F1, GP d’Italia 2019: la presentazione del circuito di Monza

Pubblicato il autore: Matty Dalmi Segui
Siamo giunti all’ultimo appuntamento europeo per questa stagione 2019.
La 90ª edizione del Gran Premio d’Italia si disputa sull’epico circuito di Monza,l’indiscusso tempio della velocità,lungo 5793 m.
L’Autodromo di Monza venne costruito nel 1922 in soli 110 giorni,e comprendeva un tracciato costituito dalle strade già esistenti nel parco più un anello dell’alta velocità a formare un circuito a otto.È il terzo autodromo permanente più antico al mondo,dopo quello di Brooklands (non più in uso) e quello di Indianapolis.Nel corso degli anni il tracciato ha subito numerosi interventi e modifiche,l’anello dell’alta velocità è stato abbattuto e ricostruito nel 1954 e sono state aggiunte le chicane che esistono ancora oggi.Precisamente nel 1976,per abbattere le velocità altissime che si raggiungevano su questo tracciato,vennero realizzate le chicane permanenti della Roggia,la Variante Ascari e la prima Variante.Nel 1994,1995 e 2000 vennero modificate la prima Variante,venne asfaltata la via di fuga della Roggia e venne modernizzata tutta la struttura dei box e negli ultimi anni è stata parzialmente asfaltata anche la via di fuga della prima variante e quella della Parabolica.Nonostante questi accorgimenti per rallentare le vetture e dare ai piloti più sicurezza,Monza rimane il tracciato più veloce del campionato,dove si toccano picchi di velocità elevatissime,e non raramente si assiste ad incidenti pericolosi anche in pieno rettilineo.
Al contrario di Montecarlo,il carico aerodinamico da usare qui è il più basso in assoluto.Anche il Gp d’Italia,come quello del Belgio,sollecita gli pneumatici sotto ogni aspetto;basti pensare alla forte decelerazione della prima variante che causa alte temperature superficiali e delle elevate forze longitudinali sulle coperture,mentre curve come Parabolica e Ascari sollecitano trasversalmente
gli pneumatici per un lungo periodo di tempo.Monza rimane una pista a vecchio stampo e conserva sempre un fascino inconfondibile.Il motore viene mantenuto al massimo dei giri per circa il 67% del giro e questo tracciato ha la media oraria più alta di tutto il campionato che si aggira attorno ai 245 km/h.I cicli del motore lungo tutta la durata del Gp sono oltre 800.000 e i cambi di marcia ad ogni giro sono circa 51,3.213 per l’intera gara.L’impianto frenante è utilizzato per appena l’12% del giro,tuttavia con le sue importanti decelerazioni,Monza è una delle piste più impegnative del campionato.La frenata più violenta (forse la più dura di tutto l’anno) è quella della Prima Variante: il pilota schiaccia il pedale del freno con 130 kg di pressione subendo una decelerazione longitudinale di 5,9 G in 2.65 secondi.Molto violente sono quelle della variante Ascari e della Parabolica ed entrambe sottopongono il pilota ad una decelerazione longitudinale superiore ai 5 G e in cui le vetture sviluppano potenze frenanti superiori ai 2000 kW.In totale il pedale del freno viene usato “appena” sette volte al giro e la decelerazione longitudinale media è di 4,28 G e una vettura durante l’intera gara sviluppa 120 kWh di potenza frenante.
La Pirelli ha deciso di portare sul tracciato brianzolo pneumatici SuperSoft (banda rossa),Soft (banda gialla) e Medium (banda bianca) mentre le zone DRS saranno due: la prima è collocata sul rettilineo che va dalla seconda curva di Lesmo alla Variante Ascari mentre la seconda è posta nel rettilineo di box.
L’anno scorso fu vittoria Mercedes,con Hamilton davanti alla Ferrari di Raikkonen e all’altra Mercedes di Bottas.
Dati Tecnici:
Carico Aerodinamico: Basso
Apertura del Gas: 74%
Consumo di Carburante al Giro: 1,88 kg/Giro
Velocità Massima: circa 360 km/h
Possibilità di Safety Car: 30%
Tempo di percorrenza della pit-lane con sosta: 24 secondi
Possibilità di Sorpasso: Facile
Freni:
Categoria di Circuito: Hard
Numero di Frenate: 6
Tempo Speso in Frenata: 13% del giro
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 117 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 40.969 kg
Frenata più Impegnativa: Prima staccata alla Prima Variante
Gomme:
Gomme 2019: Medie,hard e soft
Stress per le Gomme: 5
Sollecitazioni Laterali: 2
Abrasività Asfalto: 3
Grip Asfalto: 2
Numero totale di Pit-Stop 2018: 21
Strategia Vincente 2018: SuperSoft -> Pit Lap 28 Soft (Hamilton)
Stint più Lunghi 2018  SuperSoft,42 laps (Ericsson) – Soft,41 laps (Hulkenberg)

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