Alberto Malusci su SuperNews:”Lafont è un portiere di grande prospettiva. Europa League? Sono ottimista ma temo l’Atalanta”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Alberto Malusci, ex difensore della Fiorentina dal 1988 al 1996, con la quale ha collezionato 131 presenze impreziosite da 4 gol, vantando, altresì, la conquista di una Coppa Italia nella stagione 1995/1996, ha rilasciato un’interessante intervista sulla testata web SuperNews in cui ha trattato alcuni degli argomenti principali riguardanti la Viola. L’ex calciatore toscano ha espresso un suo giudizio su Lafont, protagonista nell’ultimo match di campionato contro il Napoli, sull’impatto di Muriel nella compagine gigliata, per poi parlarci del capitano Pezzella e delle squadre da temere in vista della volata per l’Europa League.

-Lafont è stato il baluardo difensivo in grado di opporsi ai continui attacchi del Napoli. Come valuta il giovane portiere francese e cosa le ha impressionato maggiormente?
Lafont mi ha impressionato per la personalità. Indubbiamente dovrà ancora migliorare ma non dimentichiamoci che ha solo 20 anni ed avere a disposizione un estremo difensore di questo livello, in prospettiva, si tratti di un grande portiere. Ha esplosività, quando rilancia mi sembra sicuro di sé, deve migliorare, invece, sulle palle alte.

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-L’impatto di Muriel è stato devastante con addosso la maglia gigliata: tre reti in campionato ed una in Coppa Italia. A suo giudizio l’arrivo dell’attaccante colombiano potrà permettere alla Fiorentina di mettere nel mirino, con convinzione, l’obiettivo Europa League?
Muriel ha portato entusiasmo. E’partito bene, ha trasmesso serenità ed ha mostrato consapevolezza nei propri mezzi. Con lui l’Europa non è lontana. A mio avviso quest’anno il campionato è decisamente particolare: a parte la Juventus, le altre sono tutte battibili, motivo per cui con l’innesto di Luis Muriel, l’obiettivo Europa League non sia affatto distante.

-Lei, in passato, è stato un importante difensore tra le fila della Fiorentina. Come giudica la presenza di German Pezzella nel reparto arretrato, nelle vesti di capitano e leader, capace di raccogliere la pesante eredità di Davide Astori, scomparso prematuramente il 4 marzo di un anno fa?
Pezzella è un giocatore importante, ha carisma e sta degnamente indossando la fascia di Astori. Davide era un leader. Con il Napoli, Pezzella ha dimostrato una spiccata caparbietà, restando in campo nonostante l’infortunio subito. Fornisce sicurezza al reparto arretrato ed è un elemento fondamentale sia dentro che fuori dal campo. Sta facendo ciò che deve fare un vero capitano.

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-La Fiorentina è attualmente decima in classifica con 32 punti all’attivo, distante 7 lunghezze dal Milan quarto e 6 dal gruppo composto da Atalanta, Roma e Lazio. Quali, tra queste squadre, la banda guidata da Stefano Pioli dovrà temere al fine di raggiungere il traguardo Europa League?
Come detto in precedenza, questo è un campionato atipico. A parte la supremazia della Juventus, le altre sono squadre con le quali qualsiasi risultato sia possibile. La Fiorentina se la giocherà con Milan, Roma, Lazio, Atalanta, Sampdoria e Torino. Tra le compagini citate, quella che temo maggiormente è l’Atalanta, in quanto da anni giochi un calcio importante, brillante ed è assai difficile da affrontare. Le altre, invece, sono avversarie alla portata della Viola. Tuttavia sono ottimista, credo nel raggiungimento dell’Europa League e tutti dobbiamo crederci, in quanto, come ribadito in precedenza, le altre squadre siano decisamente alla portata.

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