Tour, 16a tappa: Sagan si impone su Kristoff al fotofinish

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui
Sagan
Lo slovacco Peter Sagan della Tinkoff si impone per la terza volta in questo Tour 2016. Il Campione della Mondo in carica, al 7° successo complessivo al Tour, quest’oggi ha avuto la meglio allo sprint sul norvegese Kristoff, beffato sul traguardo per soli 2,8 centimetri.
La beffa è stata talmente grande per Kristoff, che l’atleta sulla linea d’arrivo di Berna ha anche alzato il braccio in segno di esultanza. Ed invece no, a sorridere quest’oggi è Sagan, un vero squalo quando si tratta di questo genere di arrivi. Dietro i due si è piazzato un altro norvegese, Enger, e poi Degenkolb, Mattews e Cancellara.
La 16a tappa del Tour de France ha preso il via quest’oggi da Moirans-en-Montagne, piccolo comune di 2300 abitanti situato nel dipartimento del Giura, nella regione della Franca Contea. Il gruppo, composto da 183 corridori, è partito alle 12:55 con destinazione Berna, per lo sconfinamento della corsa francese in territorio svizzero. Nel mezzo, da percorrere un tragitto di 209 km abbastanza agevole, senza le grandi cime delle Alpi, che verranno invece affrontate da mercoledì, dopo l’ultimo giorno di riposo programmato per domani. E’ una tappa adattissima alle fughe, visto il percorso frastagliato, ma al tempo stesso senza grosse difficoltà altimetriche. L’unica asperità di giornata, se così la si può definire, è rappresentata dalla Cote de Muhleberg, un GPM di quarta categoria, con 1,2 km al 4,8% di pendenza, posto nella fase finale del tragitto. Tappa dunque da fughe, ed infatti dopo soli 13 chilometri di gara parte un duo di coraggiosi: si tratta di due compagni di squadra della Etixx-QuickStep, il francese Julian Alaphilippe ed il tedesco Tony Martin. Poco dopo prova ad aggregarsi a loro anche Perichon, ma il gruppo non lo lascia scappare e lo riassorbe subito. Il tandem di testa con l’andare dei chilometri comincia a guadagnare sempre di più sul gruppo, mentre dietro intanto emerge un quartetto formato da Roosen (Lotto NL), Craddock (Cannondale), Edet (Cofidis) e Breen (Fortuneo-Vital Concept). Dopo una sessantina di km percorsi la situazione di gara vede Alaphilippe e Martin avanti sul gruppo di ben 5′, mentre i 4 contrattaccanti sono ad 1’38” dai fuggitivi. Il vantaggio massimo della fuga si raggiunge al chilometro 80: 5’55” da recuperare per il gruppo. Il tentativo dei 4 contrattaccanti dura un’altra ventina di chilometri, prima che il gruppo decida di far valere la legge del più forte. Con l’ingresso della Carovana in territorio svizzero, comincia anche a diminuire il vantaggio accumulato dai battistrada sul plotone del gruppo, merito anche della BMC, che si mette in testa a tirare. Ben presto poi arriva anche il supporto di altre squadre, soprattutto quelle dei velocisti, che puntano chiaramente a far arrivare il gruppo in volata. Ecco allora che il vantaggio di Martin ed Alaphilippe si attesta sui 3’45, anche perchè davanti a tirare a tutta è solo e soprattutto il tedesco. Ai -50 dall’arrivo di Berna il vantaggio dei due di testa si riduce drasticamente a 2’30”. Al traguardo volante di Ins il primo a transitare è Alaphilippe, un pò ingrato verso Martin, che nel frattempo si sta caricando il grosso dello sforzo. Ormai si è capito comunque che il tentativo di fuga è destinato a fallire: ai -30 il distacco del gruppo è sotto il minuto. Così ai -25 Toni Martin rimane solo in testa, vista la resa di Alaphilippe. Il tedesco scollina per primo sul GPM, ma è l’ultima soddisfazione di giornata per l’uomo dell’Etixx-QuickStep, che ai -22 viene definitivamente riassorbito dal gruppo. Parte allora in contrattacco ai -19 il portoghese Rui Costa, ma il gruppo ormai sente sempre più forte l’odore della volata e non permette a nessuno di rovinargli i piani, così il vantaggio dell’uomo Lampre non va mai oltre la ventina di secondi. Ai -10 dal traguardo Rui Costa ha soli 11” sul gruppo ed ormai tutti si preparano per la volata finale della 16a tappa di questo Tour de France. E’ ormai un testa a testa tra Rui Costa che davanti stringe i denti ed il gruppo dietro all’inseguimento. I chilometri tuttavia scorrono ed ai -6 l’uomo della Lampre è ancora avanti di 9”. Il sogno di Rui Costa finisce poi ai -4,5 dall’arrivo: volata doveva essere e volata sia. Iam e Lotto si mettono in testa a fare l’andatura. Ai -2 poi prova a partire Vanmarcke (Lotto), ma viene subito ripreso. Si entra così nell’ultimo km con Sagan in seconda posizione in testa al gruppo, ed allo sprint finale è proprio Peter Sagan ad imporsi al fotofinish di 2,8 cm su Kristoff (Katusha). Da menzionare infine la decisione della giuria del Tour di assegnare per la prima volta il premio della combattività a due atleti contemporaneamente: ovviamente parliamo di Martin ed Alaphilippe, eroi (seppur sconfitti) di giornata.

notizie sul temaPeter Sagan presenta l’autobiografia “My World”: l’incredibile retroscena sulla Parigi-Roubaix 2018La top 20 dei ciclisti più pagati. Stipendi da urlo per Froome e SaganCiclismo, Peter Sagan perde uno dei suoi scudieri
  •   
  •  
  •  
  •