Il Real Madrid consola Fernando Alonso

Pubblicato il autore: Benedicta Felice Segui

Il Real Madrid fa felice Fernando Alonso

Novità in vista per Fernando Alonso. Il pilota asturiano è stato nominato socio onorario del Real Madrid dal presidente Florentino Perez in una cerimonia svoltasi al “Santiago Bernabeu”. Perez per l’occasione si è così espresso: “È una forma di ringraziamento del Real Madrid a uno dei più grandi atleti spagnoli di tutti i tempi. È un genio che ha raggiunto per il nostro paese un traguardo che nessuno aveva raggiunto prima: l’essere campione del mondo di F1”. Al riguardo, si è espresso anche il pilota che ha affermato: “È un giorno tremendamente speciale per me essere qui in questo stadio – ha detto Fernando -. Il Real Madrid mi ha scelto come uno dei milioni di fan di questo grande club. Alcuni sono nati per giocare in questo club, altri per vedere e godere. Sono un membro di questo club. Hala Madrid!”.

Fernando Alonso in tal modo sfrutta anche la passione per il calcio, l’altra disciplina in cui dimostra di farsi valere come nell’automobilismo: l’ex ferrarista è infatti uno degli storici punti di forza della Nazionale piloti insieme, tra gli altri, a un altro ex ferrarista come Felipe Massa, che solo sabato scorso ha dato spettacolo palleggiando sotto la pioggia nei box del circuito di Monza. Pur nativo di Oviedo, Alonso è da sempre un tifoso del Real Madrid e poco ha fatto per nascondere la simpatia per i blancos anche durante la lunga parentesi alla Ferrari.

Durante la propria lunga carriera il pilota, soprannominato “Magic Alonso” e “El Nano”, si è distinto non solo per essere stato lo spagnolo più forte di tutti i tempi a livello professionale, ma anche per detenere il record di più giovane vincitore di un campionato mondiale di Formula 1: accadde nel 2005, a 24 anni, alla guida della Benetton del suo scopritore Flavio Briatore, poco più di due anni dopo aver vinto il primo Gp della carriera, in Ungheria, a soli 22 anni e un mese, il 25 agosto 2003. Suo anche il primato del più giovane bi-campione del mondo di categoria, già nel 2006. Nella stagione 2007, inoltre, Alonso, passato nel frattempo alla McLaren, è divenuto il secondo pilota dopo Michael Schumacher capace di superare i 100 punti nel campionato mondiale per tre stagioni consecutive, ma quella stagione si concluse senza il titolo iridato, che fu conquistato da Kimi Raikkonen su Ferrari ai danni di Lewis Hamilton nell’edizione del Mondiale più appassionante della storia recente, chiusa con tre piloti raccolti in un punto.

Nel corso della propria carriera Alonso ha ricevuto elogi anche dal mondo della stampa da parte di tifosi e colleghi che lo considerano uno dei più grandi piloti di sempre nelle corse automobilistiche. Una soddisfazione che attenua la delusione per le ultime, sfortunate stagioni: dopo aver solo sfiorato il Mondiale nel quadriennio in Ferrari, infatti, Alonso ha scelto nel 2015 di tornare in McLaren, persuaso dai propulsori Honda che avrebbero dovuto far tornare la scuderia di Grove ai fasti antichi, ma in un anno e mezzo Fernando ha dovuto ingoiare solo delusioni sottoforma di tanti ritiri e di distacchi abissali dalle prime posizioni. Il futuro di Alonso è in dubbio, anche se sembra molto probabile che lo spagnolo darà fiducia alla McLaren per un’altra stagione: l’approdo alle corse americane può attendere, così come il sogno di inseguire la storica tripletta, quella di vincere Gp di Montecarlo, 24 ore di Le Mans e 500 miglia di Indianapolis, la cosiddetta “Tripla Corona”, conquistata solo da Graham Hill. Quasi meglio che essere socio del Real…

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