Delusione Ferrari. Altro mondiale compromesso dopo il 2008, il 2010 e il 2012

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Amarezza, disagio, disappunto, imbarazzo, rabbia. Il Gp del Giappone a 4 gare dal termine si può sintetizzare con questi cinque sostantivi. Almeno per quanto riguarda la Ferrari di Sebastian Vettel che vede sfumare il sogno mondiale a vantaggio di Lewis Hamilton giunto primo al traguardo nella gara di oggi. Ora l’inglese ha ben 59 punti di vantaggio sul tedesco della Ferrari, 306 contro 247, e a questo punto del campionato si può dire che il mondiale è chiuso, dato che anche vincendo le ultime 4 gare rimanenti solo un miracolo potrebbe permettere a Vettel di agguantare il quinto titolo piloti della sua carriera.
Si può anche dire che la maledizione continua, iniziata nello sciagurato Gp di Monza di inizio settembre, proseguita con il disastro di Singapore e con le ultime due gare in Malesia e Giappone, dove la Ferrari avrebbe sicuramente potuto portare a casa dei risultati ottimi considerando il rendimento in prova ed in qualifica. Ma non è stato così, con Vettel che ha perso tanti, troppi punti, nei confronti di Hamilton che è sempre arrivato al traguardo almeno nelle prime due posizioni. La colpa, se così si può definire, la si deve attribuire all’affidabilità della macchina, colpita ultimamente da troppi inconvenienti tecnici che hanno reso le ultime gare un vero calvario per i tifosi della Rossa, con sia Vettel che Raikkonen alle prese con innumerevoli problemi. La situazione attuale si può sintetizzare solamente citando il fatto per cui la Ferrari ha avuto più problemi tecnici in 2 gare che in tutta la prima parte di stagione. Tutta colpa di una candela a quanto dicono i meccanici, nel Gp del Giappone ma il problema di Vettel potrebbe essere molto simile a quello accusato in Malesia una settimana fa, quando la sua Ferrari ha subito un calo di potenza improvviso durante la prima sessione di qualifiche.

Intanto Hamilton se la ride, bravissimo a conquistare punti senza rischiare troppo approfittando degli inconvenienti altrui, ma anche fortunato ad avere una Mercedes perfetta e affidabile. Così l’inglese si può fregiare di questo vantaggio ed al momento è ad un passo dalla conquista del mondiale. Certo sarebbe stato bello vedere la lotta Hamilton-Vettel in pista ma a causa dei problemi della Ferrari nelle ultime gare, il campionato adesso sta tornando monotono come nelle passate stagioni. Infatti le gare di Singapore e Giappone saranno ricordate per essere state dominate da Lewis che senza rivali ha potuto conquistare 68 punti in 3 gare (2° in Malesia).
Le parole di Vettel sono tutte un programma: “non ci vuole un genio per capire che il mondiale ormai è quasi sfumato. Ora ci resta solo una sola opportunità, ma è quasi impossibile”. Parole di resa per il tedesco, che ha quasi gettato definitivamente la spugna. Adesso è necessario tentare di contenere i danni, ma questo è un mondiale che ricorda molto quelli persi dalla Ferrari con Fernando Alonso e con Felipe Massa nel 2008, quando sempre a causa della sfortuna e di inconvenienti la scuderia di Maranello è arrivata sempre ad un passo dal conquistare il titolo piloti. Ma è sempre mancato qualcosa. Infatti nel 2008 il ritiro di Massa a tre giri dalla fine in Ungheria, il disastro ai box di Singapore, l’ultima gara del 2010 ad Abu Dhabi quando Alonso ha perso il mondiale bloccato dietro Petrov, nel 2012 a seguito dei vari incidenti che hanno liquidato il vantaggio del pilota asturiano portandolo a giocarsi il campionato all’ultima gara in Brasile. Senza tralasciare il 2007, quando Hamilton perse il mondiale infossandosi mentre rientrava ai box nel Gp della Cina, e lì è stato sfortunato l’inglese.

Insomma, è un peccato perché l’inizio del campionato era buono per la Ferrari almeno fino alla pausa estiva, ma questi inconvenienti tecnici hanno segnato pesantemente il percorso per il mondiale a favore di Lewis Hamilton che con la sua Mercedes si avvia a conquistare il suo quarto titolo piloti della sua carriera, mentre la casa di Stoccarda, come da pronostico ormai è ad un passo dal vincere il campionato costruttori, il quarto consecutivo.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: