Superbike: Kawasaki “Il nuovo regolamento è un handicap per chi è più veloce. Sarà una grande sfida”

Pubblicato il autore: Davide Curti Segui

Alla vigilia della presentazione della nuova ZX-10R, il project leader del Kawasaki Racing Team,Yoshimoto Matsuda, ha accolto nel reparto corse della casa di Akashi, a Granollers, un ristretto gruppo di giornalisti, per presentare la nuova moto e dire la sua sul nuovo regolamento superbike, in vigore dal 2018.
Parte da lontano il progettista della casa che ha vinto quattro degli ultimi cinque mondiali delle derivate di serie – di cui gli ultimi tre consecutivi con Jonathan Rea – cominciando dal 2015, anno in cui tecnici e progettisti hanno dovuto far fronte alla prima stretta della Dorna sul regolamento: “Nel 2015 il primo cambio di regolamento ci ha costretto ad adattarci al cambio unico, senza la possibilità di modificare i rapporti interni. Siamo inoltre stati costretti ad adottare molti componenti interni del motore di serie, come i pistoni e albero motore. Nel 2018 per far fronte al nuovo regolamento invece, abbiamo riconfigurato l’erogazione, per spostare la coppia più in basso e rendere la moto ancora più efficiente e scorrevole in curva”.

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Andando nello specifico del nuovo regolamento imposto dalla Dorna, il tecnico giapponese, senza giri di parole, ha espresso tutte le sue perplessità, ma senza mostrarsi arrendevole sulla nuova stagione: “Per noi il prossimo anno sarà una sfida molto grande: riuscire a mantenere una competitività simile alla precedente con meno giri del motore e meno potenza sarà difficile. Ma Kawasaki è un grande gruppo industriale, impegnato anche nel settore aerospaziale, risolvere i problemi è la nostra missione”.

Il nuovo regolamento impone infatti alle case costruttrici un tetto al limite di rotazione dei propulsori, fissato a 14.100 giri. Oltre 1.000 giri in meno rispetto alle performance raggiunte lo scorso anno dalla ZX-10R, che per ammissione dello stesso Matsuda aveva un regime massimo di 15.200 giri. E ancora, la Dorna per garantire un livello di competitività alto e favorire il livellamento del campionato, ha la facoltà di tagliare 250 giri motore, ogni tre round, se una casa dovesse continuare a vincere. Uno strumento che potrebbe rivelarsi letale, contro lo strapotere della verdona e di Jonathan Rea mostrato negli ultimi tre campionati. Ma ad Akashi sono pronti alla sfida: “Il nuovo regolamento non è tecnico, noi lo abbiamo definito ad ‘handicap’: per aumentare lo spettacolo e livellare le prestazioni si penalizza chi va più veloce. Non sono d’accordo sul principio, ma dobbiamo accettarlo. Questo  significa che se continueremo a vincere avremo brillantemente risolto l’handicap che ci hanno posto davanti”. Chi riuscirà ad adattarsi meglio alle nuove limitazioni imposte dalla Dorna?.

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