Mondiali nuoto Windsor 2016: ecco i convocati azzurri. Fuori Magnini

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui
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Filippo Magnini escluso dall’elenco dei convocati azzurri per i mondiali di Windsor

Mondiali nuoto Windsor 2016: ecco i convocati azzurri. Fuori Magnini. Per il nuoto, si avvicina a grandi passi la rassegna iridata in corta. L’evento è in programma a Windsor, Canada, tra il 6 e l’11 dicembre. Nella giornata di ieri, la lista azzurra per il primo appuntamento di stagione. Lista ridotta, solo undici effettivi, nomi di spicco, esclusi eccellenti. Federica Pellegrini – dopo la decisione di prolungare per altri quattro anni la sua avventura in acqua, con l’obiettivo Tokyo 2020 – guida la nostra nazionale, forte delle confortanti sensazioni emerse al meeting di Massarosa. Un assolo di qualità, tra dorso e stile.  Al fianco della divina, Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti, gemelli del mezzofondo, carte importanti al tavolo mondiale. Detti è già in splendida forma nei 400, la sua gara, parte quindi con ambizioni quantomeno da medaglia. Completa il lotto dei “big”, Luca Dotto, atteso a una conferma ai piani alti della velocità.  Sorride Fabio Scozzoli. L’ottimo avvio – tra Massarosa e Legnano – consente al ranista di strappare un biglietto per Windsor, mentre restano a secco Orsi e Magnini. Dopo una stagione tribolata, non basta a Marco l’ottimo riscontro su 50 e 100 dei giorni scorsi, mentre Filippo – il migliore in Italia sui 200 – si arrende alle parole di chiusura del CT Butini.  Carraro, Ferraioli e Di Pietro ampliano la margherita tricolore – difficile però pensare a un piazzamento da podio – mentre ghiotta è l’occasione per Carini e Scalia, giovani pronti al definitivo salto di qualità.

Ecco l’elenco completo dei convocati:

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Martina Carraro (NC Azzurra 91)
Silvia Di Pietro (Forestale/Canottieri Aniene)
Erika Ferraioli (Esercito/Canottieri Aniene)
Federica Pellegrini (Canottieri Aniene)
Aglaia Pezzato (Esercito/Team Veneto)
Silvia Scalia (Canottieri Aniene)
Gabriele Detti (Esercito/MGM Team Lombardia)
Luca Dotto (Forestale/Larus Nuoto)
Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto)
Fabio Scozzoli (Esercito/Imolanuoto)
Giacomo Carini (Fiamme Gialle/Can. Vittorino)

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Sei donne e cinque uomini sono una conferma di quanto visto nell’ultima stagione e nei recenti appuntamenti italiani del Trofeo Nico Sapio e Gran Premio Italia. E’ evidente che la partecipazione di Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti, Federica Pellegrini e Luca Dotto, non poteva essere in discussione, essendo dettata dai risultati internazionali ottenuti: i “Gemelli Diversi” e la campionessa di Spinea finalisti olimpici e il velocista della Forestale oro europeo in vasca lunga a Londra 2016. Per quanto concerne Scozzoli e Carini, l’emiliano ha mostrato segnali di grande vitalità, sopratutto nell’appuntamento di Massarosa (LU). Le vittorie nei 50 (26″60) e nei 100 rana (57″89) hanno messo in luce un Fabio ritrovato, in una piscina (25m) che ne ha sempre esaltato le caratteristiche. Ora il pass iridato in Canada è stato conquistato ed il Mondiale sarà un banco di prova importante per l’azzurro.  Riguardo, invece, al giovane farfallista (classe ’97), questa chiamata sarebbe potuta anche arrivare qualche mese fa, quando l’atleta delle Fiamme Gialle, ai Categoria Estivi, nuotava i 200 delfino in 1’55″48, stabilendo il record italiano assoluto, al di sotto dell’1’55”94 che Joseph Davide Natullo nuotò ai campionati italiani il 13 agosto del 2009 nell’era dei costumi in poliuretano. Un tempo sufficiente per entrare nella finale a Cinque Cerchi a Rio de Janeiro e che sicuramente un po’ di amaro in bocca ha lasciato nel 19enne piacentino. Tuttavia, nell’ultima competizione importante del 2016, Giacomo ha una grande chance e anche quello fatto vedere al Gran Premio Italia, col primato tricolore sfiorato di pochissimo (1’53″95 a 23 centesimi dal limite di Niccolò Beni) in uno stato di forma non certo ottimale, è la testimonianza chiara delle grandi potenzialità del ragazzo. Alcuni dati interessanti emergono, però, da chi è rimasto escluso: i giovani fanno fatica ad emergere, Simone Sabbioni sembra perso ed il capitano Filippo Magnini, dopo anni di militanza, guarderà i propri compagni alla televisione. Le esibizioni del mese di novembre, funzionali alle scelte del ct Cesare Butini, a quanto pare, hanno portato a queste conseguenze.

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