14”;
8) Peter Serry (Bel), a 3’25”;
9) Andrey Amador (Cos), a 3’27”;
10) Sam Oomen (Ola), a 4’57”;

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