Formula 1, il riassunto di una stagione memorabile

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui


La stagione di Formula 1 si è appena conclusa, domenica scorsa per l’esattezza, ed ora è arrivato il momento di analizzare il campionato ormai archiviato. L’intera stagione ha ruotato intorno al duello tra Mercedes e Ferrari, con Lewis Hamilton e Sebastian Vettel in battaglia per la leadership sin dalla prima gara in Australia vinta dalla Rossa di Maranello. Sembrava il preludio per una stagione memorabile per i tifosi della Ferrari, soprattutto alla luce delle successive vittorie di Vettel in Bahrain, a Montecarlo ed in Ungheria, tenendo conto anche di una vettura finalmente competitiva anche in qualifica. Prima della sosta estiva Vettel era in testa alla classifica iridata, a provare l’efficienza aerodinamica e telaistica della sua monoposto.
Il passo corto della Ferrari ha messo a dura prova la resistenza della Mercedes, l’immagine di Toto Wolff diventata virale, il quale scaglia un pugno violento sul tavolo del box quando ha visto la Rossa di Vettel gareggiare sempre per vincere. Una lotta senza esclusione di colpi, con sorpassi, controsorpassi e sportellate come a Barcellona sulla pista di Montmelò oppure a Baku in Azerbaijan quando Vettel ha rifilato una ruotata ad Hamilton, ritenuto colpevole di avergli inchiodato davanti in una situazione di Safety Car.

Poi c’è stato il crollo della Ferrari ed i tifosi rossi hanno dovuto nuovamente masticare amaro. Sicuramente non dal punto di vista prestazionale, perché la Scuderia Italiana ha sempre mostrato progressi e competitività, ma sfortuna e problemi tecnici hanno confezionato l’ennesima delusione in casa Ferrari, con Vettel che ha dovuto arrendersi definitivamente a due gare dal termine, in Messico, con Hamilton che si è laureato per la quarta volta campione del mondo, mentre la Mercedes ha festeggiato il titolo costruttori per il quarto anno consecutivo, confermando il dominio totale da quando nel 2014 la Formula 1 è entrata nell’era delle power unit e dei motori ibridi. Hamilton ha comunque lanciato la sfida, affermando che nella prossima stagione o lui o Vettel diventeranno campioni per la quinta volta. Non resta che vedere se la profezia dell’inglese si realizzerà.

Per quanto riguarda i due secondi piloti di Ferrari e Mercedes, ovvero i finlandesi Raikkonen e Bottas, hanno mantenuto un rendimento altalenante per tutta la stagione, alternando gare buone ad altre abbastanza deludenti. Kimi Raikkonen è l’unico top driver a non aver vinto alcuna gara, ma ha comunque ottenuto il rinnovo di contratto per un’altra stagione, mentre Valtteri Bottas ha vinto in Russia ed il GP conclusivo ad Abu Dhabi, ma il suo rendimento è stato da perfetto scudiero per permettere a Lewis Hamilton di conquistare il titolo mondiale, come si è visto in molteplici occasioni, come in Bahrain, a Barcellona e in Ungheria. Nella prossima stagione si vedrà se Bottas manterrà il ruolo di comprimario o se sarà anche lui in lotta per l’iride.

Stagione in chiaro-scuro per la Red Bull, che ha iniziato il campionato in sordina, ma dopo la pausa estiva è riuscita a trovare la quadra, mettendo a punto una macchina veloce e competitiva, favorita anche dai cambiamenti regolamentari che hanno permesso ai due piloti Daniel Ricciardo e Max Verstappen di avvicinarsi quantomeno al rendimento di Ferrari e Mercedes, con l’olandese che ha ottenuto due vittorie di forza in Malesia ed in Messico, escludendo la vittoria dell’australiano in Azerbaijan arrivata anche grazie ai vari incidenti che hanno messo fuori gioco Hamilton, Vettel, Bottas e Raikkonen. Nella prossima stagione, secondo quanto affermato da Adrian Newey, la Red Bull sarà molto più competitiva e potrà giocarsela con Ferrari e Mercedes, annata che permetterà a Verstappen di mostrare definitivamente il suo valore reale.

Risposte positive nel finale di stagione le ha garantite la McLaren-Honda che nelle ultime gare ha dato un’assaggio di competitività, mentre nella prima parte del campionato erano più frequenti le gare in cui Fernando Alonso era costretto a ritirarsi a causa di problemi tecnici riassunti in laconici “no power“, parole che sono diventate virali e quasi comiche. Il suo compagno di scuderia, Stoffel Vandoorne, ha mostrato buone qualità di guida ed anche lui nel finale di stagione ha permesso alla McLaren di alzare quanto meno la testa. Nella prossima stagione la scuderia inglese passerà ai motori Renault e finalmente si potrà vedere se le vecchie Frecce d’Argento potranno finalmente spiccare il volo.

Una stagione memorabile anche per Felipe Massa, l’ultima per il pilota brasiliano, che nel weekend di Abu Dhabi ha potuto salutare il circus per dedicarsi ad altre attività. Massa ha terminato la sua carriera in Formula 1 guidando una Williams, che nelle ultime 3 stagione non è stata competitiva come ci si aspettava, ma ha comunque saputo difendersi bene, chiudendo la stagione con dei duelli con Fernando Alonso che hanno tanto ricordato il passato di entrambi i piloti in Ferrari. Così dopo 12 anni di gare in Formula 1, il pilota brasiliano ha appeso il casco al chiodo e ha detto definitivamente basta a questo mondo, dopo che anche nel 2016 aveva annunciato il ritiro, ma il richiamo delle corse è stato troppo forte ed ha saputo sfruttare il passaggio di Bottas in Mercedes per tornare al volante della Williams.

Ora mancano 3 mesi ai test di Barcellona, verso una nuova era, iniziata con i test di martedì scorso per provare le nuove mescole Hypersoft e Superhard portate dalla Pirelli. Le premesse per una nuova stagione emozionante ci sono tutte, e Liberty Media ha apportato già le prime modifiche, iniziando dal nuovo logo della Formula 1, creato per portare nuovi guadagni in questo mondo.

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