Formula E GP Hong Kong: la spuntano Sam Bird e Felix Rosenqvist tra incidenti, errori e squalifiche

Pubblicato il autore: Andrea Badiali Segui

E’ un inizio scoppiettante quello che ha dato l’avvio alla quarta stagione del campionato FIA di Formula E riservato alle vetture elettriche di ultima generazione. Lungo i 1860 metri del tracciato ricavato all’interno della città di Hong Kong, le due gare disputate hanno visto un susseguirsi di colpi di scena, in parte dettati anche da una certa dose di inesperienza di team e piloti, molti dei quali sono nuovi alla competizione nonostante i numerosi trascorsi nel motorsport.

Ma andiamo con ordine. Le qualifiche che hanno definito la partenza di Gara1 hanno visto il trionfo rocambolesco di Jean Eric Vergne su Techeetah; il francese ha conquistato la partenza al palo con il tempo di 1:03.568 terminando il proprio giro buono in testacoda, per sua fortuna senza riportare danni. Dietro di lui si sono piazzati il britannico Sam Bird su DS Virgin e Nick Heidfeld, vecchia conoscenza della Formula 1, oggi in forza al team Mahindra. Quarta piazza per Daniel Abt, portacolori dell’Audi Sport, Audi che da questa stagione ha scelto di entrare in pianta stabile in Formula E come costruttore completo dopo aver affiancato il team Abt come partner tecnico nelle precedenti annate. Per quanto riguarda gli italiani Luca Filippi ed Edoardo Mortara, una qualifica trascorsa a prendere le misure di vettura e tracciato li porta a partire rispettivamente dalla 15esima e dalla 19esima piazzola.

La prima gara dell’EPrix di Hong Kong registra subito un colpo di scena al primo giro quando Andre Lotterer (Techeetah) sbatte all’interno della chicane causando un ingorgo dietro di se e costringendo la direzione ad esporre la bandiera rossa. Alla ripartenza Vergne mantiene bene la testa del gruppo seguito da Bird e da Oliver Turvey su NIO. Intanto Sebastien Buemi e Lucas Di Grassi, campioni perseguitati lungo tutto il weekend da problemi e noie meccaniche, entrano in contatto, con il brasiliano che passa lo svizzero di casa Renault riportando sulla bianca fiancata della propria Audi e-tron FE04 i segni del corpo a corpo. Anche Filippi e Rosenqvist si toccano, ha la peggio lo svedese che incomincia la prima di due rimonte con il coltello tra i denti. Si arriva di questo passo al 20esimo giro quando, con una manovra pulita quanto decisa, Bird passa Vergne per il primo posto, posizione che manterrà fino alla fine. E’ lo stesso Bird a rischiare di compromettere la vittoria al cambio vettura; la manovra di parcheggio della DS Virgin quasi schiaccia uno dei meccanici della squadra ed avviene al di fuori degli spazi regolamentari; ciò determinerà una penalizzazione che il britannico sconterà alla partenza di Gara2 venendo retrocesso di dieci posizioni. Il pit, irregolare e pericoloso, è comunque oggetto di sanzione per Bird il quale, tornato in testa alla gara, sconta il drive-through comminato dai commissari sportivi ma rimane in prima posizione, con dietro il duo agguerrito composto da Vergne e Hedifeld a darsi battaglia per la piazza d’onore. Intanto Edoardo Mortara si mette in luce con un sorpasso su Alex Lynn che gli permette di ottenere il nono posto. La vittoria di Sam Bird alla fine dei 43 giri di Gara1 è completata dal podio occupato, insieme a lui, da Vergne, secondo, ed Heidfeld, terzo.

Maro Engel, quarto, è squalificato nel post gara per aver utilizzato un quantitativo di energia superiore rispetto a quello concesso dal regolamento, così Nelson Piquet Jr. su Jaguar passa quarto e Daniel Abt su Audi diventa quinto. Rosenqvist, ottimo sesto, dopo la rimonta subisce la medesima penalizzazione di Engel nel post gara e, a sua volta, permette la risalita dei due italiani Mortara e Filippi, giunti settimo e decimo con Antonio Felix Da Costa, pilota MS&AD Andretti, sesto.

