F1 Gp d’Ungheria, la Ferrari c’è ancora

Pubblicato il autore: Alessandro Crupi
La Ferrari c'è ancora

Vettel e Raikkonen dominatori delle prove del Gp d’Ungheria

La Ferrari c’è ancora. Sono state le prove di qualifica del Gp d’Ungheria a sancirlo a fronte di un periodo molto difficile per la Rossa di Maranello, che si è aperto dopo la gara di Montecarlo. Proprio sulle strette curve in rapida successione del Principato Vettel e Raikkonen avevano vissuto un weekend da leoni, piazzandosi ai primi due posti sulla griglia di partenza e confermando lo stesso risultato in gara, anche se a posizioni invertite. Oggi la storia si è ripetuta (per adesso solo in qualifica ovviamente) e non è un caso che ciò sia avvenuto sulla pista dell’Hungaroring, che per tipologia e caratteristiche tecniche è molto simile al budello cittadino di Monaco. Layout da alto carico aerodinamico e agilità nei rapidi cambi di direzione che, come è ormai evidente, la Ferrari SF70-H predilige, al contrario delle Mercedes di Hamilton e Bottas. Ma la terza prima fila della stagione timbrata Cavallino Rampante costituisce, in questa delicata fase del campionato, un dato di fondamentale importanza perché lancia un messaggio forte alle spavalderie di Hamilton e alle risate di Toto Wolff. Testimonia, infatti, che la Ferrari c’è ancora ed è molto viva.
Va bene che il tracciato è più favorevole, va bene che bisogna rimandare i verdetti all’esito della gara di domani ma aver ricacciato indietro dalla prima fila il duo delle frecce d’argento Bottas-Hamilton, dominatore degli ultimi quattro Gp, dimostra che nonostante le recenti batoste la Ferrari è sempre pronta a reagire sotto il profilo mentale e tecnico e può rispondere agli assalti della rivale numero uno per il titolo. Segnale importantissimo contro gli avversari sul piano psicologico nel momento in cui la Mercedes si era rifatta sotto minacciosamente e con una fame vorace. Adesso la Ferrari dovrà completare l’opera domani e per farlo ci vorrà la combinazione di quattro elementi chiave. Il primo sarà la partenza del suo alfiere Sebastian Vettel, il secondo sarà il via del compagno di squadra Kimi Raikkonen, il terzo sarà la gestione delle gomme e, infine, l’affidabilità. Non certo la velocità di percorrenza da parte della vettura del tormentato Hungaroring, aspetto su cui la Ferrari non dovrebbe avere alcun problema, dopo aver già superato a pieni voti il difficile esame della qualifica.
Primo punto, quindi, l’avvio di Vettel. Eh sì perché se il tedesco dovesse farsi sorprendere anche da una Mercedes sullo spunto saranno poi dolori considerando che si corre su un circuito in cui è difficile sorpassare. Ma se Sebastian non sbaglierà a quel punto il ruolo decisivo lo giocherà Raikkonen, sia nel contenere le Mercedes allo start sia nell’arginare un loro eventuale ritorno durante la gara. E poi c’è l’importantissimo fattore gomme, da sfruttare al meglio in una gara caratterizzata dal gran caldo in cui non ci si può permettere di commettere alcun errore su questo fronte. L’affidabilità, in ultimo, sarà come al solito la base perché, se manca, ogni velleità di vittoria verrà a cadere inesorabilmente. Mastica amaro questa volta la Mercedes, tranne che Valtteri Bottas, la cui stella continua a brillare con il finlandese che si prende una nuova soddisfazione su Hamilton superandolo in griglia.

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