F1, Force India: Mallya teme di essere ucciso

Pubblicato il autore: Giovanni Esposito Segui

Il comproprietario della Force India Vijay Mallya teme di essere ucciso in una prigione indiana: incredibile la situazione in cui si trova il capo della scuderia Indiana.

Mallya teme di essere ucciso in una prigione indiana. Vijay Mallya, comproprietario della Force India, si trova in una situazione davvero complicata e teme per la sua incolumità. Il governo indiano ha chiesto l’estradizione di Vijay Mallya accusato di riciclaggio di denaro sporco. Lui adesso vive in Gran Bretagna luogo dal quale non può andarsene siccome il suo passaporto gli è stato revocato. La corte londinese di Westminster ha avviato un processo per l’estradizione per la prossima settimana e il governo indiano sono a conoscenza dell’argomento e stanno cercando di evitare l’estradizione dalla Gran Bretagna. Il capo della Force India, però, non vuole andarsene siccome teme per la sua incolumità succome è già successo con il presidente Manjula Shetje ucciso nel carcere di Byculla. Il team legale di Mallya insiste sulla “tortura nelle prigioni indiane” come argomento forte contro l’estradizione dalla Gran Bretagna. Il governo Inglese, però, già si sta occupando anche per garantire l’incolumità di Mallya nel caso venga rispedito in India nel carcere di Bombay: in difesa del governo è intervenuto un funzionario inglese che ha spiegato come intendono agire nel caso l’estradizione venga definitivamente accettata: “ I recenti incidenti non influenzeranno il processo generale di estradizione. La corte britannica terrà conto della sovrana garanzia del governo indiano che Vijay Mallya rimarrà in una cella sicura nella prigione di Arthur Road a Bombay.” Una misura di sicurezza che garantirebbe l’incolumità del capo della Force India e non ostacolerebbe il processo di estradizione dalla Gran Bretagna.

L’accusa contro Mallya. Il governo indiano, qualche mese fa, ha accusato il capo della Force India Mallya per aver incassato dei fondi illegalmente attraverso prestiti ottenuti dalla sua compagnia area Kingfisher Airlines che sarebbero poi stati trasferiti al team di Formula 1 ovvero la Force India di cui lui è comproprietario. Questo ha portato all’arresto di Mallya poi rilasciato dietro al pagamento di una cauzione di 60mila sterline. Subito dopo Mallya ha abbandonato il suo paese d’origine per trasferirsi in Gran Bretagna.

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