Date le premesse della gara del sabato, domenica ci si attendeva una Gara2 altrettanto vibrante. Ed è ciò che è avvenuto. Le qualifiche della mattina di Hong Kong hanno scritto in cima alla lista dei tempi lo svedese Felix Rosenqvist con il tempo di 1:02.836. Il driver della Mahindra, pur guidando molto sporco, è riuscito ad avere la meglio sul portacolori Jaguar Mitch Evans. Il neozelandese, squalificato per aver superato il tetto di potenza consentito per la sessione, si è ritrovato quarto dietro ad un ottimo Edoardo Mortara su Venturi e a Daniel Abt. Sam Bird, vincitore di Gara1, virtualmente terzo alla fine delle qualifiche, sconta la sanzione per i fatti di sabato e si ritrova 13esimo. Risale la china Luca Filippi con un buon nono posto; male i campioni Di Grassi e Buemi con lo svizzero addirittura ultimo per un errore.

Gara2 parte sotto safety car, ma è ben presto bagarre. Al secondo giro, appena tagliato il traguardo, il pole sitter Rosenqvist sbaglia la staccata per il tornantino e si ritrova nella pancia del gruppo, aiutato a rientrare dal compagno di squadra Hedifled. Un contatto, qualche secondo dopo, per Luca Filippi costringe l’italiano a condurre una gara in riserva partendo dall’ultima posizione. Mortara, all’opposto, guida le ostilità dalla testa della corsa con Abt a ruota. I due scelgono la stessa strategia per il cambio vettura ma l’italo-svizzero mostra chiaramente di avere una marcia in più. Come Felix Rosenqvist, che torna a sudare le fatidiche sette camicie in una nuova rimonta, la seconda del weekend, la più fortunata. A quasi due giri dal termine, quando i giochi sembrano conclusi, Edoardo Mortara, nonostante il distacco acquisito su Abt, sbaglia la frenata, va in testacoda e si ritrova terzo passato dal tedesco dell’Audi e da Rosenqvist. A quel punto Abt in scioltezza va a vincere. Per il giovane rampollo di casa Audi la prima vittoria in Formula E è il modo migliore per festeggiare il 25esimo compleanno.

Nessuno può pensare però che anche per lui la dea bendata riserva una sorpresa; dopo i festeggiamenti, dopo lo champagne è la fredda comunicazione dei commissari sportivi a gelare la gioia di Abt e della squadra dei quattro anelli capitanata da Allan McNish. La carta recita: squalifica per irregolarità tecnica. I sigilli di sicurezza dell’inverter e del motore della e-tron FE04 non sono gli stessi rappresentati nel passaporto tecnico nelle mani dei marshall. In attesa dell’appello di Audi Sport la classifica espone uno spartito inaspettato: è il coriaceo Felix Rosenqvist a conquistare Gara2 della prima tappa del campionato mondiale di Formula E, seguito da Edoardo Mortara su Venturi VM200-FE-03 e da un bravissimo Mitch Evans che regala alla Jaguar il primo podio nella storia della partecipazione della squadra britannica al campionato “full electric”. A ridosso del podio troviamo Jean Eric Vergne, Sam Bird e Oliver Turvey. Gara travagliata per Sebastien Buemi, conclusa in decima piazza e per Lucas Di Grassi, 14esimo. Anche Luca Filippi può recriminare per problemi tecnici, la sua Gara2 finisce anzitempo. In seguito alle penalizzazioni la classifica generale del campionato è stata totalmente stravolta ed ora è comandata da Sam Bird con 35 punti, seguito a due lunghezze da Jean Eric Vergne. Terzo è Felix Rosenqvist, forte del bottino di una vittoria e 29 punti, seguito da Edoardo Mortara a 24 punti.

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