Boxe, Alessia Mesiano a SN: “Spero di vincere ai Campionati dell’Unione Europea”

Pubblicato il autore: Salvatore Musco Segui

Alessia Mesiano è nata a Latina il 7 Dicembre 1991, una ragazza semplice, grintosa, con la testa sulle spalle e che sa sicuramente cosa vuole nella vita. Non pratica da subito il pugilato in giovane età , a 13 anni si diletta nell’atletica leggera con buoni risultati anche a livello nazione. Conosce per la prima volta una palestra di pugilato a 19 anni ed è ben presto amore tra lei e il ring. Caparbia com’è inizia la sua scalata verso il gradino più alto del mondo, nel 2011 vince il torneo nazionale 2° serie 60kg, poi nel 2013 i campionati universitari e l’argento ai campionati assoluti.
Nello stesso anno entra a far parte della Nazionale e l’anno successivo vince anche i campionati universitari e italiani assoluti nei 60kg. Agli Europei di Bucarest del 2014 partecipa nella categoria 57Kg conquistando il bronzo,  inoltre ottiene un terzo posto ai mondiali in Korea del Sud. Il 2014 è anche l’anno che la vede entrar a far parte della squadra sportiva della Polizia di Stato: le Fiamme oro.
Nei due anni successivi vince tutte le competizioni internazionali, fino ad arrivare al 27 maggio 2016 dove conquista la Medaglia d’oro ai Mondiali Femminili ad Astana, Kazakstan, Alessia conquista una medaglia che mancava da ben 11 anni all’Italia.
Dopo domani, 5 Agosto si terranno a Cascia(PG) i Campionati dell’Unione Europei di boxe femminili. Una competizione che vedrà impegnate ben 10 atlete italiane per un totale di 90 atlete provenienti da 18 nazioni.
Alla vigilia della competizione la campionessa del mondo ci ha rilasciato un’intervista:

Innanzitutto Alessia, raccontaci il tuo rapporto con lo sport fin da piccola:
“Fin da piccola ho sempre praticato sport, diciamo che non stavo mai ferma. Ho iniziato alle scuole medie con l’atletica leggera, quasi per gioco, per poi arrivare a gareggiare in campo nazionale fino all’età di 18 anni”

Com’è nata la passione per questo sport così poco praticato da donne?
“Ho iniziato a praticare la boxe grazie ad un amico ex pugile che aveva aperto una palestra, in quel periodo continuavo gli allenamenti di atletica, poi giorno dopo giorno mi sono innamorata di questo sport fino a sceglierlo definitivamente. 
Anche se non molto praticato dalle donne non ho mai avuto problemi d’integrazione nelle palestre, mi sono sempre impegnata tanto conquistando con il sudore il rispetto dei ragazzi.”

Raccontaci la tua carriera? Quanto le sconfitte ti hanno aiutata a crescere?
“I miei primi incontri li ho disputati a 19 anni, così è iniziata la mia scalata verso la nazionale, tre anni dopo, a 22 anni, sono entrata nel giro della Nazionale e da lì sono cresciuta attraverso l’esperienza maturata con il passare degli incontri sopratutto in campo internazionale.
A volte in un percorso così duro le sconfitte servono a renderti più forte e impegnarti ancor di più.”

Quanti sforzi e quanta passione ci sono dietro a risultati così importanti?
“Ovviamente tantissimi sforzi e sacrifici occorrono per arrivare così in alto e al giorno d’oggi molti giovani non sanno proprio cosa voglia dire. 
Trascorrere la maggior parte del tempo fuori casa, il rispetto rigoroso dei regimi alimentari e delle ore di sonno, le estreme diete e gli allenamenti estenuanti fanno del pugilato uno degli sport più duri in assoluto. Basti pensare che oltre a tutto questo, c’è la competizione che nel pugilato a differenza di altri sport, ti mette contro una persona, vai contro il dolore e ciò lo metti in conto. Sai già quello che può accadere e sai anche che ogni errore si paga caro. Però, penso che le vittorie più belle siano proprio quelle più difficili e dure.”

Qual è il tuo ricordo più bello e quale il più brutto?
“Il mio ricordo più bello ovviamente è quello legato alla vittoria del campionato mondiale. E’ stato un sogno trasformato in realtà. Mentre, forse il più brutto è stato la sconfitta al mondiale precedente contro la Russa in semifinale.”

I tuoi interessi/hobbies al di fuori del pugilato?
“Il mio hobby è leggere libri fantasy, mi piace andare a ballare e viaggiare.”

Cosa ti aspetti dai campionati dell’Unione Europea che partiranno domani?
“Per l’Unione Europea spero di riconfermarmi anche se quest’anno è stato un po così, per via dell’infortunio alla mano che mi ha tenuta ferma. Non ho disputato incontri e la mancanza del ring  un pò la sento. Spero di non deludere le aspettative e di fare bene”

Come vedi il futuro?
“Adesso il futuro lo vedo a 360gradi attorno al pugilato, voglio dedicarmi totalmente ad esso per migliorarmi e farmi trovare pronta per l’obbiettivo olimpiadi, poiché inseriranno due nuove categorie tra cui una di queste la mia. Negli anni a seguire dipenderà da tante cose. Per adesso mi vivo il presente.”

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