Tania Cagnotto: “A Torino la gara d’addio. Il futuro? Mi piacerebbe allenare i giovani”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Tania Cagnotto, è l’unica donna italiana ad essere riuscita a vincere una medaglia d’oro ai Mondiali di tuffi

Era nell’aria oramai. Tania Cagnotto ha deciso di appendere il costume al chiodo. L’ultima esibizione avrà luogo presso la città di Torino il prossimo 14 maggio. Scelta ricaduta sul capoluogo piemontese non per caso, visto che non solo ha dato i natali al padre e alla nonna dell’atleta azzurra, ma ha anche regalato le tre medaglie d’oro degli Europei del 2009. La Cagnotto, infatti come si apprende dalla Gazzetta dello Sport, si tufferà dall’altezza di un metro come omaggio al titolo conquistato due anni fa a Kazan, punto forse più alto raggiunto in carriera.

Rientrata da poco dopo il viaggio di nozze trascorso fra Stati Uniti e Polinesia, Tania ha iniziato la preparazione per la già citata esibizione a Torino. Stavolta, però, senza la pressione di chi sa di dover gareggiare per una medaglia.
Alla domande del perchè non abbia deciso di difendere il proprio titolo, la risposta è semplice ma sincera: “Non avrebbe senso prepararmi per Budapest senza aver seguito un giusti periodo di allenamenti. Inoltre, ad voler essere onesta, non ho più la forza necessaria per affrontare una manifestazione simile. Penso sia giusto non cancellare il ricordo che ho dell’ultimo ora conquistato“. Come ci tiene a sottolineare la stessa Cagnotto, però, questo non significa che abbandonerà il mondo dei tuffi, anzi: “Ho deciso di staccare, ma non ho intenzione di allontanarmi da quest’ambiente. Mi piacerebbe poter trasmettere la mia esperienza ai più giovani, allenando magari i ragazzini, anche senza diventare per forza un allenatore ufficiale“. Proprio con il suo aiuto potrebbe essere scoperta una nuova campionessa di tuffi: “Non bisogna aver fretta in queste cose“. Poi, un parere sulla nuova generazione: “Vedo bene Giovanni Tocci, sia da un metro che da tre di altezza, l’importante è provarci. Per una medaglia? Direi Elena Bertocchi, seppur non più giovanissima“. Una battuta anche su Andrea Chiarabini: “Sono molto dispiaciuta per il suo incidente. Per un atleta l’utilizzo della moto è molto pericoloso, lo avevo detto“.

D’ora in poi, la Cagnotto si ritroverà in vasca per pura passione, tranne che per preparare l’appuntamento tricolore con le Fiamme Gialle. Peraltro sempre con le Fiamme Gialle la tuffatrice dovrà discutere se continuare l’attività di finanziera, anche se non pare aver l’intenzione di trasferirsi nella Capitale. Altri obiettivi, magari come quello di avere un figlio: “Se viene… viene altrimenti…“.

Invece, sull’immediato presente: “Sto rivoluzionando la casa di Bolzano. Cerco di ritagliarmi del tempo per la cucina, ma anche per la moda“. Non è un caso, quindi, che la Cagnotto sia stata avvistata a Milano. Non da escludere anche una possibile comparsa in tv, dopo quella del ballo, anche se ci tiene a specificare: “Ho rifiutato l’esperienza del Grande Fratello Vip, e non so se accetterei un qualsiasi altro tipo di reality“. Oltre a questo, come già detto, la testa è alla preparazione dell’evento con cui metterà fine alla sua carriera agonistica: “Dovrebbero bastare due o tre settimane di allenamento in palestra, così da non rotolare”, come dice lei stessa.

  •   
  •  
  •  
  •