Nicolò Bulega a SN:”A Valencia per chiudere bene una stagione difficile. Rossi? Un amico, un maestro e un esempio”

Pubblicato il autore: Mattia Clementoni Segui


In esclusive per SuperNews Nicolò Bulega, uno dei migliori talenti italiani della Moto3, racconta il suo finale di stagione, le sue aspettative per l’ultima gara del Mondiale e il suo rapporto con Valentino Rossi.Il pilota diciottenne fa parte della VR46 Riders Academy e sta per chiudere il suo secondo anno in Moto3.

 

Si è concluso il trittico Giappone, Australia, Malesia, tre gare che non sono state facili per te. Come valuti questi weekend, cosa è successo?
Non sono state tre gare facili: siamo stati forti in alcune precise occasioni, sul bagnato quando c’era molto grip, in qualifica in Giappone. Non siamo riusciti a concretizzare in gara, abbiamo centrato dei buoni piazzamenti, ma l’obiettivo era essere più vicini ai primissimi.


Ora manca la gara di Valencia alla fine del Mondiale, ti piace il circuito? Ti sei dato un obiettivo minimo?

A Valencia si chiuderà la stagione. E’ un circuito che conosco bene, già dal CEV. Mi piacerebbe fare una bella gara per chiudere al meglio la stagione. Poi partiremo subito per i test prima di un po’ di riposo.

Si sta per chiudere questo secondo anno in Moto3, che voto ti dai fino ad ora per questa tua seconda stagione? Cosa pensi sia andato storto e quali sono invece le note positive da cui ripartire?
All’inizio dell’anno mi aspettavo qualcosa di più. Honda ha portato in pista una moto molto competitiva: KTM ha lavorato per ricucire il gap, ma abbiamo raccolto meno del previsto. Anche da qui la decisione di rimanere in Moto3 anche il prossimo anno.


Fai parte della VR46 Riders Academy dal 2014, Che rapporto hai con Valentino Rossi? Cosa pensi di aver imparato da lui?

Sono molto contento di far parte di questo progetto e di correre per lo Sky Racing Team VR46. Dal 2014 ad oggi ho fatto esperienza, sono cresciuto grazie al supporto e al lavoro di tanti professionisti e di un Team collaudato alle spalle. Vale è un amico, un maestro, un esempio. Semplicemente un punto di riferimento per noi giovani piloti.


Dicci la verità, lo hai mai battuto al Ranch?

(Ride ndr) Al Ranch è sempre vera lotta: ci alleniamo, ci divertiamo e questo ci aiuta a tenere il ritmo in gara.


Quali sono le tue ambizioni per la prossima stagione? Credi sarà già possibile battagliare per il titolo dopo due anni di Moto3?

L’obiettivo principale è sicuramente quello di ricucire il gap. Riuscire ad essere costanti e performanti in tutte le situazioni e piste. È davvero presto per poter fare delle previsioni.

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