Giro d’Italia percorso Tappa 16: il Mortirolo, la leggenda!

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

Giro d'Italia

Martedì 26 maggio, alta montagna.
La seconda tappa di alta montagna del Giro d’Italia 2015 Pinzolo-Aprica segue il secondo e ultimo giorno di riposo. 5 GPM e 4500 metri di dislivello complessivi aprono la terza settimana ai ciclisti. La 16a tappa comprende la salita più dura dell’intero Giro: il Mortirolo. Pronti, via. Da Pinzolo si risale a Madonna di Campiglio (13 km di ascesa al 6,7% con un muro finale al 12%). La discesa verso Dimaro è molto insidiosa con 8 tornanti molto stretti nel finale. Dalla Val di Sole si sale verso il secondo GPM di giornata, Passo del Tonale (15,3 km al 6%). Al termine della discesa dal Tonale, quasi 30 km, si entra in un anello che farà transitare i corridori per la prima volta sulla salita dell’Aprica (14 km all’11%, anche se dopo Corteno Golgi è al 2-3%). Dopo 12 km di discesa e 13 di fondovalle si arriva ai piedi della leggenda del ciclismo, il Mortirolo (12,8 km al 10.1% con molti tratti al 18%). Dopo 17 km di discesa i corridori tornano a Edolo per riprendere nuovamente i 14 km dell’Aprica che, dopo il Mortirolo, non saranno facili come la prima ascesa. Su queste montagne non si può più scherzare.

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Previsioni meteo Tappa 16 Giro d’Italia 2015 e cenni storici
Il via sarà dato alle ore 11.55. Il cielo previsto alla partenza sarà parzialmente coperto con temperatura di 13°C, vento moderato e probabilità pioggia pari allo 0%. Il cielo previsto all’arrivo sarà sereno con temperatura di 10°C, vento moderato e probabilità pioggia pari allo 0%.
Queste montagne sono piene di storia ciclistica basti solo pensare alle vittorie di Baronchelli e Saronni a Pinzolo o la vittoria di Adorni sull’Aprica, ma è il Mortirolo il vero piatto forte di giornata, un vero mito per tutti i ciclisti. Dopo essere stato asfaltato nel 1990, è stato teatro di leggendarie sfide ciclistiche. Indimenticabile la fuga solitaria di Pantani nel 1994 quando staccò Indurain, Berzin e Chiappucci. Ivan Basso è passato in testa per ben due volte su questa cima, nel 2006 e nel 2010. L’ultimo passaggio su questa vetta fu nel 2012 con Zaugg in testa. Il versante nord del Mortirolo, con inizio a Mazzo di Valtellina (552 m s.l.m.), è considerato come una delle salite più dure d’Europa, assieme allo Zoncolan e all’Angliru, ed è ogni anno meta di “pellegrinaggio” di molti cicloamatori. Lunga 12,5 km per un dislivello di 1300 metri, questa salita ha una pendenza media superiore al 10% (10,45%) con diversi settori al 18%. Ivan Gotti detiene il record di percorrenza in 42’40” nel Giro d’Italia 1996. Nel 1994 Marco Pantani coprì il Mortirolo in 43’, ma c’era ancora il Valico di Santa Cristina da superare.

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