F1, Marchionne furioso dopo il GP di Monza: “Divario imbarazzante con la Mercedes”

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte

Marchionne


Poche volte nella gloriosa storia della Ferrari, è capitato che il suo presidente non fosse soddisfatto del rendimento delle Rosse. Dopo il terzo posto di ieri, proprio nel Gran Premio d’Italia, con Sebastian Vettel  che ha perso temporaneamente la vetta della classifica piloti del mondiale di Formula 1, l’attuale massimo dirigente della scuderia Sergio Marchionne, ha rilasciato dichiarazioni dai toni forti e significativi a fine gara.

A far arrabbiare il manager di origini abruzzesi, sono stati i 36 secondi di distacco subiti dal vincitore, l’inglese Lewis Hamilton, pilota della Mercedes, tre volte iridato in carriera. La scuderia tedesca, è stata protagonista di un week-end di gara da ricordare, impreziosito dal secondo posto del finlandese Valteri Bottas. L’affetto dei tifosi ferraristi, verso i loro due piloti, è stato come al solito fantastico e ammirevole, ma non vincere a Monza da ben sette anni, sta iniziando inevitabilmente a pesare.
Di seguito alcune delle dichiarazioni di Marchionne

Questa non è la vera Ferrari :”Fino a questo momento la differenza tra noi e la Mercedes, non si era tanto notata, abbiamo fatto buonissime cose, ma qui a Monza c’è stata purtroppo ed è stato qualcosa di imbarazzantenon doveva accadere proprio a casa nostra, dispiace per i tanti tifosi, che magari si aspettavano molto di più, direi che la vera Ferrari è rimasta a Maranello, questa è la brutta copia”, ed è palese!
I brutti segnali c’erano già dalle gare passate :”Già la settimana scorsa in Belgio, avevamo arrancato, cercando di salvare il salvabile, prendendo punti preziosi, per le classifiche, siamo stati più vicini, rispetto a questa gara, ma non siamo riusciti a sorpassarli. Eravamo venuti qui, con i propositi di migliorare, ed invece abbiamo finito per essere ridicolizzati, ora ci sono due settimane di tempo, per raddoppiare il lavoro, siamo in ballo per vincere, il mondiale e non sarebbe carino, buttare tutto in aria, proprio adesso.
Essere favoriti “sulla carta” per le prossime gare, non basta :”C’è un problema di base, questo è certo, nello scorso gran Premio, il divario non era stato così tanta, ma è evidente che qui, qualche cosa non ha funzionato, ma devo capire cosa, questa arrendevolezza, mi fa girare davvero le scatole, e vedere gli uomini Mercedes con il sorriso, ancora di più, bisogna tornare a mettergli tensione a questi qui, sennò è dura, già sono forti, se poi non li contrastiamo… Anche vetture meno potenti della nostra, abbiamo fatto fatica a superarle, la macchina non riusciva ad essere competitiva, le mercedes. ci davano un secondo di distacco a giro”. Voi dite che le prossime piste cominciando da Singapore, sono favorevoli a noi, ma bisogna sempre vedere quello che accade in pista, non significa niente, da questo momento essere favoriti sulla “carta” non può e non deve bastarci!”

Dichiarazioni forti e controcorrente rispetto allo stile e alla pacatezza tipica dei dirigenti delle Rosse. Un esempio, quello dell’ex presidente Luca Cordero Di Montezemolo che, anche dopo gare sfortunate, e mondiali persi all’ultima corsa confidava nella bravura dei piloti, e del team sperando in un miglioramento, dando sempre conforto e ottimismo ai suoi uomini. i. Non ricordiamo però, neanche il fondatore Enzo, aver dichiarato qualcosa di significativo e offensivo, contro i suoi dipendenti durante o dopo una corsa ma avvenne il contrario, quando nel 1990 il pilota francese Alain Prost, si permise di criticare la vettura messa a sua disposizione e fu incredibilmente licenziato. C’è tempo per riscattarsi per la Ferrari, il mondiale di Formula 1 ha ancora moltissime pagine da scrivere, a patto che la scuderia italiana torni a competere decentemente.

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