F1, GP Ungheria 2019: la presentazione del circuito dell’Hungaroring

Pubblicato il autore: Matty Dalmi Segui

Secondo back to back stagionale e si torna subito in pista per il 12° appuntamento,ovvero al giro di boa di questo Mondiale.

La 35ª edizione del Gran Premio d’Ungheria si svolge sul circuito dell’Hungaroring,situato nei pressi della cittadina di Mogyoród,distante circa 25 km dalla capitale Budapest.
Negli annali,la prima gara automobilistica in Ungheria risale addirittura agli anni 30,tuttavia dopo la seconda guerra mondiale,con l’estendersi della cortina di ferro l’idea di un Gran Premio nei territori dell’Unione Sovietica venne abbandonata.Solamente più tardi negli anni 80 la Formula 1 cercò di organizzare un evento a Mosca,ma dopo lunghe trattative la scelta ricadde sull’Ungheria,in particolare su Budapest.Venne prima presa in considerazione l’idea di un tracciato cittadino all’interno della città,ma successivamente si optò per costruire un complesso a circa 19 km di distanza dal centro città.

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Le caratteristiche del circuito ungherese

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Il primo Gran Premio disputato su questo tracciato risale al 1986,e sono state molto poche le modifiche apportate alla pista da allora fino ad oggi.Da ricordare la modifica della curva 3,della curva 11 e l’allungamento del rettilineo principale.Tutti questi accorgimenti sono stati presi allo scopo di aumentare la spettacolarità della gara,che di solito

risulta essere una delle più noiose della stagione.
Vi sono però recentemente state numerose edizioni spettacolari (2014 e 2015 in particolar modo),specialmente se le condizioni climatiche mutano improvvisamente,grazie agli scrosci dovuti a temporali estivi,che di solito da sempre un piacevole scossone alla gara.
L’assetto ideale da utilizzare su questo tracciato è di un carico aerodinamico alto. L’Hungaroring è considerato dai fornitori di pneumatici,alla stregua di un circuito cittadino,per la sua tortuosità e per la velocità di percorrenza medio bassa.La mancanza di rettilinei,a parte quello di partenza,contribuisce notevolmente ad aumentare la temperatura delle gomme,sollecitate all’estremo dalle strette curve della pista e le temperature elevate di fine luglio non aiuteranno i piloti a risparmiare gli pneumatici.Decisamente sollecitato il cambio,dove sono necessari 78 cambi di marcia al giro (approssimativamente 3.710 per completare la gara) e le marce più sollecitate sono la quarta e la sesta,mentre l’ottava è utilizzata solamente per risparmiare del carburante.La pista dell’Hungaroring è considerata Hard dal punto di vista dei freni e i piloti utilizzano il pedale del freno per il 15% del giro in undici diversi punti.La staccata della prima curva è la più violenta del giro: ben 122 metri di frenata e 121 kg impressi dal pilota sul pedale del freno sviluppano una decelerazione longitudinale di 5,31 G.Anche la curva 2 e la curva 4 hanno delle frenate molto impegnative,la decelerazione media sul giro è di 3,75 G e lungo tutta la percorrenza di una gara una singola vettura sviluppa una potenza frenante di 161 kWh.
La Pirelli ha deciso di portare sulla pista magiara pneumatici di tipo C4 Soft (banda rossa),C3 Medium (banda gialla) e C2 Hard (banda bianca) mentre le zone DRS saranno due: la prima si trova sul rettilineo dei box mentre la seconda si trova sul breve allungo tra le curve 1 e 2.
Nel 2018  Lewis Hamilton vinse senza particolare problemi davanti alle due Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.
Dati Tecnici:
Carico Aerodinamico: Alto
Apertura del Gas: 50%
Consumo di Carburante al Giro: 1.43 kg/Giro
Velocità Massima: 320 km/h
Possibilità di Safety Car: 15%
Tempo di percorrenza della pit-lane con sosta: 22 secondi
Possibilità di Sorpasso: Difficile
Freni:
Categoria di Circuito: Medium
Numero di Frenate: 11
Tempo Speso in Frenata: 18% del giro
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 159 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 83.300 kg
Frenata più Impegnativa: Prima staccata alla curva 1
Gomme:
Gomme 2019: C2 Hard,C3 Medium e C4 Soft
Stress per le Gomme: 3
Sollecitazioni Laterali: 4
Abrasività Asfalto: 3
Grip Asfalto: 4
Numero totale di Pit-Stop 2018: 20
Strategia Vincente 2018: UltraSoft -> Pit Lap 25 Soft (Hamilton)
Stint più Lunghi 2018: UltraSoft,32 laps (Gasly) – Soft,55 laps (Bottas) – Medium,62 laps (Ericsson)

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