Formula 1, Ferrari in Indy se salta l’accordo con Liberty Media?

Pubblicato il autore: Aote Segui
SAO PAULO, BRAZIL - NOVEMBER 12: Sebastian Vettel of Germany driving the (5) Scuderia Ferrari SF70H on track during the Formula One Grand Prix of Brazil at Autodromo Jose Carlos Pace on November 12, 2017 in Sao Paulo, Brazil. (Photo by Clive Mason/Getty Images)

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Un suggestione, una provocazione, uno scenario forse improponibile.
Il nuovo Mondiale di Formula 1  si appresta ad iniziare e porta con se le incognite della pista, legate ai possibili nuovi equilibri, ma anche diversi punti di domanda che vanno al di fuori dei circuiti.
La Liberty Media resta al comando del Circus ma sulla società americana restano le nubi sul futuro di una categoria che, nell’idea statunitense, proprio al modello americano vorrebbe avvicinarsi, in nome dell’equilibrio e dello spettacolo, e soprattutto dell’incertezza sul possibile vincitore, che delle corse americane è una componente imprescindibile.
Idea che, come noto, non piace per nulla alla Ferrari che recentemente, grazie alle parole del presidente Marchionne, ha espresso il suo dissenso in nome della tutela di quello che è stato definito “Il Dna della Formula 1“, che nella ricerca e nello sviluppo ha due elementi cardine.
La Ferrari punta i piedi, minaccia addirittura di andarsene dalla categoria alla quale è forse più legata e che,di fatto, rappresenta nel Mondo, ma, al tempo stesso, incassa il supporto di Mercedes e Mclaren, di fatto lo zoccolo duro della Formula 1, vista la tradizione, la storia e, soprattutto, i titoli mondiali in bacheca.
Considerate le forze in campo la sensazione è quella che un compromesso, alla fine, verrà inevitabilmente trovato ma, in attesa di comunicati o annunci ufficiali è giusto tenere la porta almeno socchiusa per eventuali, nuovi scenari.

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Nel caso della Ferrari escludere a priori l’ipotesi Formula Indy sarebbe un errore, a prescindere dall’esito delle future consultazioni con la Liberty; la 500 Miglia è una corsa che affascina e stimola e la Ferrari, dietro le quinte si muove.
Il prossimo 27 Maggio sull’ovale di Indinapolis ci sarà una monoposto che al Cavallino in qualche modo sarà legata: il Team Scuderia Corsa, che con le Rosse corre il campionato Endurance in Nord America, ha raggiunto un accordo col Team Rahal-Letterman, che manderà in pista il pilota spagnolo Oriol Servia, un veterano della Indy.
Notizia non da poco visto che, dietro alla Scuderia Corsa, c’è Giacomo Mattioli, che del Drake è pronipote, nonchè nipote di Piero Ferrari.
Lo stesso Enzo Ferrari, nel 1986, in un periodo di dissidi con la Fia, fece costruire una macchina per la allora Formula Cart, masi scesa in pista.
Diretto o meno, l’interesse della Ferrari sembra comunque palpabile; non mancherebbero di certo le risorse e le competenze; in più nella Indy il telaio delle monoposto è opera di quell’ingegner Dallara che Marchionne, senza troppi giri di parole, ha definito il migliore in Italia.
A sostegno dell’eventuale progetto Indy della Ferrari c’è anche il recente esempio della Mclaren: lo scorso anno Fernando Alonso era al via di una delle corse più famose del mondo, con una monoposto marchiata Mclaren e spinta dal propulsore Honda; visti i regolamenti in vigore nella Indy alla casa del Cavallino “basterebbe” realizzare un motore, un V6 turbo che sarebbe molto più economico e semplice da realizzare delle moderne power unit attualmente in pista con Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen e le due monoposto del Team Haas, non a caso statunitense.

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