Pugilato, Giovanni De Carolis a SN alla vigilia del match con Akkaway: “In Australia per vincere il titolo”

Pubblicato il autore: Tudor Leonte Segui


Giovanni De Carolis a SN il pugile romano ai nostri microfoni per un’intervista in esclusiva a pochi giorni dall’incontro che lo vedrà protagonista a Sidney. De Carolis (25-8-1) se la vedrà con Bilal Akkawy, imbattuto pugile australiano che ha all’attivo sedici vittorie, quattordici delle quali per KO. I due si sfideranno sabato 24 febbraio. con in palio il titolo WBA Oceania nella categoria dei Super Middleweight.

De Carolis ha accumulato molta esperienza negli anni in cui ha calcato i ring di boxe. Sa bene che una trasferta all’estero nasconde più di un’insidia, ma fa dell’espressione historia magistra vitae il suo motto vincente e sa quando alzare la guardia per evitare i pericoli.

L’avvicinamento all’incontro sta andando bene, quando combatti all’estero in posti così lontani da casa il primo problema è il jet leg e il recupero fisico. Sono venuto qui due settimane prima per compensare con ogni giorno un’ora di fuso orario, ci sono dieci ore di differenza tra Roma e Sidney. Mi sono organizzato con tutte le persone che mi danno una mano per l’alimentazione e tutto il resto. Mi hanno messo a disposizione una buona palestra, mi sono allenato per bene e tutto procede per il verso giusto.”

Un’altra delle insidie delle trasferte è il pubblico, che, com’è normale che sia, vuole veder trionfare il beniamino locale. Anche se dall’altra parte del mondo, però, la comunità italiana non manca di farsi sentire anche in queste occasioni.

Quando vai in un posto che non è casa tua, sei visto come l’antagonista e il guastafeste. Non hai la gente che fa il tifo per te. Qua a Sidney c’è una comunità italiana molto forte, qualcuno mi ha già scritto e mi ha detto che verrà a vedere l’incontro e a fare il tifo. Gli italiani all’estero sono parecchio uniti, mi hanno invitato a vedere le loro attività. In più, ho un gruppo di persone che grazie ai miei sponsor sono venute qui a sostenermi direttamente qui. C’è anche chi conoscevo da prima e vive qui a Sidney. Qualcosina l’abbiamo mossa anche qui, inaspettatamente, ma è andata così. Non ci hanno fatto sentire soli.”

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Il pugile romano arriva da una vittoria per KO su Bojan Radovic, ma prima ancora aveva combattuto e perso in casa con l’ucraino Viktor Polyakov. Sconfitto, ma non vinto De Carolis ha saputo imparare dagli errori del passato  ed è pronto alla sfida che lo attende a Sidney.

Abbiamo lavorato di più su quello che sbagliavamo, quando si viene sconfitti si va sempre a cercare quello che non è andato. La ricerca del miglioramento fa parte dei nostri programmi, ho cercato di lavorare sulle combinazioni. Per questo avversario sarà importante la difesa e il tempo, è molto forte fisicamente e ha le mani dure. Io anche sono sempre stato un pugile fisicamente forte, ma a volte troppo rigido, abbiamo cercato di lavorare sulla scioltezza. Quando combatti la scioltezza dipende molto anche dallo stato mentale, sarà importante abituarsi direttamente sul ring a stare più morbidi. Sulla preparazione anche, abbiamo lavorato meno sugli aspetti di forza e più sulla reattività di braccia e di gambe.

Come ci si prepara per combattere contro un avversario imbattuto? A detta di De Carolis bisogna saper guardare qualche volta oltre il record dell’avversario, perché le sorprese non mancano.

“Il record del pugile va anche in base agli avversari che uno affronta, lui ha il record immacolato, ma non ha combattuto con pugili di alto lignaggio. Quando ho analizzato i suoi combattimenti ho capito che sicuramente è un gran pugile e un gran attaccante, ma non ha lottato con elementi molto solidi. Ci sono solo due nomi solidi nel suo palmares e lui dice anche di aver fatto tanto sparring con gente valida, ma un conto è lo sparring, un conto è il match.Per me è come quando ho lottato con Vincent Feigenbutz, 21 vittorie, 19 KO, una sconfitta solo a inizio carriera. Questa è un’opportunità per me. Sicuramente non facile, ma alla mia portata.
Analizzo molto l’avversario perché voglio cercare di dedurre l’errore, nella boxe l’errore si paga caro. Cercherò di attuare la mia strategia nei migliore dei modi.”

I due lottatori hanno già avuto modo di andare faccia a faccia e di scambiare qualche parola. De Carolis non vuole trasmettere altri messaggi all’avversario, ormai è tempo di far parlare i guantoni.

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Non sono un tipo da trashtalking, penso sempre a me. Abbiamo fatto una conferenza stampa e mi sembra un avversario rispettoso, non troppo sbruffone a dispetto delle sue dichiarazioni che penso vengano pompate dall’organizzazione. Sarà una battaglia tra due gentiluomini, anche se è giovane, mi sembra rispettoso e a me piace. Sarà un incontro duro tra due sportivi che hanno voglia di portare l’incontro a casa.

Infine, i dovuti ringraziamenti a chi si è spostato dall’altra parte del mondo per aiutarlo in questa nuova impresa che lo attende.

“Ringrazio la mia squadra perché le trasferte sono molto difficili, quando vai all’estero devi organizzarti bene e devi avere un team di persone vicino. I miei maestri Italo e Luigi, il mio preparatore atletico e il mio fisioterapista Alessio sono stati eccezionali, attenti a tutto quello che potesse farmi bene e farmi male. Hanno supportato delle situazioni abbastanza pesanti, così lontani da casa e dalla loro famiglia. Queste persone sono state fondamentali. Il mio ringraziamento più grande va a loro e alle persone che mi sono stati vicini, a partire dai miei sponsor che mi hanno messo realmente in condizione di affrontare questo incontro. È grazie a queste persone se io oggi sono al meglio della forma e dall’altra parte del mondo.
Anche se sono lontano da casa, sapere di avere i miei tifosi accanto a me col pensiero e col cuore è la cosa più bella. Vedranno un gran incontro e un italiano che porterà in alto il tricolore anche all’estero. Un’occasione per farci conoscere.”

L’unico modo per seguire il pugile italiano nella sua trasferta in Oceani è quello di guardare l’incontro su Slam Sport Network oppure scaricare la relativa applicazione.

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