MotoGp, Gp Olanda, Rossi vuole prendersi Assen: “Qui sempre competitivi, ma può succedere di tutto”

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui

365 giorni. Un lunghissimo anno. Tanto è trascorso dall’ultima vittoria di Valentino Rossi, in occasione del Gran Premio di Olanda. Era il 25 giugno 2017 e il Dottore, partito dalla seconda fila, riuscì ad inanellare tre sorpassi uno dietro l’altro permettendogli di piazzarsi in testa al gruppo. Una gara magistrale, condotta con sapienza ed esperienza, e un primo posto difeso dagli attacchi di Danilo Petrucci, giunto secondo per una manciata di millesimi. Un trionfo su quello che Rossi ha sempre definito “uno dei suoi circuiti preferiti”.
Oggi si ritorna ad Assen, nella ‘Cattedrale del motociclismo’, una pista storica e Rossi punta ad essere un vero protagonista.


ROSSI E IL DIGIUNO DI VITTORIE

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Il vero diktat di Valentino, in realtà, è solo uno: interrompere il lungo digiuno di successi, che non si addice ad un pilota del suo calibro. E c’è da giurarci che ci proverà fino in fondo, con la grande motivazione dell’agognato 10° titolo mondiale. In classifica, infatti, il numero 46 della Yamaha è secondo, a 27 punti di ritardo dal leader e campione in carica Marc Marquez. Vincere e rosicchiare qualche punticino potrebbe essere l’occasione per candidarsi definitivamente come il rivale numero uno dello spagnolo della Honda. Inoltre nell’eterno duello tra Italia e Spagna, i precedenti sono nettamente a favore del nostro paese. L’ultima vittoria ad Assen da parte di un ispanico risale al 2014 e a conquistarla fu lo stesso Marquez. Nei successivi sette anni, trionfo americano con Ben Spies, due successi australiani con Casey Stoner e Jack Miller e ben tre vittorie del Dottore. Tante speranze di poter ripetere queste grandi imprese, ma a detta di Rossi sarebbe già un ottimo risultato riuscire a salire sul podio: “Questo weekend saremo ad Assen, dove ho vinto lo scorso anno. Per me, ciò significa emozioni contrastanti. Da un lato vuol dire che è passato molto tempo da quando io e Yamaha abbiamo conquistato un successo, dall’altro sono contento di ritornarci perché è un tracciato fantastico”.

POSITIVITA’ E SANO REALISMO

Rossi si è detto molto carico ed estremamente positivo, ma al tempo stesso ha predicato calma, cercando di mantenere i piedi ben saldi a terra: “Solitamente qui siamo molto competitivi, ma dovremo verificare le condizioni, poiché non si sa mai cosa potrebbe accadere. Miriamo ad ottenere comunque dei buoni risultati”.

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YAMAHA E PETRONAS: ANNUNCIO AD ASSEN?

Intanto in terra olandese potrebbe arrivare anche l’annuncio ufficiale del matrimonio tra la casa giapponese e Petronas, il colosso petrolifero malese che debutterà il prossimo anno nella classe regina del motociclismo. La Yamaha fornirà due M1 e con ogni probabilità i piloti alla guida del neonato team saranno Dani Pedrosa e Franco Morbidelli. Ultimo passo la definizione della struttura tecnica, con l’obiettivo di avere un team pronto entro l’inizio di novembre, in vista dei test di Valencia.

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