Kimi Raikkonen, altro che Ice Man: “Ero ubriaco 16 giorni di fila”

Pubblicato il autore: Damir Cesarec Segui

Per alcuni è freddo, per altri distaccato, per altri ancora un calcolatore. Se il suo soprannome è “Ice Man” un motivo ci dovrà pur essere, no? Eppure, c’è un lato di Kimi Raikkonen che nasconde molto bene dietro a quell’espressione così imperscrutabile, criptica e glaciale. E ad aprire uno squarcio in questa sua impermeabilità è stato lui stesso attraverso la sua autobiografia “Il Kimi Raikkonen sconosciuto“, nella quale racconta curiosi aneddoti sulla sua vita, tra i quali spicca una pazza avventura risalente al 2013 e vissuta da ubriaco in giro per l’Europa in compagnia di un gruppo di amici, come ha raccontato in un’intervista concessa al sito motorsport.com.
“Una cosa particolare che ho combinato? Sono stato ubriaco per 16 giorni consecutivi. Era successo durante il Mondiale 2013. Tra il Gran Premio del Bahrain e quello di Spagna avevo bevuto ininterrottamente per 16 giorni. Avevamo appena attraversato l’Europa e ci siamo divertiti un po’. E non è stata l’unica volta che avevo fatto una cosa del genere. Avrei forse dovuto nasconderlo? No, in fondo non avevamo fatto nulla di sbagliato. Pensate che questo fatto me lo ero persino dimenticato. Infatti, per la maggior parte me lo hanno ricordato gli altri”.

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Da quella bravata sono passati sei anni e il pilota dell’Alfa Romeo assicura di essere cambiato.
“A essere sincero, credo che dopo 16 giorni di bevute non potrei più sentirmi a posto con me stesso. Oggi ho cose più importanti nella vita come la mia famiglia. Trascorrere del tempo con i miei figli e mia moglie è fondamentale”.

Oltre alla Formula 1, nella sua carriera il 39.enne finlandese era stato protagonista anche nel Mondiale WRC (dal 2009 al 2011) e in Nascar (2011).
“I rally non sono una gara nel vero senso della parola perché non hai un avversario diretto e lotti esclusivamente contro il cronometro, però è comunque divertente. Anche nella Nascar mi sono sentito bene: in quelle gare sì che apprezzi il duello corpo a corpo”.

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L’ultima battuta è riservata al suo “conflittuale” rapporto con i libri. Kimi ammette di non essere un bibliofilo.
“Di solito non leggo. L’ho dovuto fare a scuola per forza, iniziando diversi libri ma non finendone nemmeno uno, era troppo noioso per me. Non per colpa loro, ma penso che leggere sia stupido”.

Il solito Ice Man…

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