La Democrazia nel pallone, Gianfelice Facchetti e il nuovo spettacolo sullo Spezia campione d’Italia

Pubblicato il autore: Pasquale Quaglia Segui

Siamo al Teatro “Franco Parenti”, più precisamente nello spazio del “Café Rouge”. Sul palco una sedia, uno sgabello e un leggìo. C’è Stefano Covri con una chitarra, la pizzica delicatamente, canta e accompagna la narrazione dell’altro protagonista sul palco, Gianfelice Facchetti. La storia è quello dello Spezia, la squadra dei Vigili del Fuoco che sconfisse il Torino e vinse il campionato di calcio 1943/1944. Uno scudetto che ufficialmente non fu mai riconosciuto e i liguri dovettero aspettare il 2002 per ricevere un titolo onorifico sportivo per quella vittoria del campionato.

Ottavio Barbieri racconta quel campionato vinto durante la Seconda Guerra Mondiale
Ottavio Barbieri
è l’allenatore di quella squadra di Vigili del Fuoco che aggiugerà un nuovo tassello alla storia del calcio. Sarà lui a raccontare i suoi calciatori che, in viaggio su un’autobotte, raggiungevano gli stadi per affrontare le avversarie. Il calcio allora era uno dei pochi modi per sopravvivere ed evadere il fronte. Lo permette un “pezzo di carta”, un passaporto italiano-tedesco che consente gli spostamenti nella Repubblica di Salò. I liguri si trovano ad affrontare, dopo avere vinto il girone emiliano, prima il Venezia, poi il Grande Torino allenato da Vittorio Pozzo. Il resto lo fanno lo storie e le figurine, simboli chiave di questo spettacolo. Comincia tutto con un fiammifero che brucia e rende poetica la narrazione che segue.

Lo spettacolo debutterà a maggio a Milano
Questo è soltanto un estratto dello spettacolo teatrale completo dal titolo “Eravamo quasi in cielo” che andrà in scena dal 10 al 21 maggio allo “Spazio Tertulliano”, a Milano. Scritto da Marco Ciriello e Gianfelice Facchetti, con gli Ottavo Richter e Gianfelice Facchetti. Lo stesso Gianfelice si ferma a parlarne, insieme a Stefano, dopo l’anticipazione dello spettacolo che ha regalato agli spettatori. Un lavoro certosino di ricerca sapientemente mescolato alle immagini d’epoca, il tutto condito dalla narrazione ritmica che l’autore riesce a fondere con le storie di quell’epoca. Uno spettacolo su un calcio romantico d’altri tempi, inserito in un contesto storico, quello della Seconda Guerra Mondiale, non affatto facile, in un’Italia divisa che anche attraverso il calcio riuscì a ritrovarsi.

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