Oggi compie gli anni Schumacher. Ricordiamo la gara del suo primo titolo con la Ferrari

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Michael_Schumacher_Ferrari_Formula 1, oggi compie 48 anni Michael Schumacher, il pilota tedesco sette volte iridato continua a lottare dopo l’incidente sciistico del 29 dicembre 2013. Il nostro “regalo” per lui è il ricordo del Gran Premio del Giappone del 2000: è l’8 ottobre, nella penultima prova di quel campionato e dopo 21 anni (l’ultimo titolo risaliva al 1979 con Scheckter)  di attesa la Ferrari torna a vincere il campionato piloti con il campione tedesco. Con otto punti di vantaggio sul grande rivale Hakkinen a Schumacher serve la vittoria per chiudere la pratica con una gara d’anticipo e così sarà. Il weekend è uno di quelli che restano nella storia, si percepisce sin dalle qualifiche del sabato, con una lotta per la pole davvero splendida. La formula naturalmente era diversa rispetto a quella odierna con i vari Q, Schumacher e Hakkinen si scambiarono le posizioni in cima alla lista dei tempi per ben cinque volte, alla fine fu del ferrarista il nome che svettava sulla lista dei tempi, con un vantaggio di soli nove millesimi sul finlandese. Anche la gara è splendida, c’è anche un po’ d’incertezza legata al meteo, il cielo è coperto, ma la pioggia arriva leggera verso metà prova, ma senza stravolgere le strategie. Al via Hakkinen scatta meglio, Schumacher tenta una disperata difesa, ma dopo la prima curva è il finlandese a guidare il gruppo e tentare la fuga. I due in testa imprimono alla gara un ritmo impressionante, gli altri restano staccatissimi e la vittoria sarà decisa ai pit stop.  Non ci sono cambi di posizione fino alla seconda serie di rifornimenti, Hakkinen, che aveva guadagnato un margine di circa due secondi e mezzo, si ferma al ventiduesimo passaggio, seguito due tornate più tardi da Schumacher. I due tornano in pista con distacchi invariati. Attorno al 30esimo giro inizia a piovigginare;  Schumacher comincia a ridurre sempre di più il distacco da Hakkinen. Quando quest’ultimo si ferma ai box al 37esimo giro per il secondo pit stop, il suo vantaggio sul ferrarista è sceso a pochi decimi. Schumacher, con benzina per ancora tre tornate, spinge al massimo e dopo il proprio rifornimento rientra in pista davanti al rivale, guadagnando un discreto margine. Negli ultimi giri Hakkinen riduce lo svantaggio, portandosi a meno di due secondi da Schumacher, ma il tedesco controlla agevolmente la rimonta del rivale e dopo un’ora e mezza di battaglia taglia il traguardo laureandosi campione del mondo per la terza volta (i primi due titoli li ha ottenuti con la Benetton nel 1994 e nel 1995), aprendo il grande ciclo in Ferrari che lo vedrà trionfare anche nei quattro campionati successivi diventando il pilota di Formula 1 più vincente di sempre. A fine 2006 lascia la Rossa e la competizione, ma il richiamo della pista lo fa tornare nel 2010 alla Mercedes con tre anni privi di vittorie, ma forse utili a far diventare la monoposto di Woking ciò che è ora. Non lo ha fermato il terribile incidente di Silverstone nel 1999, poco più di tre anni fa sulla neve la caduta che tiene in apprensione la sua famiglia e migliaia di appassionati non solo di motori, ma di tutto lo sport, #KeepfightingMichael.

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