F1, GP Singapore 2019: la presentazione del circuito di Singapore

Pubblicato il autore: Matty Dalmi Segui
La 12° edizione del Gran Premio di Singapore si corre sul circuito cittadino di Marina Bay che si snoda per 5.065 m tra i grattacieli del quartiere finanziario dell’omonima città.
L’intero complesso del tracciato,compresi i box e la pit-lane vengono ogni anno illuminati a giorno tramite un sistema di oltre 1.700 fari,214 km di cavi elettrici e 57 km di fibre ottiche,allestito da una ditta italiana: alcuni dati provano che consumi 3 volte meno dell’impianto di illuminazione di Abu Dhabi e che però sia più efficiente del 38%.
La città di Singapore ha avuto l’onore di ospitare nel 2008 la primissima gara in notturna mai disputata del campionato di Formula 1.Il contratto di cinque anni per potere tenere un Gran Premio di Formula 1 venne firmato nel 2007 da Bernie Ecclestone,un magnate di Singapore e il ministero del turismo della città-stato asiatica.Il tracciato è stato realizzato unendo alcune strade della città di Singapore.Il layout della pista è merito dell’architetto Hermann Tilke.Il tracciato si snoda nelle strade vicine al porto e nel corso di questi pochi anni ha subito numerosissime piccole modifiche a seguito delle molte indicazioni e lamentele riportate dai piloti dopo ogni Gp.La modifica più importante è stata effettuata nel 2013 con la rimozione della tripla chicane 10,la cosiddetta Singapore Sling,sostituita da una semplice curva verso sinistra.Un’altra modifica importante è stata la sostituzione di cordoli pericolosi in uscita di numerose curve;molto spesso potevano causare dei testacoda.Questo evento è sempre stato abbastanza apprezzato da tutti i fan della Formula 1 anche europei (anche grazie all’orario molto vantaggioso in cui viene trasmesso in Europa) e la gara è diventata una sorta di Montecarlo asiatica,un weekend in cui regnano lusso e glamour,un paddock in cui si bada più alle curve delle tante modelle quanto alle 23 della pista di Marina Bay.
L’assetto ideale da utilizzare qui è di un’alto carico aereodinamico.Le ben 23 curve,molte delle quali da affrontare a bassa velocità richiedono una grande trazione delle monoposto,delegata interamente agli pneumatici,principalmente quelli posteriori.L’asfalto è molto sconnesso e scivoloso anche a causa della segnaletica stradale orizzontale,che diventa pericolosamente scivolosa in caso di pioggia.In questo circuito non ci sono frenate estremamente impegnative,tuttavia le staccate sono ben 13,e non c’è un sufficiente spazio tra una frenata e un’altra (né la giusta temperatura) per raffreddare adeguatamente l’impianto frenante,che viene utilizzato per addirittura il 20% del giro.L’usura dei freni è molto elevata e le tre frenate più impegnative sono quelle della curva 1,7 e 14.In tutte queste staccate la forza longitudinale a cui è sottoposto il pilota superano di molto i 4 G e la forza che il pilota applica sul pedale del freno supera i 110 Kg.La decelerazione media sul giro è di 3,38 G,non altissima,e una vettura sviluppa lungo tutto l’arco di una gara una potenza decelerante di 162 KWh.
La Pirelli ha deciso di portare sul tracciato della città del leone pneumatici di tipo Supersoft (banda rossa) e Soft (banda gialla) e le zone DRS saranno due: la prima sarà collocata sul rettilineo denominato Raffles Boulevard,che è compreso tra la curva 5 e la curva 7 mentre la seconda è collocata sul rettineo dei box.
Nell’edizione dello scorso anno vide trionfare  la Mercedes di Lewis Hamilton,seguito dalla Red Bull di Verstappen e dalla Ferrari di Sebastian Vettel

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