F1 Gp di Russia: la Mercedes fa doppietta a Sochi, terzo Leclerc

Pubblicato il autore: Francesca Manes Segui

Il Gp di Russia è ancora feudo della Mercedes che vince con Lewis Hamilton e ottiene il secondo posto con l’ottimo alfiere Valtteri Bottas. Un en plein del tutto inaspettato alla vigilia se si considerano le prestazioni non esaltanti delle Frecce d’argento nel corso dell’intero weekend. Eppure, ieri, la casa anglo-tedesca è riuscita ad affermare per  il sesto anno consecutivo la sua supremazia sul circuito di Sochi. Un dominio incontrastato che solo la Ferrari ha provato a mettere in discussione con la pole position di Charles Leclerc e il buon terzo posto di Sebastian Vettel in qualifica. Doveva essere l’anno del riscatto Ferrari su questa pista, non lo è stato. Il bilancio per le Rosse di Maranello è di un pilota ritirato per un problema di affidabilità e l’altro che sale sul gradino più basso del podio. Un risultato che lascia l’amaro in bocca guardando alle prestazioni delle Rosse durante il weekend.

Mercedes AMG Petronas F1 Team’s British driver, Lewis Hamilton competes during the Italian F1 Grand Prix race at the Autodromo Nazionale di Monza. (Photo by Jure Makovec / SOPA Images/Sipa USA)

F1 Gp di Russia, Toto Wolff : “Loro hanno perso una vittoria e noi l’abbiamo guadagnata”

Toto Wolff, ai microfoni Sky, commenta l’inaspettato e insperato risultato della Mercedes: “Fortuna? Non lo so, ma qualcuno ha scritto un giorno che è meglio essere fortunati che lavorare molto. Nel nostro sport la fortuna va contro di te una volta e l’altra va a tuo favore. Oggi avevamo una strategia di andare lunghi per sperare nella Safety Car, ed è arrivata la Safety Car. Per questo prendiamo questa vittoria, è importante.”
La buona sorte ha certamente arriso alla casa anglo-tedesca, ma, come diceva Machiavelli, essa non è sufficiente se non accompagnata dalla “virtù”. Nello sport, come nella vita, contano entrambe. Se non si è in grado di cogliere appieno le opportunità che si presentano di volta in volta a poco serviranno i doni gratuiti della dea bendata. Inoltre, la “virtù” ha bisogno di incontrare l'”occasione” giusta per potersi esprimere in tutte le sue potenzialità.  Ieri, la Virtual Safety Car, entrata proprio nel momento giusto, ha dato alla Mercedes l’occasione per massimizzare una strategia buona in partenza.  Eppure, a costruire la doppietta non sono bastate solo la strategia e la felice circostanza della Virtual Safety Car. Il lavoro è iniziato già in qualifica con un Lewis Hamilton che ha fatto un giro da maestro ed è riuscito a mettersi in mezzo alla due Ferrari e, quindi, a partire secondo. Inoltre, non si può non menzionare l’ottima performance di Valtteri Bottas. Su un circuito che evidentemente sente suo, il pilota finlandese ha guidato bene, senza sbavature ed è riuscito a resistere ai tentativi di attacco di Charles Leclerc. Tuttavia, Wolff non si nasconde dietro ad un dito e ammette che le difficoltà prestazionali delle sue vetture lo avevano portato a non farsi illusioni: “Sono sempre pessimista e vedevamo ieri che la Ferrari aveva una macchina che va molto veloce. Dal punto di vista della performance è ciò che manca a noi, sulla nostra macchina. Per quello sulla carta loro hanno perso una vittoria e noi l’abbiamo guadagnata”.

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F1 Gp di Russia, Mattia Binotto ai microfoni Sky: “Per vincere bisogna essere perfetti e non lo siamo stati”

La Ferrari non è riuscita a concretizzare il lavoro della qualifica e così lascia Sochi con il magro bottino dei 15 punti conquistati da Leclerc. Mattia Binotto, al termine del Gp, ammette: “Oggi l’abbiamo lasciata lì quindi l’amarezza è tanta e c’è dispiacere.”
Eppure, fino al giro 28 tutto sembra andare per il verso giusto per la Scuderia di Maranello.
Una buona partenza consente ai piloti Ferrari di mettere in atto la strategia precedentemente concordata con il team. Partendo in pole, Leclerc concede la scia al suo compagno di squadra che così riesce a sopravanzare Hamilton e subito dopo anche lo stesso monegasco. In seguito, Vettel inizia ad inanellare giri veloci e così facendo a “seminare” Leclerc, il quale via radio inizia a chiedere spiegazioni. Il monegasco si aspetta la restituzione della posizione da Vettel, ma il tedesco non sembra affatto intenzionato a concedergliela e prosegue la sua corsa mostrando un ottimo passo e una grande velocità. Segue una catena di team radio fatti di domande e richieste di  chiarimenti da entrambe le parti. Infine, la posizione viene restituita al giovane Charles attraverso una sosta anticipata in cui monta la mescola media. A quel punto, Leclerc torna in pista davanti al suo compagno di squadra, ma, poco dopo, si verifica il guasto che condizionerà pesantemente l’esito della gara. Al giro 28, cede la parte ibrida del motore della SF90 e Vettel è costretto a parcheggiare la sua monoposto e a ritirarsi. Si entra così in regime di Virtual Safety Car e la Mercedes riesce a trarne ogni vantaggio possibile. Infatti, Hamilton rientra ai box per cambiare le gomme e torna in pista in prima posizione. La Ferrari temporeggia e  medita sul da farsi. Infine, con un giro di ritardo, su espressa richiesta di Lelcerc, decide di fermare la monoposto per un ulteriore cambio gomme. Il giovane monegasco vuole tentare il tutto per tutto e sfidare le Mercedes a parità di mescola. La sosta ritardata, però, costa alla scuderia di Maranello la posizione su Bottas. Charles rientra in pista terzo e, nonostante vari tentativi, non riesce a superare il pilota finlandese. A Sochi è difficile superare e stare tanto tempo dietro agli scarichi della Mercedes di Bottas non ha aiutato la SF90. Al termine del Gp, Charles Leclerc taglia il traguardo in terza posizione. La sfortuna della rottura del motore e il ritardo nel prendere una decisione fondamentale si uniscono anche all’annosa questione della gestione piloti. Da qualche gran premio a questa parte, sembra che ci siano problemi in questo senso. La Ferrari minimizza e lo stesso Charles, polemico a Singapore, ha imparato ad abbassare i toni senza però rinunciare a dire la sua quando le cose non vanno come dovrebbero. Ultimamente, sembra esserci sempre qualcosa di irrisolto tra Seb e Charles al termine dei Gp. Molti media li vorrebbero già ai ferri corti. Solo il tempo dirà se Monza, Singapore e Sochi sono stati semplici misunderstanding o l’inizio di una accesa rivalità. 

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F1 Gp di Russia, Binotto: “Bisogna guardare avanti e ci saranno altre gare in cui rifarsi”

Lasciando da parte l’inevitabile delusione, adesso per la Ferrari è importante guardare al lato positivo. Binotto sottolinea come le prestazioni delle vetture siano state incoraggianti. A dispetto dei risultati ottenuti, anche in questo weekend, le SF90 hanno dimostrato grande velocità. Questa è la conferma che il netto miglioramento tecnico post vacanze estive è reale e questo fa ben sperare per Suzuka.

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