Valentino Rossi a Radio Deejay: è stato un anno difficilissimo

Pubblicato il autore: Mara Pesenti Segui

Valentino Rossi a DeeJay Chiama Italia

MotoGP. Valentino Rossi prima di presentarsi all’ormai consueto appuntamento del Rally di Monza, ha rilasciato un’intervista nel corso del programma DeeJay Chiama Italia con Linus e Nicola Savino.
Valentino è pronto a tornare in pista dopo la conclusione dei recenti test ufficiali con la Yamaha in Malesia: “Sono arrivato ieri mattina da Sepang, dove facevamo i test. Sono andati abbastanza bene, alla fine abbiamo girato con la moto con telaio 2016. Ora siamo tutti d’accordo che la moto 2017 era peggio. In realtà la moto nuova la stiamo ancora aspettando. L’ avremo a Febbraio da provare per i test.”

Il nove volte campione del mondo poi continua cercando di spiegare cosa è andato storto nella passata stagione:

“Io ho parlato direttamente con i nostri ingegneri giapponesi che progettano la moto. E’ una questione di distribuzione dei pesi, posizionamento del motore e di rigidezza. Il problema è stato che era arrivato Vinales dalla Suzuki ed è andato da subito molto forte con la moto 2017, mentre io la prima volta che l’ho trovato non mi sono trovato bene. L’abbiamo provata a Valencia e non mi sono trovato bene, l’abbiamo provata in Malesia e non mi sono trovato bene neppure lì. Sinceramente l’ho pensato anche io che Vinales era davvero forte e magari ero stanco io, visto che era la fine della stagione e quindi dovevo provare con quella nuova, però alla fine è stato un errore e abbiamo perso molto tempo, quest’anno è stata difficilissima.”

Quando gli viene chiesto il motivo di questa inspiegabile disparità, Valentino prova a spiegare:

“Abbiamo fatto un sacco di ricerche. Secondo me la moto va male dove c’è poco grip e dove c’è caldo. In Malesia c’era l’asfalto nuovo con un grip incredibile. Poi le prime tre gare siamo andati molto forti perché sono tutte piste con molto grip e in Qatar si corre di sera, quindi c’è più fresco. Eravamo primo e secondo in classifica. Poi però siamo tornati in Europa, a Jerez, dove è caldo e lì abbiamo iniziato ad avere grossi problemi. Poi quando hai problemi cominci a fare cose estreme e vai sempre più in difficoltà.”

Durante l’intervista, si è inevitabilmente parlato dei due incidenti che hanno segnato la stagione del Pesarese:

“Quando mi sono rotto la gamba è stata dura. Appena mi è successo ero disperato per tre cose: perché mi faceva molto male, perché sapevo quello che dovevo passare e perché le ultime possibilità di vincere il campionato erano chiuse. Poi è successo una settimana prima di Misano che è la mia gara di casa. Prima del Mugello ho dato una botta al torace con la moto da cross, avevo sangue nei polmoni, però sono stato fortunato perché non mi sono rotto nulla. E invece la volta dopo è stata una caduta stupidissima a trenta all’ora e lì l’ho pagata carissima perché mi sono fatto molto male.”

L’argomento della conversazione si sposta poi al nuovo casco, realizzato da Aldo Drudi per AGV in occasione dei test invernali:
“Sono andato in vacanza in Messico e ho visto questa arte, Huichol, e ho visto che i colori e la simbologia è molto simile alla mia così ho fatto le foto e sono andato da Aldo Drudi. L’ho già usato in Malesia e lo userò anche domani al Rally di Monza. Poi quest’anno cambierò anche il disegno del mio casco.”

Si è parlato poi del futuro, del tanto temuto ritiro, facendo riferimento alla recente intervista di Valentino rilasciata ad un giornale tedesco:
“Penso che quando smetterò con la Motogp avrò ancora una decina di anni per correre con le macchine. Mi piacerebbe anche correre in macchina su pista come nella 24 ore di Le Mans, magari con Alonso. In questa intervista (quella rilasciata al magazine tedesco) sembra che corro perché poi ho paura di smettere,  ma non è vero, correrò fin quando sarò competitivo, mi piacerà e ne avrò voglia. Un po’ paura per la vita normale che farò dopo ce l’ho, ma in qualche modo ce la faremo no?”

Infine, il discorso torna sul campionato di MotoGP, quello passato e quello imminente, l’obiettivo di Valentino è sempre lo stesso, vincere il mondiale, non mancano poi considerazioni sui propri avversari:
“L’anno scorso (2016) si poteva fare, quest’anno era più difficile, ora pensiamo all’anno prossimo. Dipende sia da me che dalla moto, bisogna essere in forma e bisogna che la moto sia competitiva. Adesso è un momento importante perché da qui a Febbraio la Yamaha deve fare il salto di qualità. Abbiamo fatto un lungo meeting martedì dopo i test in cui sia io che Vinales abbiamo detto quello che pensiamo. E ora stiamo in contatto però aspettiamo febbraio.
Gli avversari più forti della mia carriera sono stati Marquez , ma anche Stoner e Lorenzo. La Ducati è una moto difficile da guidare soprattutto se arrivi dalla Yamaha. Quest’anno Dovizioso ha stupito tutti ed ha vinto molte gare. Già a Valencia in molti sono andati forte con la Ducati e secondo me Lorenzo andrà forte l’anno prossimo.”

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