IJF19, Valsecchi a SN: “In Leclerc rivedo Hamilton. Alla Ferrari serve affidabilità, ha i piloti giusti per vincere”

Pubblicato il autore: Gabriele Ripandelli Segui


Davide Valsecchi può essere considerato come un sinonimo di amante della velocità. Sperimenta la monoposto da pilota e va vicinissimo ad entrare nel mondo della Formula 1. Poi, per una serie di episodi, il sogno sfuma. Ma per Valsecchi la F1 non rimane una di quelle ex  che fa male rivedere, anzi una di quelle da continuare a frequentare: decide di intraprendere la carriera televisiva diventando uno dei volti di Sky per il mondo dei motori.  Riesce a portare la sua esperienza nel leggere manovre e pensieri dei piloti che scendono in pista, come se fosse lui lì al posto loro. Inoltre, nel tempo libero dalla professione, non si risparmia le guide, autodefinendosi un “invasato”. Il tutto traspare dalla Valsecchi experience, che porta in giro per l’Italia, e da Top Gear Italia del 2016. È stato protagonista nel festival del giornalismo di Perugia in un  Panel che verteva sul nuovo modo, fresco e tipico di Sky, di raccontare la Formula 1, portando lo spettatore a soddisfare ogni sua curiosità. Il nuovo modello giornalistico arriva a soddisfare ed attrarre in grande parte un pubblico giovanile e, per questo, sfrutta alla grande anche l’esperienza social. Valsecchi, nel post conferenza, ha  risposto all’intervista ai microfoni di Supernews, durante una passeggiata, parlando di Leclerc, Ferrari, Formula E e la sua Inter.

Ferrari un po’ in difficoltà nella prima uscita rispetto alla Mercedes, sfortunata nella seconda: cosa serve alla Ferrari per tornare grande?
Vincere la prossima gara. Nella prima ha subito tanto, nella seconda è andata benissimo. . È sorprendente come è riuscita a sistemare i problemi nel tempo di dieci giorni. Ora devono fare punti e dimostrare che riescono a prendere anche il risultato. In Bahrein la macchina era un missile, se si riconfermasse su questi livelli dovrebbero lavorare sull’aspetto dell’affidabilità che ha impedito a Leclerc di vincere la gara e che serve per vincere il mondiale. Credo che ora abbiano la coppia di piloti adatta per vincere il titolo.”

Leclerc può arrivare ai livelli di Hamilton?
Potenzialmente. Mi sembra di intravedere un talento incredibile ed  ha alcune qualità che mi sembra di rivedere in Hamilton. Poi manca la costanza nel continuare negli anni ad avere la stessa voglia e tenacia per poter vincere 5 titoli. Questo deve dimostrarlo, però potenzialmente può farcela”

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Un parere sulla formula E?
“Mi piace la competizione, guardo le gare perché mi piace la battaglia. Però sono molto tradizionalista: uno da motocross, fango, odore di benzina. Il fatto del completamente elettrico non mi piace

Avendo vissuto in prima persona le esperienze di pista, cosa ha in più per questo lavoro?
Mi dà di vantaggio un po’ di conoscenze: quando vedo le cose e giudico la gara, lo faccio come se fossi io in quel momento a guidare. Perciò tento di essere il più possibile onesto secondo il pensiero del pilota. Secondo me, il fatto di aver fatto e di conoscere tante cose di quello sport mi dà un vantaggio rispetto ad uno appassionatissimo che magari non ha mai corso. Però la nostra presentatrice e giornalista non l’ha mai fatto ed è bravissima, il nostro commentatore è un crack. Secondo me serve un po’ di tutto e loro lo fanno molto bene”

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Uscendo dall’ambito dei motori, hai affermato di essere interista: ci dai un parere su qualificazione Champions, caso Icardi e futuro di Spalletti?
(grida Inter e batte le mani, ndr.) “Qualificazione Champions è fatta (ride, ndr.). C’è ancora da sudare, ma ho la sensazione che abbiamo preso il giusto cammino per farcela e siamo super determinati. Caso Icardi? Non bellissimo. Se sei sotto ingaggio e sei un professionista- ammonisce Valsecchi devi prendere, andare ad allenarti e giocare. Se giochi da punta o giochi da terzino, fai quello che ti dicono. Secondo me quest’anno i dirigenti sono molto cazzuti, quello che decidono a me va bene. Se pensano che abbia mancato di professionalità o di rispetto e lo vogliono cacciare, a me va bene e mi fido”

Poi Valsecchi aggiunge: “Personalmente Spalletti è uno che non mi fa impazzire quando fa le interviste perché i suoi concetti sono molto complicati e mi piacerebbe che fosse un pochino più facile e comprensibile. Lui, invece, fa vari giri di parole che mi mettono un attimo in difficoltà. Detto questo, ci ha portato in Champions dopo 5 anni e, per ora, quest’anno siamo terzi. Il suo lavoro mi sembra che lo fa. Tutti quelli che dicono di odiare l’allenatore, io gli rispondo che negli ultimi 6 anni lui è stato nettamente il migliore visto che sono uno sportivo e giudico i risultati. Poteva passare il turno in Champions e non fare quella figura lì in Europa League, ma dal punto di vista dei risultati è meglio di quelli che abbiamo avuto prima in tutti i sei anni. Perciò è bravo.”

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