Tday: l’ultimo tuffo di Tania Cagnotto

Pubblicato il autore: Marianna Grazi


Quello alla piscina Monumentale di Torino in occasione dei Campionati Italiani Assoluti indoor è stato l’ultimo tuffo di atleta per la campionessa bolzanina Tania Cagnotto ( https://www.facebook.com/Federnuoto/videos/1602654309753519/ ).
Un giorno speciale per tutti gli amanti dei tuffi e non solo, il saluto di un atleta che ha regalato tanto allo sport italiano e che a saputo portare  sulle vette del mondo i colori azzurri. Sì, perché Tania Cagnotto grazie a quel trampolino ha sempre volato in alto, sempre più su, leggera e allo stesso tempo caparbia, senza mai arrendersi, cercando sempre la perfezione.
18 anni di carriera, 62 medaglie internazionali di cui le ultime due a coronare un percorso stupendo: il bronzo individuale e l’argento nel sincro conFrancesca Dallapè all’Olimpiade di Rio 2016.
A Torino è accorso un pubblico numeroso per vederla, e lei ha onorato l’impegno: ha vinto la finale da 1m e, dopo i 5 tuffi regolamentari, ha regalato un tuffo speciale (a bomba) a tutti i suoi fan. A bordo vasca la “voce dei tuffi” italiani, Stefano Bizzotto, la invita ad assistere a un video che ha realizzato per lei montando le immagini di tanti anni di gare e di successi, ma anche di cadute e momenti bui. Subito dopo un altro regalo per lei, i vocalist della manifestazione cantano la canzone dedicatale “Un tuffo al cuore”, scritta da Gianpiero Perone e Claudio Apricena dell’assessorato allo sport della città di Torino.
Tania ringrazia, si scioglie in un sorriso commosso, saluta il pubblico e tutti coloro che la stanno seguendo. Poi, a commento del video, ricorda gli ultimi 4 anni, dall’Olimpiade di Londra e la beffa del 4° posto, quella delusione che le fece pensare per un momento di essere arrivata al capolinea. Poi la rinascita, con l’aiuto dei suoi genitori Giorgio Cagnotto e Carmen Casteiner, del suo gruppo sportivo e dei suoi tanti fan, sotto la guida del nuovo tecnico Oscar Bertone che l’ha portata fin lassù, all’oro mondiale di Kazan 2015 e alle medaglie olimpiche. Come si sul dire chiudere col botto!
L’unico rimpianto è forse quello di non godersi l’anno post olimpico senza pressioni ma, da campionessa qual è, sa che c’è un momento nel quale è giusto dire addio. Addio alle competizioni, ma non ai tuffi: questo sport farà sempre parte della sua vita e lei vuole trasmettere tutta la sua passione ed esperienza ai più piccoli, ai giovani atleti che si avvicineranno al mondo dei tuffi.
Chissà se tra qualche anno la rivedremo di nuovo in una manifestazione importante, questa volata a bordo vasca, a tifare, come Giorgio per tanti anni ha fatto con lei, per i suoi atleti.
Accompagnata dalle parole orgogliose dei suoi genitori accanto a lei e dagli applausi del pubblico Tania Cagnotto si gode la sua festa di addio, o forse sarebbe meglio dire di arrivederci, perché tutti noi ne sentiremo ancora molto parlare e speriamo di poterla rivedere ancora con quel suo sorriso dolce e quello sguardo concentrato ad osservare i suoi allievi.
Grazie Tania per i tuoi successi, per questi anni in cui ci hai tenuti col fiato sospeso in ogni tuffo, come se su quel trampolino ci fossimo anche noi, grazie per le lacrime che ci hai fatto versare e che hai versato, per le urla di gioia che esplodevano non appena tu scomparivi sotto l’acqua in silenzio, quasi senza schizzi; grazie per la forza che ci hai trasmesso, per l’orgoglio italiano che hai portato avanti, grazie per la tua determinazione.
L’ultimo voto te lo dà il tuo pubblico:

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