Tour 2016: il percorso e i favoriti della 15a tappa

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

tappa 15 Tour 2016
Il Tour de France conclude quest’oggi la seconda settimana di corse e si avvia verso il suo periodo-clou, con il gran finale del 24 luglio e l’apoteosi dell’arrivo sui Campi Elisi
. Non sono tuttavia giorni semplici per la Francia, dopo l’attentato di giovedì sera a Nizza, che ha fatto riaffiorare nei transalpini tutte le paure per l’incubo-terrorismo, già accantonate a fatica dopo gli attentati di Parigi e dopo il ”caso Charlie”. Ed allora ecco che il Tour acquista anche un’importanza in più per i Francesi, perchè significa tornare alla normalità, o perlomeno provare a farlo. Quest’oggi in particolare, per ritrovare la rassicurante routine, c’è in programma la 15a tappa della Grand Boucle. Si parte alle 13:05 da Bourg-en-Bresse, città capoluogo del dipartimento dell’Ain, nella regione Alvernia-Rodano-Alpi, e si arriverà nel piccolo comune di Culoz, poco meno di 3000 abitanti, sempre nel dipartimento dell’Ain. L’arrivo è previsto intorno alle 17:30, dopo che i corridori avranno percorso ben 160 km tra le montagne. Eh si, perchè la 15a tappa del Tour 2016 promette davvero spettacolo sulle strade francesi: saranno infatti ben 6 i GPM da scalare, prima di poter alzare le braccia sul traguardo. I due Gran Premi di Prima Categoria(Col du Berthiand e Lacets du Grand Colombier) e soprattutto la salita Hors Categorie del Grand Colombier(1501 metri di altitudine) sembrano essere stati messi lì sul percorso proprio per tendere tranelli ai coraggiosi battistrada che quest’oggi proveranno ad uscire dalla pancia del gruppo. Come se non bastasse poi, a complicare ulteriormente la vita ecco anche arrivare l’ascesa del Col su Sappel (GPM di 2a categoria) e le salite del Col du Pisseloup e del Col de la Rochette, anch’esse salite da GPM, questa volta almeno però di 3a categoria. Tutto quì? Nossignore perchè, tanto per divertirsi, gli organizzatori hanno inserito sul tracciato anche la salita di Hotonnes e quella iniziale sul Peyriat: insomma, la 15a tappa del Tour de France è la classica tappa piena di insidie, che potrebbe anche consegnare una classifica inedita a fine giornata.
LA PLANIMETRIA
Ma vediamo nel dettaglio come si snoda il percorso della 15a tappa. Già nei primi 23 km di strada ecco arrivare il 1° GPM di giornata, quello del Col du Berthiand (1a cat.): si sale per 6 km all’8,1% di pendenza. Giusto il tempo di scendere dalla cima, che la strada torna a salire fino ai 615 metri di Peyriat: niente di impegnativo, per carità, ma piuttosto è la dimostrazione pratica che in questa tappa non c’è un solo attimo di respiro per i ciclisti. Dopo la discesa di Cedron, la tappa entrerà poi pienamente nel vivo: in rapida sequenza Col du Sappel (8,8 km al 5,6%), Col de Pisseloup (4,9 km al 5,8%) e Col de la Rochette (5,1 km al 5,4%) piegheranno le gambe a tutti quelli che non hanno dimestichezza con le salite. Tra le ultime due ascese, ad Hauteville-Lompnes (km 71,5) è fissato lo sprint intermedio di giornata. Dopo la discesa della Rochette, ecco che la strada torna nuovamente a salire fino ai 677 metri di Hotonnes: siamo solo al km 87, poco più della metà della strada da percorrere… Da Hotonnes, la discesa di Lochieu porta al 100° chilometro di questa interminabile giornata. Siamo ai piedi del ”mostro” di giornata, il Grand Colombier: è una delle montagne più famose della Francia, con 12,8 km da scalare al 6,8% di media e con diversi tratti in cui la strada si inerpica con pendenze in doppia cifra. Una volta in vetta al Grand Colombier, per i corridori arriveranno ben 23 km di discesa, che culmineranno col passaggio volante sul traguardo di Culoz. Si tratterà però solo di una breve illusione, perchè di strada da percorrere ce n’è ancora e perchè con molta probabilità per i grandi nomi in gara la vera bagarre dovrà ancora cominciare: ai -24 dall’arrivo si sale ancora infatti sui Lacets du Grand Colombier: 8,4 km al 7,6% di pendenza media. E’ l’ultima e decisiva asperità della giornata, dopodichè si scende in picchiata verso Anglefort e da lì all’arrivo finale di Culoz gli ultimi 8,5 km sono in pianura.
Dalla 15a tappa di oggi è lecito attendersi una grande bagarre fin dai primissimi chilometri di strada, ed è anche molto probabile che si possa assistere contemporaneamente a due gare diverse: da una parte gli attaccanti di giornata, uomini di seconda e terza fascia senza particolari ambizioni di classifica, ma col grande desiderio di aggiudicarsi la vittoria di tappa, e che con buona probabilità si muoveranno già dalle prime ascese della giornata; dall’altra parte, come su un binario parallelo, ecco invece la battaglia tra i vari capitani, lo scontro tra i vari leader, pronti a darsele di santa ragione sull’ultima salita, ma che invece cercheranno di rimanere il più possibile al coperto nella prima metà della tappa.
I FAVORITI
Sempre rimanendo dentro questa doppia corsa, per provare a capire chi vorrà aggiudicarsi la tappa, bisognerà certamente tenere d’occhio anche la classifica dei migliori scalatori: quest’oggi ci sono infatti tantissimi punti in palio per la maglia a pois e De Gendt (Lotto-Soudal) certamente non se ne rimarrà fermo a guardare. Occhio allora anche a Majka (Tinkoff) e Navarro (Cofidis), così come a Dumoulin (Giant-Alpecin), in grande spolvero in questi giorni. Attenzione però anche alle fughe da lontano di Rui Costa (Lampre-Merida) e di Zakarin (Katusha). In questa rosa di nomi non possiamo poi non inserire anche Luis Leon Sanchez (Astana), che proprio qui al Tour 4 anni fa vinse la tappa del Grand Colombier, con arrivo a Foix. In ogni caso, è fuori di dubbio che la squadra di Aru cercherà di piazzare qualche suo uomo in avanscoperta, ed allora anche Nibali e Rosa potrebbero rientrare in questa strategia di attacco. A proposito dunque degli uomini di classifica, questa potrebbe essere proprio la tappa adatta per Fabio Aru(Astana) per cercare di riavvicinarsi alle prime posizioni. Il terreno per attaccare la maglia gialla di Froome (Sky) di sicuro non manca, ed allora ecco che il sardo potrebbe tentare l’assalto, magari in alleanza con Quintana (Movistar), Bardet (Ag2r-La Mondiale) e Porte (BMC). E se Froome ora come ora appare due spanne sopra a tutti, almeno un loro eventuale tentativo potrebbe servire a testare la resistenza di Mollema (Trek-Segafredo) e Yates (Orica-GreenEDGE), vere rivelazioni finora di questo Tour 2016. La parola ora va alla strada…

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