MotoGP, Yamaha ritrova al top Valentino Rossi: la crisi è già superata?

Pubblicato il autore: rpm86 Segui

 

 

Maverick Vinales – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

La Yamaha in questi ultimi 4 GP sembra aver ritrovato fiducia nei propri mezzi. I primi segnali si sono visti nel GP della Thailandia, con Rossi e Vinales entrambi protagonisti della corsa sul circuito del Buriram. Vinales alla fine giunse terzo davanti al team-mate Rossi. Tuttavia in casa Yamaha dopo la bella prestazione thailandese hanno voluto rimanere con i piedi per terra. Un’ulteriore conferma dei progressi della casa di Iwata sono arrivati al seguente GP in Giappone, con Rossi autore di una buona gara, salvo poi avere i soliti problemi del consumo gomme nel posteriore nel finale della corsa. Mentre Vinales non era riuscito ad andare oltre la settima posizione.

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Ma la svolta positiva in casa Yamaha è arrivata nel GP d’Australia sul circuito di Phillip Island. Nel team giapponese è tornata una vittoria che mancava da ben 25 gare, con Vinales che ha meritatamente trionfato davanti a Iannone e Dovizioso. Lo spagnolo ha imposto alla corsa un ritmo ottimo nei giri centrali della gara, dimostrando che la M1 con il giusto setup può sopperire ad altri difetti della moto stessa.

Il risultato ottenuto in Australia è stato confermato proprio ieri, nel corso del GP della Malesia. Valentino Rossi ha mantenuto la leadership della corsa sino a quattro giri dal termine, quando una scivolata ha impedito al pilota pesarese il ritorno alla vittoria. Ma la cosa che ha fatto più piacere all’interno del box Yamaha, non sono stati i diversi giri da leader di Rossi, bensì un passo gara che nessuno si sarebbe aspettato. La costanza di Rossi sul passo di 2’00 alto e sul 2’01 basso nell’arco di tutto il GP, ha dimostrato che in Yamaha sembrano aver trovato il modo per non consumare eccessivamente le gomme posteriori.

Il ritmo imposto da Rossi è stato tenuto solo da Marquez, con il pilota di casa HRC che ha dovuto ricorrere a tutta la sua bravura per ricucire il gap con il pesarese della Yamaha. Sarebbe stato interessante vedere come sarebbe finita la corsa senza la caduta di Rossi a quattro giri dal termine. Il pesarese se la sarebbe giocata con lo spagnolo della Honda, ma con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte in MotoGP.

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La competitività ritrovata della M1 è confermata anche dall’ottima corsa di Maverick Vinales. Lo spagnolo dopo l’ennesima brutta partenza, è riuscito a recuperare terreno dalla decima posizione a suon di sorpassi e grazie anche ad un ottimo passo gara giungendo quasi a podio. In casa Yamaha hanno riferito di aver trovato un setup migliore sulla M1, ma probabilmente iniziano ad arrivare i primi frutti sugli aggiornamenti di livello elettronico. Ricordiamo che recentemente la casa di Iwata ha “prelevato” alcuni tecnici elettronici dal team SBK per portarli nel team MotoGP.

Ora forse è un po’ presto per parlare di crisi superata in Yamaha, però i segnali per uscirne totalmente ci sono. Per avere delle ulteriori risposte bisognerà attendere l’atto conclusivo del mondiale a Valencia, sul circuito del Ricardo Tormo. Poi il martedì successivo del GP sarà già ora di provare la moto 2019. Entrambi i piloti si augurano di avere tra le mani una M1 decisamente migliore rispetto a quella vista in questa stagione.

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