Esclusiva SN – Modena Volley, Lorenzo Tubertini suona la carica: “Non ci poniamo limiti, giochiamo per vincere”

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

La stagione pallavolistica entra nel vivo: a partire da questa domenica cominceranno le semifinali dei playoff scudetto in Superlega, mentre è in corso la fase ad eliminazione diretta in Champions League. Modena, dopo qualche momento difficile a cavallo tra gennaio e febbraio, si è ripresa ed è in corsa per tutti e due gli obbiettivi. E SuperNews ha raggiunto Lorenzo Tubertini, tecnico dell’Azimut, subentrato lo scorso 6 febbraio alla guida dei campioni d’Italia, dopo la rescissione di Piazza.

Da Verona a Verona: sei arrivato dopo la sconfitta in regular season a Verona con una squadra demoralizzata che dopo meno di un mese e mezzo si è ripresa ed è in corsa per tutto. Cosa hai fatto?
“Ho cercato soprattutto di riportare i ragazzi a ragionare come una squadra: Non che prima non lo facessero, ma a volte può succedere quando i risultati non arrivano o non sono in linea con le aspettative. Non è stato di certo facile, ma hanno accettato e hanno desiderato andare oltre per giocarsi tutto in stagione”.

Quale è stato il momento più difficile in questo mese e mezzo sulla panchina di Modena? Il momento iniziale, le sconfitte in campionato di fila contro Trento e Civitanova, oppure la sconfitta in gara 1 contro Verona?
“Il campionato è stato un percorso. Dopo che ci stavamo riprendendo con le vittorie su Monza e Molfetta, è arrivato Trento e il livello si è alzato. Avevamo la ricezione ancora da sistemare, ma da parte nostra sono state due partite interessanti. Poi l’ambiente ha fatto eco a queste sconfitte, ma noi siamo rimasti concentrati. L’ambiente di Modena è molto caldo e può dare tensioni quando ci sono delle sconfitte. Invece dopo la sconfitta di Verona abbiamo capito che se volevamo stare dentro dovevamo fare qualcosa in più, e abbiamo fortemente voluto andare oltre. Ci siamo riusciti e ne siamo venuti fuori. Non siamo al livello della Lube, ma abbiamo un’anima combattiva che vuole giocare per vincere”.

A proposito della Lube: nel prossimo mese potrebbero esserci 7 incroci con Civitanova; come si batte questa squadra che sta marciando a ritmo spedito?
“Dipenderà anche dalla Lube. Intanto ci sono in programma solo 3 partite. Non togliamo tensione al ritorno di Champions League che è una partita complicata e ancora aperta. Ora testa a gara 1 di domenica, poi ci sarà il ritorno di Champions e a quel punto faremo le nostre valutazioni. La Lube è una squadra molto forte. Ha avuto dei piccoli momenti di calo, come quando noi l’abbiamo battuta che arrivava dalla sconfitta di Champions contro Berlino, oppure come nella semifinale di coppa Italia, quando ha seriamente rischiato di uscire per mano di Piacenza, ma poi si è ripresa e ha giocato la finale molto più libera mentalmente. Bisogna affrontarla senza timore e non ponendoci limiti. Bisogna entrare in campo per la vittoria e aggredirli in battuta, perché con la palla attaccata a rete hanno ottimi numeri. Ma affrontare sfide del genere nei playoff è un motivo di orgoglio per noi e ci deve caricare”.

Ha fatto molto discutere l’ingaggio di Dragan Travica: perché la società lo ha tesserato e cosa può dare a Modena?
“Travica è arrivato in un momento in cui si voleva cercare di fare qualcosa sul mercato. Era motivato ed era fermo, per cui lo abbiamo accolto tra di noi. Finora ha messo grande carattere e mi sento di dire che le sue prestazioni sono state buone. Rispetto a Orduna ovviamente dà più fisicità sotto rete, essendo un ragazzo di due metri. In più è molto esperto e si è integrato bene con i compagni”.

Un’ultima doverosa battuta su Ervin Ngapeth che sta trascinando Modena: nelle ultime tre gare ha messo a terra ben 68 punti. Quanto è importante per Modena? Con un Ngapeth così i suoi compagni sentono meno pressioni addosso(soprattutto Vettori)?
“Ngapeth in queste partite dà il meglio di sé senza dubbio. Ha giocato tanto nel panorama internazionale ed è quindi esperto di queste gare. E poi anche se non sembra non è un individualista, ma si spende molto per la squadra, anche in ricezione spesso si sacrifica. In attacco poi è straordinario. Ma anche gli altri indipendentemente da lui, vogliono dare il massimo. Anche lo stesso Vettori dopo la sconfitta contro Verona ha capito che doveva migliorare e lo ha fatto”.

Per Modena dunque si apre un mese di fuoco e mister Tubertini suona la carica ai suoi: ogni gara sarà una battaglia da combattere pallone su pallone. 

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