Formula 1, tempo di riflessione in casa Ferrari

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto

Inizia il tentativo delle Ferrari di recuperare sulle Mercedes

Formula 1. Si sapeva che la pista di Monza non era congeniale per le caratteristiche della Ferrari SF70-H, ma il pesante distacco accusato nel gran premio di ieri dalle due Mercedes non è giustificabile. E’ tempo di riflessione in casa Ferrari in vista degli ultimi 7 appuntamenti del campionato mondiale di Formula 1, dato che sono stati numerosi i problemi accusati dalla Scuderia di Maranello nel corso del weekend del Gran Premio d’Italia.

Innanzitutto il sabato è stato difficile sia per Sebastian Vettel che per Kimi Raikkonen, incapaci di realizzare tempi soddisfacenti nelle qualifiche posticipate a causa della fitta pioggia che si è abbattuta fin dalle prime ore del mattino, i quali hanno realizzato rispettivamente l’ottavo e settimo tempo (senza tenere conto delle penalità delle due Red Bull). Dalle prove del venerdì sembrava che le Ferrari potessero giocarsela quanto meno per le prime due file della griglia di partenza e quando durante le qualifiche del sabato sono state montate le gomme intermedie nel momento in cui la pista andava asciugandosi, le Mercedes sembravano avvicinabili. Ma poi con le gomme da bagnato pesante, montate per l’ultima fase delle qualifiche, sono nati i problemi: sia Vettel che Raikkonen hanno faticato a trovare il giusto ritmo.

Le dichiarazione lasciavano ben sperare: “in gara sarà diverso, saremo più vicini alle Mercedes” – aveva affermato Sebastian Vettel. Gli fa eco Kimi Raikkonen che aggiunge: “Non sappiamo cosa sia andato storto, ma sull’asciutto possiamo essere più competitivi”. Così non è stato. Alla partenza Lewis Hamilton è scappato via subito, grazie anche alla complicità di chi aveva di fianco in griglia, ovvero le non competitive Williams di Lance Stroll (il più giovane pilota a partire in prima fila) e Force India di Esteban Ocon (pilota sotto contratto con la Mercedes tra l’altro). Esattamente due giri dopo Valtteri Bottas era già secondo e Vettel terzo, mentre Raikkonen ha faticato sin dal principio a sbarazzarsi di Stroll e Ocon. Le due Frecce d’Argento hanno chiuso il GP con un distacco su Vettel di oltre mezzo minuto, per la rabbia anche del presidente Ferrari Sergio Marchionne, che ha mal digerito il pesante distacco. Ma il fatto preoccupante è che ad ogni giro le due Mercedes guadagnavano pesantemente sulla Ferrari del tedesco, girando sui tempi tra l’1:23 basso mentre la SF70-H “navigava” sull’1:24 alto e questo è stato già un primo campanello d’allarme.

Ma cosa non ha funzionato? Solamente una settimana fa in Belgio su una pista veloce come quella di Spa, Vettel aveva chiuso il gp staccato di 2″ da Lewis Hamilton, come mai tutta questa differenza in soli 7 giorni? Sicuramente il “passo lungo” della Mercedes ha fatto la differenza a Monza e questo si sapeva, però ci si aspettava quanto meno un distacco più contenuto, ed un dato può spiegare tutta questa differenza: sul rettilineo principale le Frecce d’Argento avevano una velocità di punta di ben 10 km/h più elevata rispetto alla Ferrari.
Occorre trovare dei rimedi in vista dei prossimi appuntamenti, che sulla carta sembrano più favorevoli alla casa di Stoccarda, ma piano con gli allarmismi, dato che quest’anno la Ferrari ha dimostrato di poter essere competitiva su tutte le tipologie di circuito; ci può stare una gara storta. Inoltre nei prossimi Gran Premi potrebbe esserci spesso un clima variabile, quindi in caso di pioggia bisogna trovare delle soluzioni adeguate, soprattutto in circuiti come quello della Malesia, o del Giappone a Suzuka.
Ora appuntamento a Singapore il 17 settembre, su una pista simile a quella di Montecarlo, con tante curve, pochi rettilinei dove sarà fondamentale una buona trazione in entrata ed uscita dalle curve.
Servirà spingere molto per ricucire i 7 punti che separano Sebastian Vettel da Lewis Hamilton, per un mondiale che si deciderà sicuramente all’ultimo giro della stagione 2017.

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