F1- Pasticcio Mercedes: le scuse del team a Lewis Hamilton dopo Monaco

Pubblicato il autore: Cristina G. Segui


Il Gran Premio di Monaco F1 2015 svoltosi domenica scorsa non verrà ricordato per l’inaspettata vittoria di Nico Rosberg, nè tantomeno per il secondo posto di Sebastian Vettel su Ferrari, quanto per l’inspiegabile errore del muretto Mercedes che ha di fatto sottratto una vittoria già scritta (e più che meritata visti i risultati nel corso di tutto il week-end) a Lewis Hamilton.
Tutto è cominciato nel corso del 64esimo giro,con Hamilton in testa da inizio gara, quando in pista è entrata la safety car in seguito al disastroso incidente che ha visto coinvolti Max Verstappen e la Lotus di Romain Grosjean, con Verstappen finito rovinosamente fuori pista. A quel punto il campione del mondo in carica è stato richiamato ai box per montare un set di gomme super-morbide nuove, ma la strategia si è rivelata completamente errata poiché al rientro sul circuito, si è visto retrocedere di ben due posizioni e costretto ad inseguire Rosberg e Vettel senza possibilità di sorpasso. Niki Lauda aveva così commentato a fine Gp la strategia sbagliata della Mercedes, che è costata la vittoria a Lewis Hamilton: “Dobbiamo chiedere scusa a Lewis, ma quello che è accaduto è inaccettabile. Non so cosa sia successo. E’ stato un errore incredibile e non so perché”. Il presidente non esecutivo Niki Lauda aveva poi definito inaccettabile l’errore da parte dei box e chiesto a Toto Wolff di accertarsi come potesse essere accaduto uno sbaglio così grossolano:“E’ stato straziante per Lewis, per me e per tutto il team”, aveva dichiarato un Lauda costernato ad Autosport.
Il team principal della Mercedes Toto Wolff intanto ha ammesso in queste ore l’effettivo sbaglio della scuderia nel richiamare ai box Lewis Hamilton nel Gran Premio F1 di Monaco, affermando che la decisione sarebbe stata presa nel tentativo di anticipare una strategia simile a quella del pilota Ferrari Sebastian Vettel: “Abbiamo fatto male i calcoli: pensavamo di avere un margine che non abbiamo avuto quando la safety car è venuta fuori e Lewis era dietro. Il rischio potenziale era che Vettel avrebbe montato una gomma morbida e questo avrebbe potuto dar fastidio a Rosberg. La decisione è stata presa tenendo in considerazione un sacco di informazioni allo stesso tempo, ma si tratta di analisi che vengono compiute in una frazione di secondi”.Questa la motivazione ufficiale del team Mercedes per un errore che alla maggior parte degli appassionati F1 è apparso inspiegabile, e che ha rischiato seriamente di minare la fiducia tra il team e il suo pilota di punta, fresco di rinnovo contrattuale.
Intanto sembra che nessuna testa nell’équipe di strateghi Mercedes sia destinata a cadere a causa dell’accaduto, a confermarlo è lo stesso Toto Wolff: “Sarebbe assurdo cercare un colpevole a caso tra i nostri uomini”. Il capo stratega James Vowles si è assunto le responsabilità di quanto accaduto, ma anche Niki Lauda sembra non voler perseguire una linea colpevolista: “Ha commesso un errore, chi non ne fa? Io ascolto sempre i dialoghi alla radio e ho già detto che troppa gente che parla, c’è troppa confusione. Ci vuole una persona che prenda le decisioni una volta per tutte.”
Insomma tutto risolto per tutti, tranne per Lewis Hamilton, che una settimana fa ha rinnovato per altri tre anni il suo contratto con Mercedes, e che a fine gara è apparso visibilmente sconfortato per l’accaduto, anche se con molta diplomazia ha dichiarato che riproverà a vincere nel prossimo Mondiale e confermato la sua fiducia nella Mercedes. E Toto Wolff ringrazia il campione del mondo per non aver sollevato un polverone mediatico: “Deve essere molto doloroso perdere in quel modo, perché era ad un passo dalla vittoria, ma non ho dubbi che si riprenderà in fretta come ha sempre fatto”.

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