MotoGP GP Argentina: una griglia di partenza mai vista e la meritata vittoria di Crutchlow

Pubblicato il autore: Davide Curti Segui

Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Un vero e proprio thriller. Così è stato il Gran Premio di Argentina della MotoGP, andato in scena ieri sul circuito di Termas de Rio H0ndo e che si è chiuso con la vittoria, per soli due decimi, di Cal Crutclow (Honda Lcr) sul francese Johann Zarco (Yamaha Tech3). Terzo un ottimo Alex Rins sulla Suzuki, in lotta con i primi per tutta la gara e per alcuni tratti al comando. Il britannico della Honda è ora anche il nuovo leader della classifica mondiale, con tre punti di vantaggio su Andrea Dovizioso – ieri sesto al traguardo – e 10 su Zarco.
“E’ stato bello vincere – il commento di Crutchlow -, ma per la verità un po’ dovevamo aspettarcelo. Sono arrivato a questo weekend di gara con la consapevolezza di poter arrivare primo o secondo, confrontandomi con Marquez e alla fine abbiamo vinto. Ero a mio agio nella battaglia, sentivo di non correre rischi e di stare con piloti che avrei potuto lasciar stare in testa qualora fosse stato necessario. Dobbiamo essere soddisfatti – ha continuato il pilota di Coventry -, la squadra ha fatto un lavoro fantastico e a questo livello avremmo potuto lottare per la vittoria su qualsiasi circuito. Ora andiamo ad Austin puntando alla Top 5 cercando di ottenere punti pesanti. L’obiettivo di quest’anno era vincere alcune gare”. In chiusura un commento sul fatto di aver portato alla Honda la vittoria numero 750 nel motomondiale: “E’ molto bello far parte di questo gruppo di piloti che hanno consentito alla Honda di vincere questo numero di gare. Sono stato supportato molto bene dalla Casa durante queste stagioni, e quest’anno il supporto è ancora migliore”.

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MOTOGP ARGENTINA: UNA GARA DAI MOLTI RISVOLTI CON UNA GRIGLIA DI PARTENZA MAI VISTA. Il Gran Premio di Termas de Rio Hondo inizia in realtà quaranta minuti prima della partenza, quando una pioggia non forte ma costante comincia a cadere sul circuito, convincendo i piloti a montare le gomme da bagnato. Tutti tranne uno: il pilota della Ducati Pramac Jack miller, che deciso a giocarsi tutte le sue possibilità di vittoria forte della pole di sabato, si è presentato all’avvio, con le gomme da asciutto. Tutti gli altri con le gomme da bagnato. L’australiano ha giocato la mossa giusta. Mezz’ora dopo sulla linea di partenza il panico, con piloti e meccanici a spingere le moto per riportarle ai box per montare anch’essi le slick.
Dopo il cambio gomme, da regolamento i piloti sarebbero dovuti partire tutti dai box, in fila indiana. Ma dato che in questo caso sulla griglia di partenza ci sarebbe stato il solo Jack Miller, la Direzione di Gara ha deciso di ritardare la partenza e ripristinare in qualche modo la griglia, con Miller a scattare dalla pole e arretrando tutti gli altri dalla quinta fila in poi. Prima una lepre, poi il vuoto e dopo, tutti gli altri a inseguirla. Questa la fotografia della partenza.
Ma non era finita qui. Poco dopo, quando tutti erano finalmente pronti a dare gas, un nuovo colpo di scena: il V4 della Honda di Marquez si spegne, con lo spagnolo che per provare a farlo riaccendere si esibisce in una manovra da torero sulla griglia, girando in mezzo agli altri piloti che lo guardano attoniti. Il campione del mondo riparte, andando anche subito in testa alla gara. Sarà la Direzione di Gara ancora una volta a intervenire, costringendo il catalano a un passaggio forzato ai box, e restituendo – giustamente – la testa della gara a Jack Miller. Il resto è già storia, con i sorpassi forzati del numero 93 prima sull’Aprilia di Aleix Espargaro e poi, soprattutto, su Valentino Rossi. Così come è storia la vittoria meritata di Cal Crutchlow.

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