Mondiali Budapest, Paltrinieri si veste d’oro, buon quarto posto per Detti

Pubblicato il autore: Salvatore Musco Segui

Nell’ultima giornata di gare a Budapest, alla Duna Arena  la finale mondiale di nuoto dei 1500 metri stile libero regala grosse emozioni all’Italia che non si fa trovare impreparata con i suoi atleti Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti, il primo che conquista il tetto del mondo alla fine di una sacrificata gara e l’altro porta a casa un ottimo quarto posto.
All’avvio è l’australiano Horton a dare del filo da torcere a Gregorio che è costretto ad accorciare i tempi in vasca se vuole arrivare vittorioso alla fine. Horton che ha rinunciato all’800 è più fresco ma alla fine poco dopo è costretto a cedere il passo al superman della vasca Paltrinieri e all’ucraino Romanchuk  classe 1996 che si è allenato ad Ostia proprio con il nuotatore azzurro.
Dopo 10 vasche, Paltrinieri soffre davanti a Romanchuk che lo rincorre nuotando sui suoi tempi esatti. Il nuotatore azzurro riesce a rimanere lucido, altra virata, sono ora tre i decimi che li separano, Paltrinieri  inizia a regalare qualcosa all’ucraino che gli sta col fiato sul collo, bracciata dopo bracciata. Gran bella finale Mondiale quella che ci stanno regalando i 1500metri stile libero, intanto  Detti cerca di recuperare la terza posizione, il sogno di un altro bronzo mondiale (sarebbe la terza medaglia per Detti, dopo l’oro negli 800 e il bronzo nei 400). Cambio di rotta in finale di gara, Gregorio riesce ad aumentare la progressione a dieci vasche dalla fine, è il momento della verità. A 400 metri dal traguardo sono otto le vasche in cui cercherà di staccare ulteriormente Romanchuk, otto vasche interminabili nelle quali l’ucraino mostra i primi segnali di cedimento. Intanto Detti non riesce a tenere il ritmo e Horton in terza posizione prende distanza.
Emozioni a non finire in questo finale mondiale sl di Budapest, ai 1300 metri Gregorio riesce a dare un bello strappo ma ci vuole qualcosa di più per lui, uno sforzo ulteriore per arrivare vittorioso. Mentre l’ucraino cede, Greg. a vele spiegate, raccoglie tutte le sue energie e prosegue senza dare cenni di cedimento alcuno, siamo oltre i due secondi di vantaggio ora, Paltrinieri sale in cattedra.
Mancano 60 metri e si è spezzata la resistenza dell’ucraino. Ai 20 metri il vantaggio è sempre più consistente, l’avversario non c’è più, Gregorio è il Re incontrastato dei 1500 stile libero, è oro mondiale, Paltrinieri è campione del mondo!!! Ha consumato l’avversario che gli è rimasto incollato fino ai 1000 metri, riuscendo a sbriciolarlo in vasca. Gregorio chiude vittoriosamente con il tempo di 14′:35”:85, argento per Romanchuk con 14’37″14 e bronzo per Horton con il tempo di  14’47″04. Uno dei nuotatori più forte di sempre che sta scrivendo nuove gloriose pagine nella storia del nuoto. Una cosa è certa: PALTRINIERI NON NUOTA…NAVIGA!

Ecco le parole di Gregorio rilasciate ai microfoni di Rai Sport:
Sono contento, è stato difficile perché sapevo che Misha (l’ucraino Romanchuk, ndr) mi sarebbe stato incollato. Dopo gli 800 non volevo fare un’altra gara negativa, ho cercato di nuotare meglio fin dall’inizio. Ha vinto l’intelligenza, con tanti strappi in mezzo, poi ai 1200 metri ho messo giù la testa e ho tirato diritto ma ero stanco morto”.

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