Formula E a Roma. Sam Bird conquista il trono dell’EUR. Emozioni e sorpassi dai “gladiatori” Di Grassi (2°) e Lotterer (3°).

Pubblicato il autore: Andrea Badiali Segui

Una gara emozionante e dura come un’antica corsa di bighe. Questo è stato L’E-Prix di Roma che ha inaugurato la stagione della Formula E in Italia. La grande carovana elettrica ha regalato momenti da ricordare a tutto il pubblico della Capitale assiepato sugli spalti: un “biglietto da visita” perfetto da mostrare a coloro che per la prima volta si sono avvicinati al mondo delle competizioni a “zero emissioni“, una conferma per tutti gli altri che seguono il campionato internazionale e che hanno avuto la riprova di quanto valga la pena fermarsi ad ammirare le gesta dei piloti “green“.  SuperNews ha assistito all’evento sui tornati dell’Eur. Eccovi il racconto della gara.

Sui 2,86km del circuito cittadino dell’EUR il nome che resterà scritto negli annali è quello di Sam Bird. Il britannico in forze al team DS Virgin Racing, partito secondo dietro il poleman Rosenqvist, ha braccato lo svedese fino al suo ritiro, avvenuto al 22esimo giro dei 33 previsti. Passato quindi in testa, Bird ha difeso con caparbietà il primato della gara dagli attacchi di un fenomenale Mitch Evans, poi giunto nono in seguito ad un drammatico calo di energia alla sua Jaguar I-Type 2. A quel punto il britannico ha correttamente gestito le sue forze e la carica della propria monoposto per andare a festeggiare una giornata storica, oltre che la seconda vittoria dopo quella occorsa in Gara1 ad Hong Kong.

Dietro di lui è tornato a ruggire Lucas DiGrassi. Il campione in carica della serie ha confermato quanto di buono era emerso a Punta del Este con un E-Prix dalla doppia “personalità”: se, infatti, prima del pit stop obbligatorio per il cambio vettura, il brasiliano ha coscientemente amministrato la carica della sua Audi e-tron FE04 stazionando in ottava posizione, in seguito al pit stop, posticipato di un giro rispetto alla concorrenza diretta, le sue prestazioni sono apparse subito diverse, prove ne sono i sorpassi spettacolari compiuti ai danni sia di Buemi al 24esimo giro, sia nei confronti di Evans, a secco di energia, al 31esimo giro, quando mancavano due tornate al termine. Sulla stessa strategia di Di Grassi anche Andre Lotterer, giunto terzo su Techeetah; il tedesco ha compiuto gli stessi sorpassi del brasiliano sempre ai danni di Buemi ed Evans, rischiando anche qualche cosa in più, soprattutto quando si è trattato di sopravanzare il giovane “kiwi” all’ultimo giro; nonostante ciò nel caso del 36enne di Duisburg non si può parlare di rimonta perchè alla partenza in quarta piazza è seguito il terzo posto finale. In ogni caso, una sempre maggiore confidenza con la vettura del team cinese ed una sempre maggiore dimestichezza con i tracciati fanno supporre che ben presto Lotterer potrà ambire a piazzamenti ancor più prestigiosi.

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Daniel Abt, quarto su Audi, e Jean Eric Vergne, quinto su Techeetah, hanno raccolto punti utili in ottica campionato; il francese, in particolar modo, sebbene apparso sottotono rispetto a quanto fatto vedere in passato, incamera 10 punti che lo mantengono in testa alla classifica generale con 18 lunghezze di distacco dal vincitore odierno Sam Bird. Sesta piazza per Sebastien Buemi, frutto di una eccellente strategia e di un cambio vettura velocissimo. Purtroppo per lo svizzero di casa Renault le posizioni acquisite con l’astuzia del veterano sono state perse quando si è trattato di gestire in pista la seconda parte di gara. E-Prix in rimonta anche per Jerome D’Ambrosio e Maro Engel, driver di Dragon Racing e Venturi, partiti rispettivamente dalla 16esima e dalla 14esima piazzola di qualifica e giunti sul traguardo in settima e ottava posizione.

Detto di Mitch Evans, l’eroico neozelandese che è passato dal lottare con Bird per la vittoria ad arrancare per portare la vettura al traguardo in nona posizione, da segnalare anche il decimo posto dell’italo-svizzero Edoardo Mortara che ha sfruttato a suo favore il maxi tamponamento occorso all’apertura della finestra dei pit stop tra Heidfeld, Luca Filippi ed il compagno di squadra dello stesso Filippi, Oliver Turvey, evento che ha compromesso le speranze del nostro portacolori di ben figurare davanti al pubblico di casa. Per il pilota piemontese la gara di Roma si è conclusa con un 13esimo posto, l’equivalente di un bicchiere mezzo vuoto.

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Tra i ritirati, il driver che merita più riconoscimenti è certamente Felix Rosenqvist, leader della classifica romana fino alla rottura della sospensione della sua Mahindra in seguito ad un incontro ravvicinato con un cordolo. L’aggressività dello svedese, che ha sempre regalato grandi soddisfazioni a lui ed agli spettatori della Formula E, può diventare un’arma a doppio taglio quando si tratta di portare a casa il risultato, specialmente in ottica campionato. Applausi nel post gara anche per Jose Maria Lopez, 17esimo e ritirato quando mancavano quattro giri alla fine delle ostilità. L’argentino, partito in ultima fila in seguito ad una qualifica disgraziata che non ha potuto disputare perchè danneggiato pesantemente da una improvvida uscita dai box di  Antonio Felix DaCosta, ha letteralmente aggredito l’asfalto dell’EUR arrampicandosi fino alla zona punti. Ma gli dei dello sport non gli sono stati favorevoli e lo hanno piantato in asso a pochi chilometri dalla meta finale. Gara da dimenticare, per motivi diversi, anche per un altro pilota ritirato, Alex Lynn, driver DS Virgin, mai veramente a suo agio tra le ostiche strade del quartiere capitolino.

La Formula E, sbarcata in Europa per rimanervi fino al penultimo appuntamento di campionato, previsto in quel di Zurigo, compirà adesso un breve viaggio per tornare a solcare le strade cittadine del Circuit des Invalides di Parigi tra poco più di due settimane, il 28 aprile 2018.

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