Tour, 19a tappa: le news sul percorso e i favoriti della tappa odierna

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

19a tappa Tour 2016
Dopo la cronoscalata di ieri, con la 18a tappa dominata ancora una volta da Chris Froome, ogni eventuale dubbio ed incertezza su chi possa essere il vincitore finale del Tour 2016 sembra essersi ormai definitivamente dissolto: la Grand Boucle, salvo imprevedibili ribaltoni, parlerà dunque ancora una volta britannico, col ciclista keniota di nascita che per la 3a volta chiuderà a Parigi davanti a tutti, come nel 2013 e come anche nella scorsa stagione. Quest’anno poi i sudditi della Regina potranno davvero essere soddisfatti visto che, a meno di grosse sorprese, sul podio finale del Tour 2016 i britannici potrebbero essere addirittura due, vista la grande crescita di Yates, attualmente 3° della Generale, con 21” da difendere su Quintana. Ma veniamo ora alla stretta attualità: dopo la crono di ieri, ora a separare Froome dal trionfo di Parigi mancano solo 3 tappe, o per meglio dire 2, visto che l’ultima frazione è la tradizionale cavalcata del gruppo verso l’apoteosi degli Champs Elysees. Dunque, andando a stringere la questione, agli avversari di Froome, ma anche a tutti quelli che aspirano ad un posto d’onore nella classifica finale del Tour 2016, ecco che restano dunque solamente due tappe. Due soli giorni per sparare le ultime cartucce e provare a dare una sterzata alla propria stagione e, perchè no, anche alla propria carriera. Ed ecco allora che a questo proposito arriva la 19a tappa odierna.
IL PERCORSO DELLA 19a TAPPA
La carovana del Tour riparte da Albertville, nel cuore delle Alpi, alle 13:10. I corridori arriveranno a Saint Gervais Mont Blanc, sui 1372 metri di Le Bettex, dopo 146 km e diverse vette da scalare. L’arrivo della 19a tappa è previsto intorno alle 17:30. Si prevede una temperatura molto calda quest’oggi ed anche questo è un elemento che potrà risultare decisivo, visto che siamo all’ultima settimana del Tour e che le energie cominciano a scarseggiare in gruppo. C’è poi da dire che il percorso di questa 19a tappa non aiuta di certo a recuperare dagli sforzi, anzi. Si parte infatti subito in salita, con il Collet de Tamiè da approcciare nei primi 8,5 km di strada. Neanche il tempo di salire in sella dunque, che già ci sarà da sudare… L’intero percorso odierno si snoda tra le regioni della Savoia e dell’Alta Savoia, con l’unico traguardo volante di giornata che stavolta è fissato prestissimo, dopo 25,5 km di strada, a Doussard, al termine della lunga e pedalabile discesa del Tamiè. Sarà bene che i ciclisti approfittino a pieno di questo breve momento. perchè da qui in poi per loro la situazione si complica decisamente. Dopo lo ”zampellotto” di Talloires al km 32,5, ecco arrivare infatti la prima salita impegnativa della 19a tappa: è il Col de la Forclaz de Montmin, un GPM di 1a categoria che rimarrà decisamente nelle gambe. Si arriva in quota a 1157 metri, dopo 9,8 km al 6,9% di media di pendenza. Dallo scollinamento si scende poi in picchiata fino a Vesonne e da lì i ciclisti avranno giusto il tempo di riorganizzarsi per le nuove salite: prima lo strappetto di Ugine e poi di nuovo bagarre per il 2° GPM della giornata. Si torna infatti sul Col de la Forclaz, ma stavolta lo si affronta sul versante più ”soft” di Queige, meritevole solo di una 2a categoria: 5,6 km, con una pendenza media del 7,8 %. D’accordo, per arrivare in quota non si raggiungeranno i 900 metri di altitudine, ma attenzione però a sottovalutare questa ascesa… Questo sarà un momento chiave della 19a tappa, perchè è in questa fase che presumibilmente potrebbe muoversi chi vorrà attaccare da lontano. Dopo una breve discesa, ecco infatti arrivare per gli attaccanti di giornata il Montèe de Bisanne: è una salita Hors Categorie, nonchè una delle salite regine di questo Tour. L’arrivo del GPM sulla Bisanne è stato posto dagli organizzatori dopo ben 96,5 km di strada già percorsa. Da Villard-sur-Duron la strada sale ininterrottamente per 12,4 km, con una pendenza media dell’8,2%. Ma non è tutto quì, perchè l’ascesa si mantiene dura e costante per i primi 5 km, per poi concedere agli scalatori un brevissimo attimo di respiro ”relativo”, prima di inerpicarsi senza sosta fino in cima, con alcuni tratti in cui la strada sale anche del 10%. Scollinato anche il Montèe de Bisanne, a questo punto per i corridori ci sarà finalmente la possibilità di tirare un pò il fiato, in vista del gran finale: da quì all’arrivo manca infatti la bellezza di 50 km, ed allora la discesa di Notre-Dame-de-Bellecombe ed il tratto in falsopiano fino a Megeve serviranno solo a preparare le tattiche di squadra e ad affilare le armi, in vista dell’arrivo finale in salita. Da Vervex prende dunque il via l’ultima asperità della giornata, con la Bettex ed il traguardo posto ai 1372 metri di Saint-Gervais Mont Blanc: è l’ultimo GPM della 19a tappa, ed è ancora una salita di prima categoria, con 9,8 km all’8% di media. La salita di Le Bettex inizia durissima, col primissimo tratto al 12,9%, dopodichè dalla Cote des Amerands fino a La Planchette c’è un tratto di 2 km molto più pedalabile, prima che la strada torni a farsi durissima nel finale, con pendenze tra l’8 ed il 9%. Sarà proprio su questa salita finale che, con grande probabilità, si accenderà la bagarre tra i grandi nomi di questo Tour de France.
I FAVORITI
Visto il grande exploit di ieri di Fabio Aru, col terzo posto finale nella cronoscalata, noi da buoni italiani ci auguriamo naturalmente che il corridore sardo dell’Astana possa ripetere anche quest’oggi i segnali incoraggianti mostrati, magari anche grazie ad un’intesa collaborativa con Vincenzo Nibali. Tra gli scalatori più in vista non possiamo poi non menzionare Tom Dumoulin, che anche ieri ha cullato a lungo il sogno di un’altra vittoria di tappa, dopo una cronoscalata straordinaria. Peccato però per lui che a risvegliarlo ci ha pensato Chris Froome, ed allora il britannico di Sky, maglia ”giallissima” di questo Tour, entra di diritto anche tra i favoriti di oggi. La durezza del percorso odierno poi sembrerebbe adattissima anche ad un corridore come Nairo Quintana: che sia finalmente il suo giorno? Non è infine da escludere anche l’ennesimo exploit da lontano di un ciclista come Ilnur Zakarin: non sarebbe certo la prima volta…

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