Test MotoGp 2017: le parole dei piloti Honda

Pubblicato il autore: elia guerra Segui


Test MotoGp 2017. Dopo un lungo digiuno e le presentazioni ufficiali delle nuove moto, oggi – finalmente – i piloti sono saliti in sella al loro bolide e scesi in pista a Sepang, in Malesia, per il primo giorno di test. A ben figurare è stata, senza ombra di dubbio, la scuderia Ducati che ha chiuso al comando con un formidabile Casey Stoner in 1:59.681, seguito da un Andrea Dovizioso scatenato. Ad occupare la terza casella ci ha pensato, invece, il nuovo pilota della Yamaha Maverick Vinales, che ancora una volta dimostra di dare ‘filo da torcere’ al suo compagno e rivale di scuderia Valentino Rossi, che ha chiuso con l’ottavo tempo. Buon lavoro anche da parte della Suzuki che con il debuttante Andrea Iannone ha conquistato il 5 posto. Male Lorenzo, che ha chiuso al 17esimo posto. Solo nono e tredicesimo posto, invece, per la Honda ufficiale, rispettivamente con Marquez e Pedrosa. Meglio il team di Luca Cecchinello che, con  Crutchlow, ha ottenuto il sesto tempo.

Test MotoGp 2017: le parole di Marquez

Ci si aspettava certamente un tempo migliore dal campione iridato, ma così non è stato. Marquez però si è detto soddisfatto del lavoro fatto dalla scuderia, precisando cosa va migliorato. Ecco le sue dichiarazioni: “Alla fine posso dire che è stata una buona giornata, perché abbiamo lavorato tanto – spiega – Ho fatto solo un paio di uscire con il vecchio motore, poi mi sono concentrato sul nuovo perché avevamo molte cose da fare, sia per quanto riguarda il setup che l’elettronica. Ho fatto anche qualche giro con il bagnato. Tempo? Quando lavori con solo una moto, i tempi si allungano e diventa tutto più difficile. Per questo ho deciso che domani avrò due moto con il nuovo motore”. Marquez ha poi proseguito parlando dei cambiamenti rispetto alla moto precedente: “Il rumore cambia sì, ma non solo(ride, ndr). Rende la guida un po’ più facile, ma per il momento i tempi che si fanno sono più o meno gli stessi rispetto al vecchio. Bisognerà andare più a fondo, perché abbiamo usato il setup dell’elettronica del vecchio, ma bisogna adattarlo. Ha un’erogazione più dolce ai bassi regimi ma non dà problemi in uscita di curva e forse è anche la velocità massima è un po’ migliore. Ma, ripeto, bisogna prima adattare l’elettronica”.

Infine, ha chiosato sul problema dell’accelerazione di cui lo scorso anno si era lamentato più volte: “Quel problema non è ancora risolto, ma serve più tempo. Sappiamo cosa ci serve, ma non è semplice ottenerlo. Comunque non dobbiamo decidere qui quale motore useremo in questa stagione, ho tempo fino al Qatar, ma le informazioni che raccoglieremo a Sepang saranno importanti perché è una pista in cui l’anno scorso abbiamo faticato. Rispetto alla migliore concorrenza, ma per essere la prima volta che provo questo motore va bene”.

Test MotoGp 2017: le parole di Pedrosa

Dopo il brutto infortunio alla clavicola rimediato in Giappone che lo ha costretto a saltare le ultime tre gare del Motomondiale, Pedrosa è finalmente tornato in sella alla sua Honda. Il suo tempo registrato non è dei migliori e c’era da aspettarselo visto il lungo stop forzato. Al termine dei test lo spagnolo ha tratto le sue conclusioni, poco confortanti: “Abbiamo avuto un problema su una delle sue moto, abbiamo cercato di risolverlo ma non ci siamo riusciti. Dobbiamo trovare al più presto una soluzione perché ci sta facendo perdere molto tempo – prosegue – Certamente i due motori cambiano la guida della moto ma oggi, a causa di quel problema, non sono riuscito a capire esattamente il potenziale della moto. Servono più giri, questo è solo il primo giorno e da domani andremo più in profondità. Per ora non sappiamo nemmeno se questo guaio derivi dall’elettronica o da altro”. Infine l’elogio all’ex pilota Sete Gibernau che lo affianca nei box: “E’ un amico di lunga data ed era venuto a questi test anche lo scorso anno. Ha una grande esperienza e può essermi di aiuto. Come? Può interpretare quello che accade in pista e può rendere più semplice la comunicazione con i tecnici. Non so se potrà venire a tutte le gare, ma io lo spero”.

 

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