Moto2, Romano Fenati ai microfoni della MovistarTv: “La sanzione è contestabile, ma non mi interessa farlo”

Pubblicato il autore: Pio.Maggio Segui

EREZ DE LA FRONTERA, SPAIN - MAY 06: Philipp Oettl of Germany and Sudmetall Schedl GP Racing KTM leads the field during the Moto3 race during the MotoGp of Spain - Race at Circuito de Jerez on May 6, 2018 in Jerez de la Frontera, Spain. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

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Da ieri il mondo dei motori è sotto choc dal gesto ignobile, rischioso e folle di Romano Fenati ai danni di Stefano Manzi durate il GP di Misano: una pigiata alla manopola del freno, in pieno rettilineo a 217  chilometri orari, con tragedia fortunatamente solo sfiorata. Le immagini del raptus di follia hanno fatto il giro del mondo e da ogni parte si sono levate, giustamente, parole di dissenso verso il motociclista marchigiano squalificato per i prossimi due gran premi della Moto2. Il più duro e senza giri di parole è stato Cal Crutchlow: “Penso che Romano non dovrebbe più correre in moto. Una volta tornato nel box, la squadra avrebbe dovuto dargli un calcio. Non puoi fare una cosa del genere ad un altro pilota“.
La manovra del centauro ha scatenato un vero putiferio mediatico, alimentato ancor di più, dalle parole imprudenti dello stesso Romano. Il pilota del Team Sniper parlando con la Movistar Tv ha rilasciato la propria versione dei fatti: “C’è stato un primo contatto in cui mi ha portato fuori pista. Lui era davanti a me, poi l’ho superato. Dopo avermi superato, mi ha rallentato portandomi fuori pista per la seconda volta”.
Continuando Fenati ha cercato abbastanza goffamente di giustificarsi ammettendo la pericolosità della manovra: “Non dico che questa sia una giustificazione, ma credo che questo debba essere considerato perché i piloti che corrono senza preoccuparsi degli altri, rovinano le gare degli altri e questo non è giusto. la mia reazione non è stata una bella mossa, è stato un gesto pericoloso per me è per lui. Non voglio giustificarla, ma vorrei che fosse vista in prospettiva“.
Sulla sospensione comminatagli dalla direzione corsa ha lasciato trapelare del disappunto, anche se non manifestato apertamente: “Mi hanno sanzionato per due gare, ma penso che dovrebbe essere penalizzato anche qualcun altro. La sanzione è contestabile, ma non mi interessa farlo. Sono sempre gli stessi piloti a fare certe cose, e questo dovrebbe essere sistemato“.
Le parole di Fenati, se analizzate, lasciano sbigottiti quanto o più il suo gesto, poiché pronunciate a mente fredda, e non danno la sensazione di essere state pronunciate capendo davvero cosa sarebbe potuto succedere. Non può esistere nessun altro punto di vista per una manovra così sconsiderata, neanche una “carenata” in più può far osservare il tutto da un’altra prospettiva. Fenati nelle sue dichiarazioni si sarebbe dovuto concentrare in primis sulle conseguenze che il suo gesto avrebbe potuto provocare, più che spiegare ciò che ha indotto la sua reazione. Le parole sulla penalizzazione da scontare e su quella da infliggere a Manzi (non citato direttamente), dimostrano come non ci sia stato un reale pentimento, e che forse uno stop ben più lungo sia una decisione che lo stesso Team Sniper debba prendere. Considerando le parole usate ai microfoni della Movistar Tv, per Fenati sarebbe stato più sensato tacere e riflettere davvero su quanto accaduto e non cercare una comprensione che ai più risulta davvero difficile.

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