Tour de France, Nibali: “Froome? Prendo atto dell’assoluzione, ma per lui due pesi e due misure”

Pubblicato il autore: Mario Massimo Perri Segui

Vincenzo Nibali, corridore di punta della Bahrain Merida

È un Vincenzo Nibali molto carico quello che si appresta ad affrontare il Tour de France 2018. Il capitano della Bahrain Merida vuole onorare la corsa ciclistica più importante al mondo e, magari, ripetere la storica impresa del 2014, quando lo Squalo arrivò sui Campi Elisi sul gradino più alto del podio. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il 33enne siciliano ha parlato delle sue sensazioni in vista della Grande Boucle e ha detto la sua sul caso relativo a Chris Froome, il corridore del Team Sky assolto dopo essere risultato positivo al salbutamolo (valori doppi rispetto al limite consentito) durante la Vuelta Espana dello scorso anno.

Tour de France, Nibali: “Sarà una grande avventura”

La corsa gialla partirà quest’oggi da Noirmoutier-en-l’Île. I corridori non affronteranno il ‘solito’ prologo, ma una tappa in linea di 201 km che, molto probabilmente, vedrà protagonisti i velocisti. “Il Tour de France rappresenta una grande avventura che non vedevo l’ora di cominciare – le prime parole di Vincenzo Nibali ai microfoni della rosea -. È la corsa che, vincendola, mi ha dato una dimensione mondiale che prima non avevo. Quando si corre qui, non hai bisogno di niente per trovare la motivazione: ti viene da dentro”.

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È un Nibali molto motivato, arrivato al top della forma con l’appuntamento più importante della stagione. Lo conferma il suo coach Paolo Slongo: “Sta bene e il peso è esattamente quello di quattro anni fa. Dopo la vittoria di Vincenzo al Tour 2014, in pratica non eravamo più riusciti ad arrivare alla partenza di un grande giro con questo peso”.

Nibali su Froome: “Adesso il regolamento verrà cambiato”

Ma la parte dell’intervista destinata a far discutere maggiormente è quella relativa a Chris Froome. Non potevano mancare, infatti, le domande sul corridore britannico dopo la sua assoluzione: “Ero in garage a casa e stavo aggiustando la bici – afferma Nibali -. Mia moglie Rachele mi ha riferito tutto e io ho detto ‘Complimenti a Froome’. Certamente non era con una sua squalifica che avrei voluto vincere la Vuelta 2017. Prendo atto dell’assoluzione di Froome, ma le motivazioni non sono chiare. Penso che il regolamento, dopo questa storia, verrà cambiato” le parole di Nibali, il quale successivamente ammette, senza troppi giri di parole, che rispetto a Diego Ulissi sono stati utilizzati “due pesi e due misure” (il corridore della UAE Emirates era stato squalificato per nove mesi nel 2014 dopo essere risultato positivo al salbutamolo).

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Secondo lo Squalo, il clima pesante generatosi attorno a Chris Froome potrebbe limitare il corridore britannico, anche “se al Team Sky non importa molto degli avversari”. Nibali, infine, ha preferito non sbilanciarsi su quella che sarà la prima settimana di corsa, in cui i ciclisti saranno chiamati ad affrontare la cronometro a squadre che potrebbe penalizzarlo nei confronti del keniano bianco: “Sono sicuro che riusciremo a fare una buona prova, ma preferisco non aggiungere altro su questo punto. I veri rapporti di forza si scopriranno sulle Alpi e poi, come sempre nei grandi giri, si dovranno gestire al meglio le energie residue nell’ultima settimana”.

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