Intervista al C.T. del nuoto paralimpico Riccardo Vernole: Prima Parte.

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

Il C.T. Riccardo Vernole ,in 10 anni, che non sono tanti, è riuscito a portare sul tetto del mondo la nostra nazionale paralimpica di nuoto, coinvolgendo nel progetto grandi professionalità e competenze, formando una delle compagini più  forti di sempre. L’Italia,che si è  già laureata campione del mondo,si sta preparando con determinazione e grande consapevolezza nelle proprie capacità,  alla complessa tesi conclusiva delle paralimpiadi di Tokyo 2020, che avranno inizio a fine agosto.

1) Supernews: La prima domanda è  d’obbligo sui recenti campionati mondiali,dove gli azzurri hanno dominato, ci dica le sue impressioni.

C.T Vernole : L’Italia è  stata brava, perché  si è  dimostrata forte ed equilibrata, e se noi osserviamo il medagliere, le 50 medaglie conquistate, sono 24 maschili, 24 femminili e 2 dalle staffette miste.
Come noterete è  stato di pari livello sia per gli uomini che per le donne ed in pratica la quota rosa, è  stata determinante tanto quanto quella maschile.
Ad esempio, per gli inglesi, che sono una delle potenze paralimpiche mondiali, hanno stravinto le donne, con 37 medaglie contro le 9 degli uomini.
Noi, invece,copriamo quasi tutte le classi,dalla S2 fino alla S13.

2) Supernews: Nel 2009, quando le proposero questo progetto del nuoto paralimpico, cosa pensò dentro di sé?

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C.T Vernole: Questa è  una risposta che è il cuore di tutto, nel 2009, quando il presidente mi chiamò, venivamo da una paralimpiade dignitosa,con 3 medaglie vinte,ma mancava qualcosa,  un progetto a lungo termine per migliorare il livello organizzativo e tecnico di tutta la federazione,  che avrebbe portato automaticamente un miglioramento dei risultati della nostra squadra.
Così  è  accaduto che siamo andati a lavorare su tutti i settori  che costituiscono una federazione,e anno dopo anno, abbiamo scalato tutti i ranking.
Dissi al presidente che questo incarico mi avrebbe inorgoglito,ma allo stesso tempo,mi avrebbe dato un carico di responsabilità non indifferente e,attraverso l’introduzione di collaboratori e staff di altissimo livello,ho intrapreso  questo percorso, che negli anni successivi mi avrebbe portato alla gloria sportiva.

3) Supernews: Nelle ultime 2 paralimpiadi l’Italia è  sempre cresciuta nel medagliere, e quindi da Tokyo 2020 bisogna aspettarsi l’exploit?

C.T. Vernole: Tokyo è  la conclusione di un quadriennio, e noi siamo la squadra da battere, e comunque una delle migliori, e l’obiettivo minimo è  di migliorare le due medaglie d’oro e le 13 complessive nelle precedenti paralimpiadi di Rio, e per noi è doveroso puntare ad un successo  molto più  ampio.

4) Supernews: Qual’ è il punto di forza del C.T. Vernole?

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C.T. Vernole: Abnegazione, lavoro costante,credere in quel che si fa, passione  legata al cercare di non lasciare nulla di intentato, avere dietro una federazione che crede ciecamente in quello che proponiamo, tutti questi elementi ci hanno permesso di scalare le classifiche. E’ un lavoro immenso che non ammette distrazioni, e non è  solo  legato agli allenamenti degli atleti, ma anche all’organizzazione di una squadra nazionale di alto livello, e il nostro stimolo è  quello di restare in vetta.

5) Supernews: Questi meravigliosi ragazzi che lei allena, saranno un giorno ricordati per le straordinarie imprese compiute?

C.T. Vernole: I nostri ragazzi saranno ricordati per sempre, più  che per  i singoli atleti ,  per la forza e l’unione di gruppo. Ognuno dei nostri ragazzi ha messo sempre in primo piano il successo di squadra; la cosa spettacolare è  essere  primi nel medagliere,  e durante la penultima gara dei mondiali di Londra, è  stata una gioia immensa venire a sapere della certezza del primo posto,   e questo ha fatto si che tutti i successi  individuali passassero in secondo piano.
La Nazionale del nuoto paralimpico, prima delle medaglie, rimarrà nel cuore di tutti quanti e non solo di quelli del settore nuoto.
Terminiamo dandovi appuntamento a domani per la seconda parte.

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