F1 | Numeri disastrosi per la McLaren Honda: 825 posizioni di penalità dal 2015 ad oggi

Pubblicato il autore: Giulia Cattai Segui

Bisogna aspettare ancora poche ore prima di scoprire chi saranno i due piloti che scatteranno dalla prima fila in occasione del Gran Premio del Messico. Possiamo già dire, però, chi saranno i piloti che partiranno dal fondo della griglia: Stoffel Vandoorne e Fernando Alonso.
Stoffel Vandoorne riceverà, infatti, una penalizzazione di 35 posizioni in griglia per il cambio della sua Power Unit completa. Fernando Alonso, d’altro canto, riceverà 20 posizioni di penalità per l’uso del nono motore, dell’undicesimo turbocompressore e motore elettrico (il famoso MGU-H). Insomma, possiamo già dire che quello della McLaren Honda sarà un weekend complicato.
Come complicata è stata tutta questa stagione e quella precedente e quella prima ancora. Sì, perché nel 2015 è iniziata la collaborazione tra il team britannico McLaren e il fornitore giapponese Honda, ma le cose non sono andate proprio come speravano e hanno continuato ad andare peggio. Tanto che adesso questa intesa – che nel passato aveva fatto sognare molti tifosi – smetterà di esistere per il campionato 2018. La McLaren si è, infatti, accaparrata la Renault come fornitore e si spera che le cose possano andare meglio. Peggio, comunque, non possono fare perché contando le posizioni di penalità che i piloti hanno dovuto scontare in griglia, raggiungiamo un numero altissimo: 825. Ottocentoventicinque posizioni di penalità dal 2015 fino a quelle che dovranno scontare in Messico. Una statistica che Sky Sport aveva riportato e che, aggiornata ad oggi, diventa anche peggiore.

2015. I piloti, allora, erano Fernando Alonso e Jenson Button. Il progetto era appena iniziato e già si parlava di macchina competitiva. Alonso aveva tutta la voglia e la carica giusta per lottare per il mondiale, ma non è andata proprio così e si contano un totale di 305 penalità per un totale di 33 parti sostituite. Iniziamo da Button, che ha scontato 160 posizioni, così suddivise:
Canada: 15 posizioni
Austria: 25 posizioni
Belgio: 50 posizioni
Italia: 5 posizioni
Messico: 65 posizioni

Alonso, invece, ne ha scontate 145:
Austria: 20 posizioni
Belgio: 55 posizioni
Italia: 10 posizioni
Russia: 25 posizioni
Messico:10 posizioni
Brasile: 25 posizioni

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2016. Tutto sommato, contando le penalità e i ritiri, questa stagione è quella andata meglio. I piloti sono ancora Fernando Alonso e Jenson Button e in totale contano 140 posizioni di penalità per 20 parti sostituite.
Jenson Button va meglio rispetto al compagno di squadra, perché sconta “solo” 35 posizioni in occasione del Gran Premio del Giappone.
Fernando Alonso sconta 105 posizioni di penalità in occasione del Gran Premio del Belgio (60) e nel GP della Malesia (45).

2017. Fernando Alonso c’è ancora, ma al posto di Button, la McLaren prende un giovane nuovo pilota: Stoffel Vandoorne. Il pilota belga, campione di GP2, ha voglia di far bene e di dimostrare le sue qualità. Non sempre la macchina lo permette. I piloti contano un totale di 380 posizioni.
Iniziamo analizzando le penalità di Vandoorne, che sono 205:
Russia: 15 posizioni
Spagna: 10 posizioni
Azerbaijan: 30 posizioni
Belgio: 60 posizioni
Italia: 25 posizioni
Stati Uniti: 30 posizioni
Messico: 35 posizioni

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160 sono le posizioni di penalità di Alonso:
Azerbaijan: 40 posizioni
Gran Bretagna: 30 posizioni
Italia: 35 posizioni
Giappone: 35 posizioni
Messico: 20 posizioni
Dato che la McLaren Honda è così piacevole da guidare, Alonso decide anche di lasciarla nelle mani di Jenson Button, in occasione del GP di Monaco, per scappare in America a correre la Indy 500. 15 sono le posizioni che Button dovrà scontare in quell’occasione.
Si arriva così alle 380 posizioni di penalità e a queste statistiche è meglio non aggiungere la percentuale di ritiri, che sono stati numerosissimi durante questa stagione.

Dunque, questi sono i numeri e sono tutt’altro che positivi, ma non tutto è da buttare. La McLaren vanta due piloti fenomenali, che grazie al loro talento, riescono spesso a inserirsi nella top 10. Ci rimane solo da sperare che queste statistiche non peggiorino nelle prossime ultime gare!

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