Basket Serie A: Reyer-Trento: come in finale scudetto, vince Venezia. Finale al cardiopalma con instant replay

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui

La tripla di Bramos in gara5 della finale scudetto (credits www.reyer.it)

QUARTO QUARTO 79-78
Si parte dal 63-62 per la Reyer.
Trento parte aggressiva e un parziale di 6-0 ridà il vantaggio 68-63, Venezia si aggrappa al solito Orelik che fa il 22esimo punto personale da tre subito però “impattato” da Franke e Trento va sul 71-66. Per risalire i campioni d’Italia si affidano al marchio di fabbrica: il tiro da tre che Orelik, Johson (due volte) e Bramos mettono a ripetizione per il nuovo 75-73 orogranata. Difesa e ancora difesa, la Reyer riscopre il suo fondamentale con Trento che non trova più idee offensive. Sutton dà la scossa stoppando Haynes e inventandosi l’attacco al ferro che Flaccadori trasforma con un’azione analoga nel nuovo +1 Trento a 90″ dalla sirena. Peccato che fra liberi e soluzioni personali Sutton la combini grossa nell’ultimo minuto, così Orelik trova il 79-78 a 14″ dalla fine con ipotetico ultimo possesso di Trento. Finale thrilling: ultimo tiro di Flaccadori da tre sul ferro, a rimbalzo Forray rilascia la palla che entra ma dopo la fine del tempo e l’instant replay conferma il rilascio ritardato e la vittoria della Reyer 79-78.

TERZO QUARTO 63-62
Si parte dal 42-38 per Trento. La ripresa si apre  sulla schiacciata del reyerino Watt ma dalla lunetta Shields risponder per il 44-40. Gomes ha la palla per il +6 ma nell’appoggio al ferro gli scivola la palla e la Reyer trova cinque punti di fila con Haynes e Watt rimettendo la freccia 45-44. Venezia prova ad attaccare di più il ferro da sotto con Peric (47-47) ma i campioni d’Italia devono fare i conti coi falli: il terzo del croato (come Watt e Johnson) dà a Behanan i liberi del 50-47. Problema falli che però riguarda anche Trento: in un amen Shields si trova gravato di quattro infrazioni al pari di Sutton. Bello il duello nel pitturato fra Biligha e Behanan, equilibrio totale 52-52 sull’affondo di Johnson, poi si sveglia Sutton da tre. Ma per la Reyer si accende Johnson: cinque punti di fila. Una bomba inventata da Orelik  regala il massimo vantaggio Reyer (58-55) che il lituano ritocca subito grazie all’ingenuità di Sutton che tocca la palla sul libero regalando due punti. Nell’ultimo possesso Flaccadori va in isolamento e dal palleggio si costruisce la tripla del -1, ma alla mezzora Reyer avanti 63-62.

SECONDO QUARTO 38-42
Si parte dal 23-14 per Trento. Il periodo si apre sulla tripla di De Nicolao e la replica di Flaccadori dalla lunetta con tre liberi. L’impatto della Reyer è comunque più aggressivo: Bramos mette pressione a Gomes, Johnson prova a mettersi in ritmo e Venezia ricuce portandosi sul 26-22. Orelik scalda la mano dall’arco per il -3 e subito dopo completa la rimonta con un gioco da tre dimostrando di possedere anche la dimensione interna: la Reyer impatta 28-28. Sul parquet si alza la fisicità dei contatti, ne fa le spese Sutton che si fa fischiare un antisportivo (terzo fallo personale) sul solito Orelik – 13 punti in meno di 15′ -e Venezia mette per la prima volta la freccia sul 32-30. Grande aggressività difensiva e Trento impatta di nuovo (34-34) grazie all’atletismo di Behanan ma Bramos tira fuori dal cilindro la tripla del nuovo +3 sulla sirena dei 24″. Trento è solida, in due passaggi trova i contropiedi mortiferi e sull’asse Forray-Behanan arriva il nuovo vantaggio 40-38 a un minuto dall’intervallo. Gli ultimi possessi sono inconcludenti e alla pausa lunga Trento conduce 42-38.

