F1 Gp Messico, curiosità sul circuito e risultati delle prove libere.

Pubblicato il autore: Francesca Manes Segui

F1 Gp Messico. Trascorse due settimane dal gran premio del Giappone, la F1 giunge in Messico per il diciottesimo weekend della stagione 2019. Non lontano da Città del Messico, l’Autodromo Hermanos Rodrìguez è collocato ad una altitudine di ben 2285 metri. Elemento questo da non sottovalutare, in quanto ad una quota così elevata la rarefazione dell’aria è tale da provocare problemi aerodinamici e motoristici alle monoposto. Infatti, a causa della minore densità dell’aria e di una pressione atmosferica inferiore, le vetture soffrono un calo di potenza e incontrano maggiori difficoltà nel raffreddamento delle componenti motoristiche. I vecchi motori aspirati perdevano circa il 20-25% di potenza rispetto a piste collocate al livello del mare. Oggi, i motori endotermici turbocompressi  soffrono meno il calo di potenza rispetto a quelli aspirati, ma continuano ad avere grandi problemi di raffreddamento. Difficoltà che vengono affrontate dai team cercando di aumentare l’ingresso dell’aria nelle monoposto attraverso “aperture” di maggiore grandezza. Per le sue particolari caratteristiche, è un tracciato che consente di raggiungere velocità incredibili. Il primo rettilineo si affronta in ottava marcia ad una velocità superiore ai 340 km/h. In particolare, nell’edizione 2016 del Gran premio, su questo lungo rettilineo, Valtteri Bottas ha toccato i 372,5 km/h!
Dunque, per la rarefazione dell’aria, è un circuito che richiede molto più lavoro sulle vetture, ma che piace tanto per la sua conformazione. Nel corso degli anni, la pista ha subito molte modifiche strutturali che ne hanno alterato l’aspetto e la lunghezza. Attualmente, il tracciato è lungo 4304 metri, presenta due rettilinei piuttosto lunghi e 9 curve lente che si trovano quasi tutte nel terzo settore. La staccata della curva numero 4 è considerata un punto importante che consente di portare a termine manovre di sorpasso.

F1 Gp Messico: Fp1 a Hamilton, FP2 a Vettel.

Ieri, alle 17 e 21 ore italiane, si sono disputate le prime due sessioni di prove libere. Nella prima di queste, è stato Lewis Hamilton a far segnare il miglior tempo con 1 : 17.327.5. Dietro di lui, Charles Leclerc a +0.119 7 e Max Verstappen a + 0.134 3. Leclerc ha quindi accusato più di un decimo di distacco dal pilota della Mercedes, ma con una differente mescola: Hamilton ha ottenuto il suo tempo su gomma soft, mentre il pilota Ferrari era su gomma media.
Il secondo turno ha visto un’inversione di rotta. Su pista più pulita rispetto alle FP1 e sotto un bel sole che ha determinato un rialzo delle temperature, Sebastian Vettel è risultato il migliore con un ottimo 1: 16.607 7. Secondo tempo per Max Verstappen su Red Bull (+0.115 6) e terzo l’altro ferrarista, Leclerc, a + 0.465 6. Quarto Valtteri Bottas e soltanto quinto Lewis Hamilton a quasi un secondo da Vettel. Durante le prove, ha impressionato positivamente la costanza di Vettel sul passo e la sua velocità sul giro secco. Meno bene Leclerc. Il pilota monegasco mostra di avere delle difficoltà sul passo gara e, quasi al termine delle Fp2, è stato anche autore di un testacoda che fortunatamente non ha avuto conseguenze. In generale, le Ferrari possono ben sperare per le qualifiche: entrambe, infatti, hanno mostrato di poter dire la loro sul giro secco. Tuttavia, in particolare, le indicazioni ricavabili dai due turni di libere portano a non essere troppo ottimisti sul passo gara. Infatti, entrambe le monoposto sono risultate meno incisive sul passo gara, nonostante nell’ultima parte della sessione abbiano lasciato intravedere una minima superiorità nei confronti delle Mercedes e della Red Bull di Verstappen. Sorprende, ma neanche troppo, Max Verstappen. Il pilota olandese ha ottenuto ben due vittorie negli ultimi due anni su questa pista e, ieri, ha mostrato di avere velocità e passo.

F1 Gp Messico: le dichiarazioni post FP2 di Sebastian Vettel.

potrebbe interessarti ancheFormula 1, Ferrari. Mattia Binotto: “La nuova monoposto sarà presentata l’11 febbraio”.

Al termine delle prove libere, Sebastian Vettel ha così commentato la sua prestazione ai microfoni Sky:

Penso di aver fatto il mio oggi. Sono andato sull’erba nella prima sessione, ma poi pomeriggio è andata meglio. Quanto al passo gara, mi son concentrato su un lavoro con le gomme medie, che sembrano reggere bene fino alla fine rispetto alle morbide. Non so con quale delle due partiremo in gara, sopratutto perché Leclerc ha avuto qualche difficoltà con le soft. Vedremo come si svolgerà la giornata di sabato“.

F1 Gp Messico: Leclerc “Ho avuto qualche difficoltà”

Dopo una prima sessione positiva, la seconda si è rivelata piuttosto ardua per Charles Leclerc che ha chiuso terzo. A pesare è il distacco di quattro decimi dal compagno di squadra, Vettel. Dopo le prove, Leclerc ha analizzato il suo venerdì con queste parole:

potrebbe interessarti ancheLewis Hamilton e Valentino Rossi pronti allo scambio

“Ho avuto una prima sessione positiva, mentre nelle seconde libere pensavamo di trovare più sottosterzo e un maggior bilanciamento posteriore. Ma è stato il contrario. Per questo ho avuto qualche difficoltà nel cercare il giusto feeling con la macchina. Sabato punteremo ad avere più grip sulle posteriori, giocando con l’assetto”.

Il pilota della Ferrari ha poi aggiunto qualche riflessione sulle gomme e non ha voluto svelare la strategia a cui sta pensando con il team:

C’era un po’ di graining sulle gomme soft. Partire con la media è una possibilità. Ovviamente non posso dire cosa abbiamo in mente, ma potrebbe essere una buona idea”.

Sarà interessante seguire l’ultima sessione di prove libere alle ore 17  per vedere quali indicazioni potrà fornire. La caccia alla pole sarà alle ore 20.00. 

 

notizie sul temaF1, Gp Abu Dhabi. Le dichiarazioni dei piloti Ferrari dopo l’ultimo gp dell’anno.Formula 1 GP Abu Dhabi. Lewis Hamilton vince l’ultimo gp, dominio assoluto Mercedes. Terzo Leclerc.Formula 1, Qualifiche Abu Dhabi. Lewis Hamilton firma la sua quinta pole stagionale.
  •   
  •  
  •  
  •