PRIMO QUARTO 14-23
I campioni d’Italia partono in quintetto con Haynes, Johnson, Bramos, Peric e Watt, Trento risponde con Forray, Shields, Gomes, Sutton e Behanan. Inizio partita caratterizzato da grande agonismo e sfide sotto canestro, con Venezia che sbaglia due triple di fila con Johnson. Così a sbloccare il derby triveneto è Behanan con cinque punti di fila costringendo Watt subito a due falli. La Reyer litiga col canestro dalla lunga distanza, così Trento riparte in transizione veloce. I primi punti dei campioni d’Italia li mette il veterano Peric (5-2) con un bel gioco nel pitturato e l’intensità di alza con la Reyer che accorcia grazie alla prima bomba di Haynes (7-5). Sfida di grande atletismo, è sempre Haynes a tenere in scia Venezia (9-7) ma a salire in cattedra sono soprattutto le difese e Venezia col problema falli che colpisce entrambi i due centri (Biligha e Watt) a due infrazioni dopo neanche 6′. Trento non spreca i numerosi viaggi in lunetta, complice l’ingenuità di Biligha che in attacco commette il terzo fallo su Sutton: l’americano dalla lunetta fa 2/2 per il 14-7 Trento che doppia la Reyer. De Nicolao prova a dare la scossa per i padroni di casa (16-10) poi è il bel gioco fra Orelik e Ress a muovere il tabellino per il 18-12 Aquila Trento. I bianconeri sembrano avere più energia da spendere, Flaccadori guida la transizione sfruttando l’imprecisa mira degli orogranata dalla distanza e all’ultimo giro di lancette Trento conduce 22-14. Franke mette l’ultimo libero, Johnson sbaglia l’ennesima tripla e dopo i primi 10′ l’Aquila conduce 23-14.

TABELLINO
UMANA REYER VENEZIA             79
DOLOMITI ENERGIA TRENTO   78

VENEZIA: Haynes 8, Peric 5, Johnson 16, Bramos 8, De Nicolao 8, Jenkins, Orelik 24, Bolpin ne, Ress 2, Biligha 2, Cerella, Watt 6. All.: De Raffaele.
TRENTO: 
Franke 8, Sutton 7, Silins 2, Czumbel ne., Baldi Rossi 6, Forray 2, Flaccadori 12, Gutierrez ne, Gomes 6, Behanan 23, Lechthaler ne, Shileds 12. All.: Buscaglia.
NOTE: parziali 14-23; 38-42; 63-62. Fuori per falli: Bramos.

Seconda giornata di campionato basket Serie A e al Taliercio, nell’anticipo delle 12 con diretta su Eurosport ed Eurosport Player, si sfidano Umana Reyer Venezia e Dolomiti Energia Trento, riedizione della finale scudetto della passata stagione. Lo scorso giugno fu trionfo orogranata dopo sei combattutissime partite che culminarono nel successo del 20 giugno al PalaTrento.

Rispetto a quella serie, le due squadre hanno vissuto un mercato differente. La Reyer, con lo scudetto cucito sul petto ha confermato cinque campioni d’Italia (capitan Ress, Marquez Haynes, Peric, Bramos e Tonut che però sarà out dopo l’operazione alla schiena di inizio settembre) inserendo elementi di qualità come il lituano Orelik, Dominique Johnson, Mitchelle Watt, gli italiani Biligha e De Nicolao, l’esperienza di Bruno Cerella; Trento invece ha proseguito sulla via della continuità con ben sette conferme (Sutton, Baldi Rossi, Flaccadori, Lechthaler, capitan Forray, Gomes e Shileds) ma cambiando l’asse play-pivot che oggi vede la coppia Gutierrez-Behanan.

 

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